Arriva la decima ricchissima edizione “in nome del padre”.

Torna a deliziare le orecchie di tutti i musicofili sardi il Karel Music Expo, “Festival delle culture resistenti”, creato dalla cooperativa cagliaritana Vox Day per promuovere e dar spazio a idee ed espressioni artistiche che germogliano al di fuori del circuito mainstream. Non a caso questa decima edizione della rassegna si intitola “In nome del padre”, alludendo così al progressivo distacco tra individuo e istituzioni, tra cittadino e istanze dello Stato e, contemporaneamente, all’allontanamento del figlio dalla famiglia dovuto alla forzata emigrazione alla ricerca di un impiego: un tema che viene esplorato e approfondito attraverso un approccio multidisciplinare e multiculturale, com’è nello spirito della kermesse KME, e grazie a un calendario ricco di appuntamenti che si estende dal 6 al 23 ottobre comprendendo tanti live, workshop, corti d’autore, azioni ecosostenibili, degustazioni e incontri.

Cuore pulsante della manifestazione – che ha come consueta cornice lo storico quartiere cagliaritano di Castello, con “sconfinamenti” in altri spazi cittadini – è la musica dal vivo, con protagonisti d’eccezione provenienti da tutto il mondo, accuratamente scelti dagli ideatori del festival per rendere anche quest’edizione l’importante vetrina di respiro internazionale che sin dalla sua nascita rappresenta. Anche il fermento musicale isolano è ben rappresentato: giovedì 6 ottobre, l’onore di aprire le danze è affidato ai Camera Oscura, formazione metal che, guidata dalla voce di Stefano Cherchi, porta in scena il suo primo omonimo lavoro in studio. A seguire, l’energia del duo MarioNardi & Underground Sunshine Drum Ensemble, un progetto nato dalla collaborazione tra il chitarrista e cantante Mario Nardi e il batterista sulcitano Lorenzo Mele (aka U.S.D.E.), alle prese col suo lavoro d’esordio: un mix di folk americano, blues, pop e alternative.

Sempre di base in Sardegna è il power trio Trigale, la cui esibizione dal vivo è prevista venerdì 7 ottobre, una formazione il cui sound è riconducibile a influenze blues, rock’n’roll e country. Spazio, all’interno della stessa serata, anche per il progetto solista di Carlo Addaris, autore e polistrumentista, che porta in scena un’anteprima del suo disco, di prossima uscita, “Metamorfosi”.

Ma sono tanti gli stili musicali e gli artisti che questa ricca edizione del KME propone: si va dalle sonorità elettroniche degli Ultra Violent Rays, provenienti da Los Angeles, all’ipnotico didgeridoo di Marco Ferrante, dalle delicate atmosfere sospese della cantautrice polacca Pola Rise al duo Sorge, progetto firmato da Emidio Clementi (Massimo Volume) e Marco Caldera.

 

Stuart Braithwaite

Stuart Braithwaite

 

Sono però quattro gli appuntamenti irrinunciabili di quest’anno e il primo è quello con Steve Wynn (6 ottobre): venticinque anni di carriera alle spalle, alla guida dei Dream Syndicate è ritenuto un pioniere della scena indie rock americana degli anni Ottanta/Novanta insieme a R.E.M. e Replacements. Il secondo live per cui sarà meglio affrettarsi a prenotare un biglietto è quello di Stuart Braithwaite (7 ottobre), leader, cantante e chitarrista dei Mogwai, la band scozzese che ha segnato la storia del post rock.

Altro attesissimo concerto è quello di Blixa Bargeld, membro fondatore degli Einstürzende Neubauten, di scena sabato 8 ottobre al Teatro Civico di Castello, mentre la vera punta di diamante del festival è l’appuntamento musicale che chiude questa edizione, quello con Tommy Emmanuel, uno dei massimi interpreti della chitarra acustica a livello mondiale, accompagnato da uno special guest d’eccezione, Andy McKee (14 ottobre).

Musica ma non soltanto: in programma anche “Esibirsi in regola”, workshop dedicato ai musicisti e agli artisti dello spettacolo, oltre a tante iniziative incentrate sull’ecosostenibilità. Torna inoltre KME Movie, la selezione di cortometraggi realizzata in collaborazione con lo Skepto International Film Festival, annuale rassegna cagliaritana che coinvolge filmmaker indipendenti di tutto il mondo.

 

Tommy Emmanuel [Foto Simone Cecchetti]

Tommy Emmanuel [Foto Simone Cecchetti]

Due diverse iniziative completeranno inoltre il cartellone: sabato 15 e domenica 16, è previsto il congresso-laboratorio “Nuova Economia e Diritti Umani, dalla competizione alla cooperazione, per un nuovo sistema di produzione e ridistribuzione”. L’ultimo impegno in calendario, nel weekend successivo, è invece “Di padre in figlia”, un laboratorio di riconoscimento e utilizzo delle erbe officinali con l’esperta Maria Sonia Bosconi.

Per consultare il programma completo e per tutte le informazioni inerenti al festival, è possibile visitare il sito www.voxday.com.