Inizia con una vittoria la stagione della Dinamo Banco di Sardegna Sassari nella Serie A di basket. La squadra di coach Pasquini ha battuto la Red October Cantù, al PalaSerradimigni, con il punteggio di 94-80. Gara sbloccata e virtualmente chiusa nel terzo quarto, dopo che nei primi due il Banco non era riuscito a mantenere i vantaggi, per la verità non troppo larghi, di volta in volta raggiunti. Gran partita di Shawn Jones, con una sonante doppia-doppia da 19 punti e 17 rimbalzi.

Gara equilibrata, con la Dinamo che provava ad allungare, ma veniva sistematicamente ripresa dai brianzoli. Era così nel primo quarto quando, a circa metà frazione, il Banco confezionava un break di 6-0, con Jones, Pierre e Polonara e si portava sul +5, 16-11, quando mancavano 3’ dalla prima sirena. Il finale di periodo, però, era tutto di marca canturina: un parziale di 6-0, firmato Chappel e Thomas, dava il vantaggio agli ospiti, 22-21, sulla sirena.

Stessa cosa capitava nel secondo quarto. Dinamo che alzava i ritmi della gara in avvio, trovava subito il +6 (28-22) con Randolph, Planinic e Pierre, ma subiva poi il ritorno di Cantù che, grazie all’indemoniato Smith ricuciva il gap e metteva nuovamente la freccia sul 30-29 a 6’16” dall’intervallo. Squadre vicine fino ad un nuovo allungo dei biancoblù sassaresi, propiziato da Planinic, che valeva il 42-36 a 2’54” dalla fine della frazione. Ancora Planinic firmava il massimo vantaggio, +7, 45-38 a 1’44” dal 20’, ma Cantù chiudeva il quarto con un parziale di 7-0 per il 45-47.

Il break decisivo arrivava nella terza frazione. Sassari dilatava subito il proprio vantaggio, Polonara dava un grande apporto ed il rendimento di Spissu saliva vertiginosamente. La spallata decisiva arrivava più o meno a metà frazione, quando il punteggio era di 56-49. La Dinamo dava anche spettacolo (bellissimo alley-oop servito da Stipcevic a Polonara) e anche Jones e Randolph si facevano implacabili. Cantù entrava in confusione e non segnava più, la Dinamo, a 2’15” dalla terza sirena raggiungeva il +19 (71-52) dopo un parziale di 15-3. La gara si chiudeva virtualmente lì. Burns segnava una tripla sulla sirena e si andava agli ultimi 10’ di gara sul 75-61.

Garbage time nell’ultimo periodo. Ultima nota di cronaca il massimo vantaggio del Banco, +23, segnato per la prima volta da Jones a 6’08” dalla fine (86-63) e poi ribadito da Planinic 2’ più tardi.

 

Levi Randolph. Foto Luigi Canu