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Al via il 21 giugno a Portoscuso la XIV edizione di Mare e Miniere

Fino al 27 giugno un ricco cartellone di concerti e seminari di canto, musica e danza popolare per la rassegna organizzata dall'associazione culturale Elenaledda Vox con la direzione artistica di Mauro Palmas

di Redazione
17 Maggio 2021
in Eventi, Musica
🕓 10 MINUTI DI LETTURA
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Cordas et Cannas

Cordas et Cannas

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  • Elena Ledda. Foto Andrea Boccalini
    Elena Ledda. Foto Andrea Boccalini
  • Mauro Palmas. Foto Andrea Boccalini
    Mauro Palmas. Foto Andrea Boccalini

Dal 21 al 27 giugno a Portoscuso ritorna Mare e Miniere, la rassegna di musica, teatro e danza di matrice popolare organizzata dall’associazione culturale Elenaledda Vox con la direzione artistica del compositore e polistrumentista Mauro Palmas: un appuntamento che si rinnova dal 2006 tra centri e località del Sud Sardegna legati al mare e alla storia mineraria dell’isola, e che quest’anno giunge alla sua quattordicesima edizione.

In parallelo e in stretta connessione con i seminari di canto, musica e danza popolare, in programma negli stessi giorni nella cornice dell’antica tonnara di Su Pranu, Mare e Miniere proporrà un cartellone fitto di concerti con artisti e formazioni di spicco nel campo della ricerca e della sperimentazione intorno alle musiche tradizionali del bacino mediterraneo: l’orchestra Musica Spiccia, l’arpista Vincenzo Zitello, Stefano Saletti con la Banda Ikona, il polistrumentista curdo Mübin Dünen, Valerio Corzani con l’ensemble La Lusignuola, Andrea Piccioni con i suoi tamburi a cornice, i Trouveur Valdotèn, il trio napoletano Suonno D’Ajere, e, tra i sardi, i Cordas et Cannas in versione acustica e il bandoneonista Fabio Furia in duo con il chitarrista Alessandro Deiana; ma avranno modo di esibirsi anche i docenti dei seminari, a partire dal loro esponente più rappresentativo, il maestro di launeddas Luigi Lai (ottantanove anni il prossimo luglio), e ci sarà spazio pure per gli allievi dei corsi, protagonisti con i loro insegnanti del concerto finale che suggellerà la sette giorni di Mare e Miniere a Portoscuso, in attesa di successivi appuntamenti previsti nel corso dell’estate a Villacidro, Cagliari, Pula, Quartucciu, Sassari e altri centri dell’Isola.

Le anteprime

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A precedere la rassegna, due diverse anteprime della serie Muidas, titolo che identifica gli eventi proposti da Mare e Miniere in collaborazione con l’associazione L’Officina delle idee in ambientazioni particolari; la prima è in agenda a inizio giugno: lo spettacolo di teatro e musica “Il Divino Cammino”, in scena martedì 1 giugno (ore 17:00) nel suggestivo scenario del vulcano spento di Monte Lisiri, nei pressi di Ittireddu (Ss), nel Logudoro, e l’indomani (mercoledì 2, ore 11:30) nell’affascinante cornice della Gola di Is Cioffus, tra le montagne di Sarroch, nel Sud Sardegna. Protagonisti l’attore, regista e autore Alessandro Anderloni e Mauro Palmas con la sua mandola, impegnati in un percorso fisico e spirituale, poetico e musicale, attraverso le cantiche della Divina Commedia.

Altra anteprima il 20 giugno (alle 19:30), quasi un preludio alla rassegna, con il concerto dell’arpista Vincenzo Zitello in un altro sito caratteristico: la Tomba dei Giganti di “Perda ‘e accuzzai”, nei dintorni di Villa San Pietro, a una trentina di chilometri da Cagliari.

I concerti

Si parte, dunque, il 21 giugno con un evento speciale per celebrare degnamente l’inizio dell’estate e la Festa della Musica con cinque diversi set in scaletta a partire dalle 17:30 in alcuni dei luoghi più significativi di Portoscuso, come il Lungomare e la Torre spagnola. Apre la serie l’orchestra Musica Spiccia, una formazione molto particolare nata quindici anni fa in seno al Baule dei Suoni, associazione di promozione sociale con base ad Albese con Cassano, vicino a Como; l’organico è composto da elementi di tutte le età, dagli otto anni agli “anta”, che suonano archi, fiati, fisarmoniche, corde e percussioni, diretti dalla fondatrice Giulia Cavicchioni, musicista e insegnante di violino.

Protagonista del secondo atto della serata, Vincenzo Zitello: pioniere e divulgatore dell’arpa celtica in Italia, il musicista modenese, classe 1956, ha portato le sue note nei teatri più importanti, luoghi storici, festival internazionali, radio e tv, in Italia e nel mondo, ha collaborato a più di centoventi registrazioni discografiche, con artisti di ogni genere musicali. È di quest’anno il suo dodicesimo album, “Mostri e prodigi”.

