Il colore degli inverni, uscito lo scorso 9 novembre, è il nuovo album dei Mildred, che tornano in grande stile, dopo circa due anni dal loro disco di esordio, Il Primo. In 12 ore dal lancio, questo nuovo album, è arrivato al 19esimo posto nella classifica delle vendite generali di iTunes, per quanto riguarda l’alternative rock. Questo nuovo lavoro dei Mildred, è stato preceduto dal video del singolo Je suis Figaro, uscito in anteprima su Rockon.it, al grido di #uniscitialbranco! Quello dei Mildred è un disco d’impatto, che scavalca il concetto di rock, pur conservandone l’energia e l’attitudine. “Il colore degli inverni”, offre un cocktail di chitarroni aggressivi ed elettronica, con richiami all’EDM, alla trap e alla dubstep, con dei testi in lingua italiana che spaziano dall’essere socialmente impegnati, all’essere dei veri e propri inni di spensieratezza, rivincita e ribellione. I Mildred hanno deciso di fare della varietà musicale il loro punto di forza: “non ci svegliamo ogni mattina incazzati col mondo, così come spesso andiamo a dormire con la voglia di mandare tutto e tutti a quel paese” – raccontano i Mildred. Abbiamo fatto una chiacchierata con la band, che ci ha svelato qualcosa su questo nuovo album.

Come ci racconta Gianluca (la voce della band), il progetto nasce dalla possibilità di un loro scioglimento. Nonostante qualche intoppo, il gruppo continua a lavorare, chiudendosi in saletta per un anno e mezzo, a comporre. La svolta arriva con la decisione di dirigersi verso suoni elettronici mescolati al rock, con la consapevolezza che fosse qualcosa di più vicino all’anima della band. In seguito si sono aggiunti al gruppo un nuovo batterista ed un nuovo bassista, creando una formazione di cinque membri: Gianluca Era (voce), Marco Era (chitarra), Niki Langiu (chitarra), Angelo Paddeu (Basso), Francesco Zizi (batteria). Il concept e l’intento di quest’album sono quelli di invitare chi lo ascolta a soffermarsi a cogliere la bellezza di ogni particolare. Il titolo, “Il colore degli inverni”, sottolinea questo concetto: il fascino e la bellezza del grigiore di una stagione apparentemente fredda e cupa, ma ricca di sfumature e perché no, di energia. Il disco vede la luce dopo due anni di lavoro e cura dei dettagli al Soundroom Studio (Alghero) di Maurizio Pinna, ed è distribuito da Libellula Music.

Il primo singolo è “Je suis Figaro”. Chi è Figaro?        
Figaro
è la versione moderna del famosissimo tuttofare dell’opera Il barbiere di Siviglia.         
Figaro siete voi, è il nostro amico che è stato costretto ad abbandonare i suoi affetti e le strade dove si sbucciava le ginocchia da piccolo, per partire in cerca di un lavoro che qua è inesistente. Figaro sono tutti quelli che son stati costretti a trasformare le loro ambizioni e i loro sogni in una casa condivisa e fatiscente, dentro una metropoli che non li considera. Figaro sono tutti quei ragazzi che ogni giorno stringono i denti e tirano avanti, lontano dagli affetti, dalla loro terra e dalle loro ambizioni, pur di guadagnarsi da vivere. Figaro saremo noi un domani se non potessimo più permetterci il lusso di dedicarci alla musica… ma finché possiamo sarà un onore rendere omaggio a tutti i Figaro del mondo, che ogni giorno, nell’attesa di tempi migliori, tengono duro.

Come mai avete deciso di utilizzare delle maschere?
Per enfatizzare quello che è il concetto di branco e di unione. Siamo un gruppo che si conosce da una decina di anni. Viviamo questo nostro rapporto molto intensamente, lavorando assieme ogni giorno. Questo ha fatto sì che nascesse una bella sintonia, tra tutti i membri del gruppo. Sintonia che abbiamo voluto sottolineare esprimendo questo concetto del branco, anche per affermare il nostro obiettivo di volerci appropriare di una piccola fetta della scena musicale italiana.

“Il colore degli inverni” è disponibile su tutti gli store digitali. Per restare aggiornati sulle novità della band potete consultare la loro pagina Facebook e il canale YouTube ufficiale.