Domenica 6 settembre Siligo torna a essere il centro della cultura sarda con la XXIV edizione del Premio Maria Carta, il riconoscimento istituito nel 2003 dalla Fondazione Maria Carta per promuovere il progresso culturale, artistico ed economico della Sardegna. La cerimonia, in programma nella piazza intitolata alla grande cantante, prenderà il via alle 17:30 e si concluderà alle 21, con la conduzione dei giornalisti Giacomo Serreli e Maria Grazia Ledda e la diretta televisiva su Videolina e Radiolina.
Il comitato scientifico della Fondazione ha reso noti i destinatari dei premi di quest’anno. Il Premio Maria Carta 2026 sarà attribuito al gruppo vocale pugliese delle Faraualla, quartetto femminile che celebra trent’anni di attività con un percorso di studio dei canti popolari e creazione di nuove composizioni influenzate dalle culture del mondo. Il gruppo è noto per l’impiego del dialetto non solo pugliese e per la straordinaria tecnica di canto a cappella. “La voce come strumento, la polifonia per sperimentare e andare oltre la tradizione della loro terra, con uno sguardo aperto al mondo”, recita la motivazione del premio.
Un ulteriore riconoscimento alla carriera musicale italiana andrà al batterista Salvatore Corazza, originario di Ozieri, che in cinquant’anni di attività ha condiviso le platee più prestigiose del mondo con alcuni dei più rappresentativi esponenti della canzone italiana. “Chi meglio di lui ha saputo battere il tempo, segnare il ritmo in una attività prestigiosa e fittissima lontano dalla Sardegna, lunga ormai cinquant’anni e vissuta con caparbietà e spirito di sacrificio, anche come docente”.
La sezione dedicata al mondo dell’emigrazione sarda nel mondo renderà omaggio al Circolo “Sarda Tellus” di Genova, una delle primissime associazioni dei sardi emigrati nata nel 1956. “In 70 anni di vita il Circolo Sarda Tellus di Genova è stato punto imprescindibile di riferimento per tantissimi emigrati sardi nel nord Italia”. Storicamente legato all’impegno per il riconoscimento del diritto al trasporto via mare negli anni degli scioperi, oggi il circolo lavora a un progetto di assistenza e accoglienza per i bambini sardi costretti a rivolgersi alle cure dell’Istituto Gaslini di Genova.
Un riconoscimento alle eccellenze dell’economia e del lavoro nell’isola sarà attribuito all’azienda casearia Fratelli Pinna di Thiesi, con oltre 125 anni di attività e leader nella promozione dei formaggi sardi nel mondo, con il 35% del fatturato realizzato all’estero. “Assoluta eccellenza dell’economia e del mondo del lavoro nell’isola, con oltre 125 anni di attività alle spalle l’azienda casearia Fratelli Pinna di Thiesi si è imposta come leader nella promozione dei nostri formaggi all’estero. Con un valore assoluto a fare da guida: quello del rispetto, prima di ogni corsa al profitto”.
L’edizione 2026 prevede anche un premio speciale ad Anna Moroni, cuoca resa popolare dalle sue apparizioni televisive grazie alle quali ha promosso la cultura e la cucina tradizionale sarda. “Gastronomia e prodotti tipici della cucina locale sono ormai presenti in maniera diffusa in tantissimi canali e mezzi di comunicazione. Raramente però, ed è il caso di Anna Moroni, sono espressione di una cultura dalle forti radici, preservata con orgoglio e lontana da facili ammiccamenti e adattamenti a effimeri trend e mode”.
Oltre all’assegnazione dei premi, la serata del 6 settembre vedrà la partecipazione di numerosi artisti che arricchiranno l’evento con le loro esibizioni. Sul palco saliranno Kentu Cordas, Tenore “Remunnu ‘e Locu” di Bitti, Fantafolk (con Andrea Pisu alle launeddas e Vanni Masala all’organetto), Franca Masu, Lucia Budroni e Sandra Ligas.
Nel corso degli anni il Premio Maria Carta è stato attribuito a grandi personalità della scena musicale internazionale come Noa, Dulce Pontes, Maria del Mar Bonet, Savina Yannatou, e nazionale come Angelo Branduardi, Vinicio Capossela, Eugenio Finardi e Teresa De Sio, oltre ad artisti come Giovanna Marini, Ennio Morricone, Carla Fracci, Alda Merini e Andrea Parodi.


































