Prende il via giovedì 10 e venerdì 11 settembre, con inizio alle 21 al Teatro Verdi di Sassari, la fase conclusiva della 19esima edizione di “Scrivere in Jazz”, concorso internazionale che anche nel 2026 ha attirato compositori da ogni parte del globo. Le 64 partiture pervenute provengono non solo da tutte le regioni italiane, Sardegna inclusa, ma anche da Austria, Germania, Spagna, Paesi Bassi e Cina, confermando la portata globale della manifestazione nata nel 1991. Nove i lavori finalisti che saranno eseguiti dall’Orchestra Jazz della Sardegna (OJS) nelle due serate condotte da Rachele Falchi.
Fin dalla sua nascita, “Scrivere in Jazz” ha invitato compositori di diversa formazione a confrontarsi con la scrittura per orchestra jazz e con la musica etnica della Sardegna, attraverso composizioni e arrangiamenti destinati all’OJS. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Blue Note Orchestra/Orchestra Jazz della Sardegna.
“Scrivere in jazz” ha contribuito in maniera significativa al percorso artistico dell’OJS, alla quale lo scorso anno è stato assegnato il Candeliere d’Oro speciale per essersi distinta come «un’eccellenza nel campo dell’arte», capace nella sua lunga storia di attrarre e far crescere talenti musicali affermatisi in campo nazionale e internazionale. Tra i meriti riconosciuti figura proprio “Scrivere in Jazz”, attraverso il quale l’OJS ha valorizzato e fatto conoscere Sassari, «dimostrando l’universalità del linguaggio della musica e la sua naturale vocazione all’integrazione tra i popoli e le culture».
La selezione della giuria e le tre sezioni del concorso
A selezionare i nove lavori arrivati alla fase finale è stata una commissione composta da Duccio Bertini, Gabriele Comeglio, Michele Corcella, Corrado Guarino, Luca Poletti, Mario Raja, Marco Tiso e Gabriele Verdinelli. Il concorso si articola in tre sezioni distinte. La sezione A, dedicata alla musica sarda, quest’anno mette al centro il Dillu, ballo originario del Goceano ma diffuso in molte zone della Sardegna. Le composizioni ammesse alla finale sono: “Aduos” di Francesco Spinazza (Spoleto), “Ballu Tundu” di Gianni Virone (Chieri), “Laugh tale” di Marco Borella (Genova).
La sezione B, riservata esclusivamente agli studenti dei Conservatori di musica italiani e stranieri, e dedicata alle composizioni originali a tema libero, porta in finale “Where The Sand Still Screams” di Riccardo Catria, da Todi, “San Telmo” di Cristian Morello, da Vibo Valentia, e “Choro Pra Lara” del romano Rosario Marco Moricca. La sezione C è invece dedicata agli arrangiamenti dei brani di Enrico Pieranunzi. I tre finalisti sono il vercellese Claudio Bianzino con “Loveward”, il romano Luca Prost con “Flowering Stones” e il tedesco Tobias Hoffmann con “Castle of Solitude”.
Il programma delle due serate al Teatro Verdi
La fase finale si aprirà giovedì 10 settembre alle 21 al Teatro Verdi, quando l’Orchestra Jazz della Sardegna diretta da Gavino Mele eseguirà i nove brani che hanno superato la selezione. Venerdì 11 settembre sempre alle 21 al Teatro Verdi, sarà Enrico Pieranunzi l’ospite solista dell’OJS. La serata si aprirà con “OJS Plays Enrico Pieranunzi”, progetto interamente dedicato ai suoi brani, con gli arrangiamenti dello stesso Pieranunzi e di Michele Corcella, che dirigerà l’orchestra. Nella seconda parte saranno proclamati i vincitori e l’OJS eseguirà le composizioni premiate.
I biglietti per la serata del 10 settembre costano 5 euro, con ingresso gratuito per gli studenti. Per l’11 settembre il prezzo è di 10 euro per l’intero e 5 euro per il ridotto. È disponibile un abbonamento per le due serate a 12 euro. Le informazioni e la prevendita sono disponibili sui siti abno.com e anyticket.it.


































