A pochi giorni dalla pubblicazione, “Divina”, il nuovo singolo di Valeria Marini, si sta imponendo sul web e sui social, attirando attenzione e condivisioni. Il brano nasce da un’idea dei DJ e musicisti Stefano Coco e Devid Morrison e si sviluppa su sonorità ritmate e contemporanee, costruite per valorizzare una dimensione pop dal carattere deciso. Il testo e la musica portano la firma di Stefano Ragosta, Devid Morrison e della stessa Marini, che imprime al progetto il proprio stile riconoscibile.
Al centro del pezzo si colloca un racconto che richiama l’universo femminile, la sensualità, la libertà e l’amore, temi che vengono tradotti in una narrazione musicale diretta e accessibile. «In tutte le donne esiste una parte divina: bisogna soltanto farla emergere ed esaltarla, meglio ancora se a ritmo di musica», afferma l’artista, sintetizzando il messaggio del brano.
Parallelamente all’uscita del singolo, anche il videoclip ha contribuito alla diffusione del progetto, diventando rapidamente virale. Il video propone una reinterpretazione ispirata al film “9 settimane e 1/2”, riletto in chiave attuale attraverso un linguaggio visivo che combina citazione e ironia. Valeria Marini riprende alcune delle atmosfere rese celebri da Kim Basinger e Mickey Rourke, inserendole in un contesto narrativo più leggero e contemporaneo.
Tra le ambientazioni scelte spicca Piazza di Spagna a Roma, dove l’artista appare con l’abito “Rosso Valentino” selezionato per lei da Valentino Garavani, elemento che contribuisce a rafforzare l’immaginario visivo del progetto. Le riprese si sono svolte tra la capitale e la “Villa dei Desideri” di Cerveteri, sotto la regia di Davide Legni e con la produzione affidata a DL Multimedia Production.
Il progetto è stato coordinato da Antonio Orso ed è edito e prodotto da Novalis Music, con un contributo speciale di Niccolò Carosi. Nel videoclip compaiono anche Sara Tommasi, nel ruolo dell’assistente personale della protagonista, e Marco Raffaelli, che interpreta con taglio ironico un personaggio ispirato a quello reso celebre da Mickey Rourke.



































