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Due piccoli cantanti sardi sul palco della 67ª edizione dello Zecchino d’Oro

Elisabetta Obino di Sassari ed Andrea Trullu di Decimomannu rappresentano la Sardegna con le canzoni “Coccodance” e “Un rospo nel bosco”. Carlo Conti conduce la finale del festival, domenica 1° dicembre in diretta su Rai 1

di Marco Cau
27 Novembre 2024
in Musica, Televisione
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
75 3
Elisabetta Obino di Sassari ed Andrea Trullu di Decimomannu alla 67ª edizione dello Zecchino d’Oro

Elisabetta Obino di Sassari ed Andrea Trullu di Decimomannu

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Quest’anno, il Festival dello Zecchino d’Oro torna in grande stile per la sua 67ª edizione, un appuntamento imperdibile per celebrare il talento dei più piccoli e affrontare temi universali attraverso il linguaggio della musica. Coincidendo con i 70 anni della Rai e del Piccolo Coro dell’Antoniano, la manifestazione si svolgerà in diretta su Rai 1 con un ricco programma che culminerà nella finalissima del 1° dicembre.

Le semifinali, in onda il 29 e 30 novembre, saranno condotte dalla coppia inedita formata da Carolina Benvenga e Lorenzo Baglioni. La finale, invece, vedrà il ritorno di Carlo Conti, direttore artistico dello Zecchino d’Oro, che guiderà il pubblico verso la proclamazione della canzone vincitrice tra le 14 in gara.

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Le canzoni, prodotte dall’Antoniano e distribuite da Sony Music Italia, vantano la firma di 36 autori, tra cui nomi noti come Red Canzian, Luca Argentero, Johnson Righeira, Piero Romitelli, Andrea Mingardi, Enrico Galiano, Massimo Zanotti, Giulia Luzi, i Thru Collected e Max Elias Kleinschmidt. I brani spaziano tra vari generi musicali, dalla techno dance al jazz, e affrontano temi come amicizia, tecnologia, emozioni e pace.

Ad interpretarli, 19 piccoli cantanti provenienti da 11 regioni italiane, accompagnati dal Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Sabrina Simoni. Tra questi giovani talenti, due rappresentano la Sardegna: Andrea Trullu di Decimomannu ed Elisabetta Obino di Sassari, entrambi di 8 anni.

? Umberto Guizzardi
? Umberto Guizzardi

Le giovani voci dalla Sardegna: Andrea Trullu ed Elisabetta Obino

Andrea Trullu, 8 anni, arriva da Decimomannu, un paese vicino a Cagliari. Nato il 26 giugno 2016, vive con i genitori, il fratello maggiore Matteo e la sua gatta persiana di 16 anni, Dorotea. Andrea si descrive come un bambino gentile e disponibile, anche se ammette di arrivare spesso in ritardo a scuola.

La passione per la musica lo accompagna da sempre: “Prima ancora di camminare, ballavo la baby dance in campeggio con la mia famiglia. Mi sono innamorato della batteria al primo concerto, ho scoperto il pianoforte grazie a Einaudi e ora mi dedico al canto”. Tra i suoi artisti preferiti spiccano i Pinguini Tattici Nucleari e Ultimo, ma il suo idolo resta il fratello maggiore, che suona la chitarra.

Andrea porterà sul palco la canzone “Un rospo nel bosco”, che descrive come un brano dal ritmo coinvolgente e dal testo simpatico: “Parla di un rospo che sogna di diventare un principe azzurro per essere accettato dal mondo”. Per lui, lo Zecchino d’Oro rappresenta un luogo di amicizia e condivisione: “Qui ho trovato tanti nuovi amici”. Nel tempo libero ama giocare a calcio, costruire con i LEGO e fare passeggiate al mare.

Dall’altra parte dell’isola, Elisabetta Obino, anche lei di 8 anni, vive a Sassari con i genitori, il fratello Gianluca e tre gatti: Mia, Frittella e Ragù. Nata il 15 novembre 2016, Elisabetta si definisce una bambina socievole e altruista, anche se a volte litiga con il fratello. La musica è per lei una fonte inesauribile di felicità: “Non passo un giorno senza cantare o ascoltare musica. Mi fa esplodere la felicità che ho dentro”.

La sua passione per il canto è nata prestissimo, quando, ancora piccolissima, ha partecipato a un coro che interpretava le canzoni dello Zecchino d’Oro. “Nonostante la pandemia, ho continuato a cantare online. L’anno scorso ho scoperto il musical, che completa la mia passione per il canto”, racconta.

Elisabetta gareggerà con “Coccodance”, una canzone che la fa sorridere e ballare: “Quando penso alle galline del testo, non riesco a trattenere le risate”. Oltre alla musica, coltiva interessi come la pallamano, il disegno e il mare, e sogna un futuro in cui viaggerà per il mondo cantando.

La giuria, composta sia da grandi ospiti come Lino Banfi, Tosca D’Aquino e Caterina Balivo, sia da 20 bambini che cambiano a ogni puntata, avrà il compito di decretare la canzone vincitrice. Il ritorno di Topo Gigio, assente dal 2006, aggiunge un tocco di nostalgia e allegria all’evento.

Lo Zecchino d’Oro, più che un semplice festival, è un ponte tra generazioni. Attraverso la musica, unisce grandi e piccoli, raccontando storie di sogni, valori e speranze, in un’edizione che promette di rimanere nel cuore di tutti.

Tags: bambiniDecimomannumusicaRai1SassariZecchino d’Oro
Marco Cau

Marco Cau

Giornalista pubblicista e direttore di S&H Magazine, divido il mio tempo tra tecnologia, musica, cinema e la cucina! Tra un articolo e l’altro, sogno di essere il protagonista di una serie TV!

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  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
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