Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
giovedì, 30 Aprile 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

La Fenice, Rsu: “Parole di Beatrice Venezi non orientate a trovare una soluzione”

di Redazione
21 Gennaio 2026
in Spettacolo
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
45 3
19
CONDIVISIONI
207
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) – Nessuna replica nel merito, nessuna risposta alle singole affermazioni. I sindacati interni del Teatro La Fenice di Venezia hanno scelto di non commentare punto per punto le dichiarazioni rilasciate da Beatrice Venezi. “La Rsu ritiene di non commentare le dichiarazioni della maestra Venezi, rilevando che le sue affermazioni non sono orientate a trovare una soluzione”, ha fatto sapere tramite l’Adnkronos la Rappresentanza sindacale unitaria a nome degli orchestrali, dei coristi e delle maestranze della fondazione lirico-sinfonica veneziana. La presa di posizione della Rsu arriva dopo l’intervento pubblico della direttrice d’orchestra, che ha rotto il silenzio sulla mobilitazione dei lavoratori della Fenice, in protesta dallo scorso 22 settembre contro la sua nomina a direttrice musicale stabile a partire dal prossimo ottobre. Al centro della contestazione, la valutazione di un curriculum ritenuto non adeguato al prestigio della fondazione veneziana. 

Durante una conferenza stampa a Pisa per la presentazione di “Carmen” di Georges Bizet al Teatro Verdi, al debutto in cartellone venerdì 23 gennaio, Venezi ha affrontato, martedì 20 gennaio, per la prima volta la vicenda con toni ironici e difensivi. “Dico soltanto che sono così raccomandata che lavoro praticamente, esclusivamente all’estero”, ha dichiarato, aggiungendo che parlerà della questione “a tempo debito”. A chiudere, la citazione calcistica di Vujadin Boskov: “La partita è chiusa solo quando l’arbitro fischia”. Nel suo intervento ha anche evocato l’immagine internazionale della Fenice, sostenendo che fuori dall’Italia ci si chieda come sia possibile che un teatro finanziato con fondi pubblici sia “di fatto gestito dai sindacati”, in un contesto definito “totalmente anarchico”.  

LEGGI ANCHE

Madrid, oggi Cobolli-Zverev ai quarti – Il match in diretta

Conte si è operato: “Decorso regolare, ancora qualche giorno di convalescenza e si riparte”

Madrid, è il giorno dell’altro… Alcaraz: il fratello di Carlos in campo nel torneo Under 16

Proprio su questi passaggi la Rsu ha evitato qualsiasi controreplica dettagliata. La scelta è quella di non alimentare uno scambio polemico, ma di ribadire che le dichiarazioni della direttrice non affrontano il nodo centrale della protesta né aprono spiragli di confronto. Ha invece commentato Nicola Atalmi, segretario generale della Slc Cgil Veneto: “Beatrice Venezi ha rotto il silenzio sulla vicenda che la riguarda dimostrando un atteggiamento arrogante e sprezzante nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori del Teatro La Fenice. Un approccio che non aiuta certo a rasserenare il clima. Come non aiuta disprezzare in maniera così evidente le istanze dei musicisti, o affermare che il Teatro sia preda di una ‘situazione anarchica sotto il controllo del sindacato’, una descrizione che ci riporta peraltro ad anni bui, quando si gridava al pericolo anarchico e sindacale per invocare le maniere forti del manganello”. La Slc Cgil Veneto proseguirà “a sostenere con decisione le Rsu del Teatro La Fenice, che si sono opposte a questa nomina, lo ribadiamo, per questioni di merito come il curriculum inadeguato all’incarico in un teatro prestigioso come La Fenice, e la modalità della nomina, avvenuta dall’alto e senza consultare le maestranze come consuetudine”. 

Sulla vertenza Fenice-Venezi interviene anche la Slc Cgil di Pisa: “Beatrice Venezi ha rilasciato dichiarazioni gravi e inappropriate, denigrando pubblicamente il ruolo dei sindacati e il lavoro delle maestranze. Inaccettabile che sia avvenuto al Teatro Verdi, che da sempre ha visto la Cgil portare avanti in maniera costruttiva il proprio futuro, e che sia accolto in un clima che sembra legittimare una posizione di superiorità rispetto a chi lavora ogni giorno per il funzionamento del teatro”.  

