Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
sabato, 2 Maggio 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

La grande lirica torna in piazza d’Italia con “Otello”: prove aperte tutti i giorni dalle 19

Sold out i posti a pagamento, lo spettacolo sarà fruibile da tutta la piazza grazie al palco rialzato e all’amplificazione. Hector Lopez Mendoza sarà Otello, il baritono sardo Marco Caria nel ruolo di Jago e Angela Nisi di Desdemona

di Redazione
8 Luglio 2024
in Sassari, Spettacolo
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
56 0
La lirica in piazza d’Italia: prove “Otello”. ? Elisa Casula

La lirica in piazza d’Italia: prove “Otello”. ? Elisa Casula

22
CONDIVISIONI
244
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

A Sassari si è appena concluso in piazza d’Italia il montaggio del grande palco realizzato per l’evento clou dell’estate sassarese: La lirica in piazza d’Italia organizzata dall’Ente de Carolis grazie al contributo del Ministero, della Regione, del Comune di Sassari e della Fondazione di Sardegna.

Quest’anno dopo il successo di “Pagliacci” del 2023 il 12 luglio alle ore 21:30 verrà presentato un grande titolo uno dei più amati e rappresentati al mondo “Otello” il capolavoro di Giuseppe Verdi.

LEGGI ANCHE

Sassari, il 28 aprile la microchippatura gratuita dei cani

Sa Die de sa Sardigna, a Sassari il teatro racconta Giovanni Maria Angioy

Sassari porta i Candelieri nella realtà estesa: debutta l’app immersiva per la Faradda

I 1.200 ingressi a pagamento sono andati esauriti in sole 24 ore ma lo spettacolo, che trasformerà il salotto cittadino in un teatro a cielo aperto, è stato realizzato dall’Ente, come lo scorso anno, su progetto dall’Ing. Emilio Sonnu, per essere visibile anche a chi non è riuscito a trovare posto a sedere.

Il palco rialzato consentirà una visione nitida e l’amplificazione diffonderà la musica in tutta l’area. I numerosi tavolini dei locali della piazza diventeranno così, per una sera, palchi d’opera da cui godere dello spettacolo e la piazza (un ettaro di terreno) un’enorme platea.

Dopo l’ottimo consenso ottenuto lo scorso anno con “Pagliacci” la regia, le scene e i costumi saranno curati dal direttore dell’Ente de Carolis Alberto Gazale. A dirigere l’orchestra dell’Ente de Carolis sarà anche in questa edizione Sergio Oliva che dopo il grande consenso di pubblico e critica avuto con “Pagliacci” torna sul podio del teatro di Sassari.

«Anche In questa edizione – dice Alberto Gazale – vogliamo condividere il più possibile con gli spettatori questa festa collettiva della “Lirica in piazza”».

Tutti i giorni, dalle 19 a tarda sera, le prove sono aperte al pubblico, alla città intera, ma in modo più coinvolgente rispetto allo scorso anno. «Per “Otello” ogni prova – prosegue Gazale – si trasformerà in un incontro di presentazione “alla scoperta dell’opera” in cui racconteremo agli spettatori le varie fasi della costruzione dello spettacolo. Di volta in volta il pubblico potrà conoscere i protagonisti della nuova produzione dell’Ente de Carolis e vivere giorno dopo giorno le fasi di crescita e di costruzione dello spettacolo. Spiegheremo cos’è una prova di scena, una prova di regia, una prova d’assieme”».

“Pagliacci” di Leoncavallo, allestimento dell’Ente de Carolis, in piazza d’Italia a Sassari
Prove regia dell’opera “Pagliacci” di Leoncavallo. ? Elisa Casula
“Pagliacci” di Leoncavallo, allestimento dell’Ente de Carolis, in piazza d’Italia a Sassari

Sul palco salirà il coro dell’Ente de Carolis preparato da Francesca Tosi e il coro delle voci bianche diretto da Salvatore Rizzu. Ad interpretare Otello sarà Hector Lopez Mendoza tra gli attesi ritorni troviamo nel cast di “Otello” il baritono sardo Marco Caria che dopo il successo dell’ultima stagione, che lo ha visto protagonista a Sassari di “Pagliacci” e “Nabucco” interpreterà il ruolo di Jago.

Grande attesa anche per Angela Nisi acclamata Nedda in “Pagliacci” sarà ora Desdemona in “Otello”. Sul palco di piazza d’Italia anche Mauro Secci Cassio, Nicolas Resinelli Roderigo, Tiziano Rosati (Lodovico), Michael Zeni (Montano), Stefano Arnaudo (Un araldo), Francesca Pusceddu (Emilia). Light Designer Tony Grandi. Assistente alla regia Siria Colella. Assistente alla regia Gianpaolo Salis. Coreografo Michele Cosentino. Fonica Alberto Erre.

“Le abilissime maestranze del teatro di Sassari – prosegue Gazale – hanno realizzato in questi mesi una balaustra di legno massello che delimiterà lo spazio scenico e che riproduce parte della struttura del Globe theatre: Il teatro elisabettiano”. Questo tipo di teatro rappresentò il più importante fenomeno culturale dell’Inghilterra rinascimentale, sia perché celebrava la potenza della nazione, sia perché offriva un intrattenimento popolare, accessibile a qualsiasi classe sociale.

“Il teatro per tutti – conclude Gazale – è l’emblema dell’operazione culturale della lirica in piazza e citando visivamente il Globe vogliamo lanciare un grido d’allarme a supporto del Globe Theatre di Roma e portare l’attenzione sulle preziose realtà culturali italiane che necessitano di tutela. La creatura di Gigi Proietti nel cuore di Villa Borghese, creata su modello di quello di Shakespeare a Londra merita di essere ripristinato”.