Spazio poi a una formazione storica della scena musicale sarda, con i suoi quarantadue anni di attività: i Cordas et Cannas, per l’occasione in trio e in versione acustica, con i fondatori Frantziscu Pilu (voce, flauto, armonica, sulittu, organetto) e Bruno Piccinnu (percussioni), affiancati dal chitarrista Gianluca Dessì, membro della band da sei anni.

Sardo è anche il duo di scena intorno alle 20:30, che amalgama il suono passionale del bandoneon di Fabio Furia, tra i più apprezzati interpreti dello strumento a mantice, col virtuosismo della chitarra di Alessandro Deiana. Nel loro album “A los maestros“, che presta titolo e repertorio all’esibizione del 21 giugno, tutti i brani sono incentrati sullo stile e sugli arrangiamenti degli storici duo di Anibal Arias con Osvaldo Montes, e di Juanjo Dominguez con Julio Pane: un repertorio profondamente romantico, nostalgico, raffinato e coinvolgente, che viene reinterpretato e unito al personale gusto musicale dei due artisti isolani.

  • Stefano Saletti & Banda Ikona. ? Roberto Moretti
    Stefano Saletti & Banda Ikona. ? Roberto Moretti

È invece un viaggio affascinante tra i suoni e le culture del Mediterraneo, alla ricerca di un linguaggio musicale e lirico che unisca tanti popoli diversi, quello proposto dai protagonisti dell’ultima tranche della serata: al centro dei riflettori la Banda Ikona, formazione creata dal polistrumentista e compositore Stefano Saletti (già fondatore e anima di un gruppo storico della nuova musica popolare come i Novalia), che riunisce insieme alcuni dei più accreditati esponenti della world music italiana, come Barbara Eramo, Gabriele Coen, Mario Rivera, Giovanni Lo Cascio. Lo scorso marzo è uscito il nuovo lavoro discografico della Banda Ikona, “Mediterraneo Ostinato”.

Anche la seconda data di Mare e Miniere, martedì 22 giugno, si annuncia all’insegna di un evento speciale: “A Cuncordia”, un recital dedicato alla memoria di Giovanni Ardu, una delle quattro voci di Su Cuncordu ‘e su Rosariu, il coro della Confraternita del Rosario del paese di Santu Lussurgiu (in provincia di Oristano), formazione tra le più rappresentative del tipico canto “a cuncordu” che accompagna i riti liturgici in Sardegna, in particolare della Settimana Santa.

La serata, tra musica, immagini, ricordi e testimonianze, vedrà la partecipazione degli etnomusicologi Ignazio Macchiarella e Marco Lutzu, di Ottavio Nieddu, esperto di musica e tradizioni della Sardegna, del regista Gianfranco Cabiddu e di molti musicisti del cast di “Sonos ‘e memoria”, il celebre cine-concerto da lui ideato e diretto, con decine e decine di repliche dopo il debutto nel 1995, e documentato anche dal suo film “Passaggi di tempo”: Luigi Lai, Mauro Palmas, la cantante Elena Ledda, il contrabbassista Furio Di Castri, il percussionista Federico Sanesi, oltre allo stesso Cuncordu ‘e su Rosariu. Tra i protagonisti della serata anche un altro importante complesso vocale isolano, il Tenore e Cuncordu de Orosei (impegnato negli stessi giorni nelle attività didattiche dei seminari); e, oltre alla musica, anche immagini, con un video inedito su Giovanni Ardu, prodotto da Mare e Miniere, e spezzoni di “Passaggi di tempo” introdotti da Gianfranco Cabiddu.

Due diversi set dettano la scaletta di mercoledì 23. Il primo vede nuovamente sul palco l’orchestra Musica Spiccia, dopo la sua apparizione nella giornata inaugurale. A seguire, un’altra produzione originale di questa edizione di Mare e Miniere: “Azadì” un incontro in musica tra Sardegna e Kurdistan tutto giocato sulle corde della mandola di Mauro Palmas e i diversi strumenti – nay, santur, cura, tanbur, percussioni e voce – di Mübin Dünen, musicista curdo che, nel suo ampio bagaglio di esperienze internazionali, conta esibizioni e collaborazioni anche nell’Isola.

