Giovedì 27 agosto alle ore 21:00, ultimo appuntamento per l’edizione 2020 del Festival NUR, organizzato dalla Compagnia Teatro d’Inverno nell’ambito di “Intersezioni | rete di festival senza rete”, nel Complesso Archeologico Nuraghe Palmavera di Alghero.

A chiudere la programmazione, iniziata il 16 luglio, e dare appuntamento al pubblico che ha seguito gli 8 appuntamenti con il teatro sardo, è “Baroni in Laguna, appunti sul medioevo in un angolo d’Italia a metà del XX secolo” del Teatro del Segno di Cagliari, allestimento liberamente tratto dal saggio inchiesta di Giuseppe Fiori per l’adattamento e la regia di Stefano Ledda, che ne è anche interprete insieme alla chitarra e pedal board di Andrea Congia e il sassofono di Juri Deidda.

Il medioevo nello stagno di Cabras è stato archiviato solo nel 1960, lo ha cancellato la storia e la rivolta dei pescatori!

Un leggio esile, un microfono su una scena scarna come in una televisione degli anni Sessanta, e una voce che racconta, vive, esplode accarezza e a volte si rompe nelle emozioni racchiuse nel testo. Padrone della scena è un testo asciutto che, pur conservando tutti i significati, le analisi, i giudizi e le vicende che Giuseppe Fiori include nella sua inchiesta, privilegia, ricreandole davanti al pubblico, le atmosfere e le lacerazioni così abilmente descritte dall’autore.

Il fluire della voce dell’interprete Stefano Ledda, posta ad assoluto servizio del senso, si alterna, creando brevi squarci nel tempo, con le immagini autentiche di quegli anni e la voce di un bambino d’allora, che raccontano il mondo dello stagno e della peschiera, la ricchezza dei padroni, la povertà dei pescatori e i soprusi degli “zeraccos”.

Dialogano e si fondono in modo essenziale con la storia di questa rivolta esplosa cinquant’anni fa, le note d’una chitarra elettrica che, utilizzando l’assoluta modernità dei suoni creati da una “pedal board” si unisce alla “voce” aspra del sassofono nel racchiudere, sottolineare ed accrescere la forza dello spettacolo.

Il Festival NUR, per la direzione artistica di Giuseppe Ligios, ha saputo unire alcune tra le compagnia teatrali sarde di maggior pregio artistico e professionale da tutta l’Isola, come Abaco Teatro di Monserrato, Bocheteatro di Nuoro, Il Crogiuolo di Cagliari, il Teatro Tragodia di Mogoro, L’Effimero Meraviglioso di Sinnai, il Teatro del Segno di Cagliari e il Teatro d’Inverno di Alghero, con una partecipazione speciale della compagnia Torino Spettacoli. Il festival è stato reso possibile grazie alla preziosissima collaborazione con la Coop. S.I.L.T. di Alghero, gestore del sito Nuraghe Palmavera, il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero che hanno inserito NUR tra le iniziative della programmazione estiva “Alghero, finalmente vacanza” e il supporto della Fed.It.Art. (Federazione Italiana Artisti). NUR è inoltre parte integrante del progetto “TxT, teatro per tutti” promosso dal bando “Culture Lab” _ POR FESR 2014-2020 della Regione Sardegna.

Il costo del biglietto è di €10 per gli adulti, €5 per i bambini tra i 7 e i 12 anni, gratuito per i bimbi sotto i 6 anni. Info e prenotazioni Teatro d’Inverno – cellulare & WhatsApp: +39 3885721808

Inizio spettacolo ore 21:00. Secondo le nuove disposizioni ricordiamo l’uso obbligatorio della mascherina anche durante lo spettacolo.