“La vicenda – spiega la Slc Cgil pisana in una nota – evidenzia la distanza tra chi gestisce un teatro e chi lo mantiene vivo, e mette in luce come l’assegnazione di incarichi prestigiosi possa dipendere più da logiche politiche che dal merito, con ripercussioni sulla dignità e le condizioni del personale. Il Verdi non è un palcoscenico per esternazioni ideologiche o battute fuori luogo: è un luogo di lavoro pubblico, dove operano professionalità che affrontano precarietà, carichi crescenti e continui tagli ai finanziamenti decisi dal governo Meloni. Ridicolizzare il sindacato e le rivendicazioni dei lavoratori non è solo offensivo, ma profondamente irresponsabile”. “Il rispetto per i lavoratori e le loro rappresentanze non è un’opzione, ma un dovere imprescindibile, soprattutto in un settore culturale sempre più fragile e sotto attacco e assecondare questa narrazione significa indebolire il ruolo critico e comunitario dei teatri italiani”, conclude la nota sindacale.  

E proprio la Cgil, in vista dei dei concerti pisani diretti da Venezi sembra intenzionata a chiedere ai propri iscritti che lavoreranno al Teatro Verdi di indossare la spilletta anti- Venezi realizzata dalle maestranze della Fenice come “protesta silenziosa” nei confronti della nomina imposta dal sovrintendente Nicola Colabianchi.  

Infine una novità arriva da Lucca. Non sarà il Teatro del Giglio della città natale di Beatrice Venezi il luogo in cui si consumerà, forse, il calumet della pace tra la direttrice d’orchestra e gli orchestrali della Fenice di Venezia, secondo quanto riferisce “Il Tirreno”. Per stemperare le tensioni scaturite dalla nomina della 35enne lucchese a direttrice musicale dell’iconico teatro lagunare, nelle scorse settimane l’amministratore unico del Teatro del Giglio, Giorgio Angelo Lazzarini, aveva lanciato la proposta di ospitare in città un concerto della Fenice diretto proprio dalla stessa Venezi. Un’idea che aveva raccolto l’assenso sia del sindaco della città toscana, Mario Pardini, sia del sovrintendente della Fenice, Nicola Colabianchi. A far scattare il semaforo rosso ci ha pensato, però, il primo cittadino del capoluogo veneto, nonché presidente della Fondazione della Fenice, Luigi Brugnaro. Il sindaco di Venezia ha dichiarato che il Teatro del Giglio non sarebbe “il luogo adatto” per sancire la pace, o almeno una tregua, tra l’Orchestra e la direttrice. Resta sul tavolo la possibilità che il primo concerto dell’era Venezi possa tenersi non in Italia bensì all’estero, un’altra scelta criticata dai lavoratori della Fenice in virtù dei costi esosi per le casse pubbliche derivanti da una trasferta di questo tipo. 

Lazzarini, che si era già mosso per quantificare i costi di un evento di questa portata, si è detto sorpreso del no ricevuto da Brugnaro. “Sinceramente non me l’aspettavo – ha detto al ‘Tirreno’ – Il nostro Teatro accoglierà martedì 10 febbraio un concerto dell’Orchestra del Maggio Fiorentino diretto niente meno che da Zubin Mehta. E devo dire, inoltre, che da parte degli orchestrali lagunari non c’era stata una chiusura a questa proposta. Anzi, tutt’altro. Al di là della risposta, sono contento che il sindaco di Venezia si sia espresso sulla vicenda. Mi auguro che sia il primo di una serie di interventi fattivi capaci di sanare la situazione”. 

Lazzarini rivendica, assieme al sindaco Pardini, di aver smosso con la sua proposta l’ambiente istituzionale veneziano: “Se questa proposta, per quanto rifiutata da Brugnaro, avrà avuto il merito di provocare un’inversione di tendenza nell’approccio alla questione, dopo tutte le denigratorie accuse subite da Venezi, allora saremo felici. Le ingiuste critiche rivolte alla direttrice d’orchestra non hanno provocato un danno d’immagine solo alla Fenice ma anche all’Italia intera”. Nei giorni scorsi il sindaco di Lucca era intervenuto con un’intervista all’Adnkronos per difendere pubblicamente la concittadina: “Quando una professionista viene messa sotto accusa prima ancora di essere giudicata sul campo, non siamo più nel terreno del confronto artistico, ma in quello della censura preventiva – ha dichiarato Pardini – Si può dissentire – ed è legittimo farlo –, ma qui si sta andando oltre: a Beatrice Venezi viene contestato il diritto stesso di svolgere il proprio lavoro. Questo, da sindaco e da cittadino, non posso accettarlo. Sarà il suo percorso alla Fenice a parlare, non le polemiche costruite prima”. (di Paolo Martini) 