  • Valerio Corzani e l'ensemble La Lusignuola
    Valerio Corzani e l’ensemble La Lusignuola

Musica e letteratura si incontrano e dialogano nello spettacolo che apre la serata di giovedì 24: “Le galline pensierose”, una selezione delle brevissime storie raccolte nell’omonimo libro di Luigi Malerba, che Valerio Corzani, musicista, autore e conduttore di Rai Radio 3, offrirà al pubblico intercalandole agli interventi musicali dell’ensemble La Lusignuola, un trio specializzato nel repertorio barocco; nelle corde di Erica Scherl (violino), Lorenzo Marquez (violino) e Olena Kurkina (tiorba), il repertorio del Seicento italiano costituisce la colonna sonora ideale per questi testi, grazie alla fantasia e alle bizzarrie che i compositori dell’epoca, liberi di sperimentare senza costrizioni formali, esplorarono con grande freschezza e inventiva.

Ancora una produzione originale nel set successivo: “Pesa su ballu”, questo il titolo, vedrà coinvolti Liliana e Vincent Boniface (rispettivamente mamma e figlio) del gruppo Trouveur Valdotèn, ancora gli strumentisti di Musica Spiccia e cinque musicisti-docenti dei seminari: Luigi Lai con le sue launeddas, Andrea Piccioni con i suoi tamburi a cornice, Simone Bottasso all’organetto diatonico, Gigi Biolcati alle percussioni e l’eclettico Mario Incudine, cantautore, attore, regista, musicista e autore di colonne sonore, uno dei personaggi più rappresentativi della nuova world music italiana.

Gli spettatori di Mare e Miniere ritroveranno Andrea Piccioni ventiquattr’ore dopo, nel primo set di venerdì 25. Virtuoso dei tamburi a cornice, attraversando con il suo stile i confini del jazz, della world music e della musica antica, il percussionista romano conta tournée in tutto il mondo con artisti come Bobby McFerrin, Paul McCandless, Riccardo Tesi e Gianluigi Trovesi, tra gli altri.

Spazio poi ai Trouveur Valdotèn, gruppo nato nel 1979, e oggi composto da Alessandro Boniface, sua moglie Liliana Bertolo e i loro figli Rémy e Vincent Boniface. Impegnati nella ricerca e riproposizione degli antichi canti e delle danze tradizionali del loro territorio e delle regioni limitrofe, appartenenti alla stessa cultura alpina, i quattro interpretano un repertorio che comprende canti in patois e in francese e arie di danza, utilizzando strumenti propri della tradizione: fisarmonica, violino, flauto, clarinetto, cornamusa.

Preceduto sul palco da una nuova apparizione dell’orchestra Musica Spiccia, tiene banco nella penultima serata, sabato 26, il trio Suonno D’Ajere composto dalla cantante Irene Lupe Scarpato, Marcello Smigliante Gentile (mandolino, mandoloncello) e Gian Marco Libeccio (chitarra classica), tutti provenienti da esperienze musicali diverse, dal jazz alla musica leggera, dalla musica popolare a quella classica, ma da sempre affascinati dalla canzone napoletana. Attivo dal 2016, il trio ha via via sviluppato un credo rigoroso, con l’obiettivo di segnare un filo conduttore nella canzone partenopea dal ‘500/’600 fino ai nostri giorni, individuando attraverso un criterio storico/stilistico, i brani più rappresentativi.

Gran finale, domenica 27, con un evento che avrà per protagonisti gli allievi e i docenti dei seminari di canto, musica e danza popolare: una produzione originale affidata alla direzione di Mario Incudine, un momento di incontro e sintesi ideale fra il versante didattico e quello concertistico di Mare e Miniere, per suggellare appropriatamente la densa settimana a Portoscuso.

I seminari

Andrea Piccioni
Mario Incudine
Luigi Lai, lezione di launeddas. ? Roberto Putzu

Sono ancora aperte le iscrizioni ai seminari che anche quest’anno schierano un corpo docente di alto profilo: Elena Ledda e Simonetta Soro terranno il corso di canto popolare, Alessandro Foresti quello di canto corale, mentre il canto a tenore sarà oggetto del laboratorio del Tenore e Cuncordu de Orosei; Simone Bottasso guiderà i suoi allievi nello studio dell’organetto diatonico, si andrà a lezione di chitarra con Marcello Peghin e di tamburi a cornice con Andrea Piccioni; a Giulia Cavicchioni è affidato il laboratorio musicale per bambini e adulti, a Mario Incudine e Silvano Lobina quello di musica d’insieme; con Gigi Biolcati si farà pratica di body percussion, ovvero l’arte di suonare il corpo, Mauro Palmas spiegherà invece teoria e pratica del suo strumento, la mandola, mentre la classe di launeddas, come già ricordato, avrà un maestro del calibro di Luigi Lai.

Per le modalità di iscrizione ai seminari e per informazioni anche sulla rassegna di concerti, la segreteria organizzativa di Mare e Miniere risponde all’indirizzo di posta elettronica [email protected]. Per altre notizie e aggiornamenti: mareeminiere.it e @mareminiereofficial su Facebook.

Tags: Elena LeddaeventiMauro PalmasmusicaPortoscuso
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