Nel frattempo, il progetto dell’Ente de Carolis è quello di costruire una struttura mobile su modello del Globe che possa mantenerne il fascino e portare il Teatro in luoghi solitamente inaccessibili allo spettacolo dal vivo.

Tags: Alberto GazaleEnte Concerti de Carolisopera liricaSassari
Redazione

Redazione

Leggi anche

Spettacolo

Scintille al Gf Vip, cosa sta succedendo tra Mussolini e Berry: le accuse e lo scontro

di Redazione
2 Maggio 2026
Spettacolo

Manuela Arcuri, la separazione dal marito: “Colpa di entrambi, ci siamo dati per scontati”

di Redazione
2 Maggio 2026
Spettacolo

Gassmann ‘boccia’ Delia dopo il Concertone: “Bella Ciao non si può cambiare”

di Redazione
2 Maggio 2026
Spettacolo

Pelù e lo show denuncia al Concertone primo maggio: “Mussolini traditore morto sul lavoro”

di Redazione
1 Maggio 2026
Spettacolo

Pierpaolo Spollon chi è, il conduttore del Concertone del Primo Maggio a Roma

di Redazione
1 Maggio 2026
Spettacolo

Primo Maggio, oggi il Concertone a Roma: gli artisti in scaletta

di Redazione
1 Maggio 2026
Spettacolo

‘Marvels of Saudi Orchestra’, arriva a Roma il concerto con ospite Andrea Bocelli

di Redazione
30 Aprile 2026
Spettacolo

Can Yaman taglia la barba e cambia look, il video del prima e dopo

di Redazione
30 Aprile 2026
Prossimo articolo
Il nuovo Parco urbano di via Marina a Sorso

A Sorso tre giorni di musica, sport, street art e divertimento con il Sorsangeles Fest 2024

ADM sequestra slot illegali a Capoterra sanzioni per 55.000 euro

ADM sequestra slot illegali a Capoterra: sanzioni per 55.000 euro

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
Narcao Blues 2026

Narcao Blues torna tra Capoterra e Narcao con la 36ª edizione del festival

2 Maggio 2026
Il Museo Naturalistico del Territorio “G. Pusceddu” a Lunamatrona (SU)

Il 3 maggio a Lunamatrona “Giogus Tradizionis Saboris”: tradizioni, archeologia e sapori protagonisti di Primavera in Marmilla

2 Maggio 2026
Palazzo Amat di San Filippo a Cagliari

XVI Giornata Nazionale delle Dimore Storiche: a Cagliari aprono Villa Carboni e Palazzo Amat

2 Maggio 2026
Alla MEM di Cagliari “Inter Pares”

Alla MEM di Cagliari “Inter Pares”, un’installazione immersiva tra fotografia, suono e ricerca sociale

1 Maggio 2026
Grotta di Su Stiddiu a Cagliari. ©Marco Mattana

A Cagliari la mostra “Sentieri nel Buio”, 50 anni di esplorazioni speleologiche in Sardegna

1 Maggio 2026
Galleria Comunale d'Arte di Cagliari

Musei Civici di Cagliari, il programma di maggio 2026 tra laboratori, visite guidate ed eventi per tutte le età

1 Maggio 2026
Festha Manna di Porto Torres: la chiesetta di Balai

Porto Torres verso la Festha Manna 2026 un racconto che unisce riti secolari e vita collettiva

30 Aprile 2026
Il sito archeologico S’Ortali ‘e su Monti a Tortolì

Primavera nel cuore della Sardegna fa tappa a Siniscola e Tortolì il 2 e 3 maggio

30 Aprile 2026

TECNOLOGIA

Amazon Fire TV Stick HD
Gadget

Amazon Fire TV Stick HD: più veloce, compatta e con interfaccia rinnovata per lo streaming domestico

di Marco Cau
2 Maggio 2026
Smartphone & Tablet

Iliad presenta ‘Più veloci’, il piano per rete mobili di nuova generazione

di Redazione
28 Aprile 2026
Raphinha realme 16 Pro Series
Smartphone & Tablet

Sport e tecnologia mobile, nuove sinergie per l’imaging di fascia media

di Redazione
28 Aprile 2026
Web & Social

E-commerce, Amazon lancia la quinta edizione dei Made in Italy Days, vetrina globale per 5.500 eccellenze italiane

di Redazione
27 Aprile 2026
Smartphone & Tablet

Raphinha è il nuovo ambassador globale di realme

di Redazione
24 Aprile 2026
Web & Social

Influencer, la carica dei 40mila: dalla moda al food, fatturano in media 21mila euro all’anno

di Redazione
22 Aprile 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 🙏🏻 C’è una storia che a Cagliari continua a tornare.
È quella di Sant’Efisio.  Una vicenda di martirio, fede e memoria collettiva.
Una promessa nata nel tempo della peste.
Un voto che, secolo dopo secolo, continua a rinnovarsi.  Ogni 1° maggio, quella devozione riprende il cammino.
Attraversa strade, volti, abiti, silenzi e preghiere.
E racconta ancora oggi un legame profondo con la città e con la sua identità. ⛪🌺🐂  🔗 Chiara Medinas ricostruisce le origini e il significato di questa devozione: l’articolo completo è su SHmag.it.  📸 ©️Chiara Medinas e ©️Depositphotos
  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis  Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿  ⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli.  🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria.  📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza.  La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗  📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13