La Valle del Cedrino sarà protagonista, da venerdì 28 a domenica 30 novembre, dell’undicesima edizione di “Sos Arrastos de Grassia”, il festival che unisce parole, suoni e immagini ispirati alla scrittura di Grazia Deledda. I comuni di Galtellì, Loculi e Irgoli accoglieranno tre giornate dedicate alla coralità, alla memoria e alla comunità, tra chiese, piazze e borghi che si animeranno di musica e danze popolari.
L’iniziativa, ideata e curata dal coro Voches ’e Ammentos di Galtellì, rinnova l’invito alla condivisione attraverso un percorso che intreccia tradizione e confronto culturale. Il festival si apre venerdì 28 novembre a Loculi, nella chiesa di Nostra Signora della Difesa, con “Tocos de Càmpana”, rassegna internazionale di canti e musiche popolari che mette in dialogo voci e sonorità provenienti dalla Sardegna e dalla Valle d’Aosta. Sul palco si esibiranno il coro Penne Nere di Aosta, i Tenore Santu Pretu di Loculi, il Galletto di Gallura di Aggius, il Cunsonu Santu Juanneddu di Thiesi e i padroni di casa, le Voches ’e Ammentos di Galtellì dirette da Pietro Marrone.
Sabato 29 novembre la giornata si apre a Galtellì, alle 10:30, nell’anfiteatro comunale, con “Musas Galanas”, incontro dedicato alla coralità di ispirazione popolare. Il relatore Alessandro Catte dialogherà con i direttori Fabrizio Engaz e Pietro Marrone, accompagnati da varie formazioni, tra cui i cori Penne Nere e Voches ’e Ammentos, Sos Cantores de Garteddi e Tenore Garteddesu. In serata, alle 19, la scena si sposta a Irgoli, in piazza San Giuseppe, per “Alinos Cantadores”, evento dedicato al canto a chitarra, agli strumenti identitari e al ballo comunitario. L’esibizione vedrà protagonisti artisti come Roberto Murgia, Antonello Dessena e Alessandro Carta, insieme a Fantasias de Ballos e ai musicisti Luca Oppo, Fabrizio Piras, Lino De Marchi, Yago Mastinu e Michele Deiana.
Domenica 30 novembre il festival torna a Galtellì per una giornata conclusiva diffusa tra le vie del borgo storico. Dalle 15 prenderà il via “Ninfas Balladoras”, rassegna itinerante che partirà dal Museo Etnografico Sa Domo ’e Sos Marras e si concluderà in piazza SS. Crocifisso con la partecipazione di cori e gruppi folk provenienti da varie località dell’isola. La serata finale “Rotas de Ballu Tundhu”, dalle 19 nella stessa piazza, chiuderà il festival in un cerchio simbolico di canti e danze comunitarie aperte a tutti, nel segno dell’incontro tra culture.
Dal 28 al 30 novembre, “Sos Arrastos de Grassia” farà della Valle del Cedrino un osservatorio privilegiato sulle arti popolari e un luogo di dialogo tra territori, proponendo tre giorni in cui il linguaggio della musica e della tradizione diventa racconto collettivo e memoria condivisa.
