Tags: adnkronosBeatrice VenezicronacaItaliaultimora
Redazione

Redazione

Leggi anche

Spettacolo

‘Marvels of Saudi Orchestra’, arriva a Roma il concerto con ospite Andrea Bocelli

di Redazione
30 Aprile 2026
Spettacolo

Can Yaman taglia la barba e cambia look, il video del prima e dopo

di Redazione
30 Aprile 2026
Via Cavour a Sassari
Spettacolo

Sassari, il 30 aprile Via Cavour ospita la Notte Bianca con musica, negozi aperti e iniziative per l’infanzia

di Viola Carta
30 Aprile 2026
Spettacolo

Rossella Erra, la difficoltà di rimanere incinta: “Mi sono sentita sbagliata per tanto tempo”

di Redazione
29 Aprile 2026
Spettacolo

Bonelli e la gag dello spinello da Fedez: “Niente di preparato, ho fumato per lanciare un messaggio”

di Redazione
29 Aprile 2026
Spettacolo

Massimo Bagnato chi è, il comico arrestato per stalking

di Redazione
29 Aprile 2026
Spettacolo

Belve, Sal Da Vinci risponde a Cazzullo: “C’è un repertorio delle canzoni di camorra?”

di Redazione
28 Aprile 2026
Spettacolo

Belve, Elena Santarelli delusa da Chiara Ferragni: “Le sue scuse non me le bevo”

di Redazione
28 Aprile 2026
Prossimo articolo

Lo 'scambio di batteri' tra bambini arricchisce il microbioma

Sclerosi multipla, tra 1.500 farmaci 'vecchi' c'è quello che può riparare il sistema nervoso

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
Festha Manna di Porto Torres: la chiesetta di Balai

Porto Torres verso la Festha Manna 2026 un racconto che unisce riti secolari e vita collettiva

30 Aprile 2026
Il sito archeologico S’Ortali ‘e su Monti a Tortolì

Primavera nel cuore della Sardegna fa tappa a Siniscola e Tortolì il 2 e 3 maggio

30 Aprile 2026
Via Cavour a Sassari

Sassari, il 30 aprile Via Cavour ospita la Notte Bianca con musica, negozi aperti e iniziative per l’infanzia

30 Aprile 2026
Fregola. ©Depositphotos

Setzu celebra la XVII Sagra de sa Fregua e de su Pani Indorau con Primavera in Marmilla

29 Aprile 2026
“Campesina”. ©Maria Luisa Usai

Ad Alghero torna Mur-Mur Teatro: voci femminili sul palco dal 1° al 3 maggio

29 Aprile 2026
CalaBeer & Wine torna a La Caletta

CalaBeer & Wine torna a La Caletta con due giornate dedicate a degustazioni, musica e artigianato

28 Aprile 2026
Paolo Fresu sul palco di Piazza del Popolo a Berchidda. ©Paolo Soriani

Time in Jazz torna per la 39ª edizione a Berchidda e nel nord Sardegna nel segno di Miles Davis

28 Aprile 2026
Debora Petrina e Raffaele Stefani

Ulissea approda alla Pinacoteca Nazionale di Sassari con un viaggio musicale e narrativo nel corpo e nell’identità

27 Aprile 2026

TECNOLOGIA

Smartphone & Tablet

Iliad presenta ‘Più veloci’, il piano per rete mobili di nuova generazione

di Redazione
28 Aprile 2026
Raphinha realme 16 Pro Series
Smartphone & Tablet

Sport e tecnologia mobile, nuove sinergie per l’imaging di fascia media

di Redazione
28 Aprile 2026
Web & Social

E-commerce, Amazon lancia la quinta edizione dei Made in Italy Days, vetrina globale per 5.500 eccellenze italiane

di Redazione
27 Aprile 2026
Smartphone & Tablet

Raphinha è il nuovo ambassador globale di realme

di Redazione
24 Aprile 2026
Web & Social

Influencer, la carica dei 40mila: dalla moda al food, fatturano in media 21mila euro all’anno

di Redazione
22 Aprile 2026
Tecnologia

Un distretto che fonde tecnologia e colore, Hisense presenta “The colorful district”

di Redazione
21 Aprile 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 🙏🏻 C’è una storia che a Cagliari continua a tornare.
È quella di Sant’Efisio.  Una vicenda di martirio, fede e memoria collettiva.
Una promessa nata nel tempo della peste.
Un voto che, secolo dopo secolo, continua a rinnovarsi.  Ogni 1° maggio, quella devozione riprende il cammino.
Attraversa strade, volti, abiti, silenzi e preghiere.
E racconta ancora oggi un legame profondo con la città e con la sua identità. ⛪🌺🐂  🔗 Chiara Medinas ricostruisce le origini e il significato di questa devozione: l’articolo completo è su SHmag.it.  📸 ©️Chiara Medinas e ©️Depositphotos
  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis  Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿  ⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli.  🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria.  📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza.  La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗  📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13