Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
giovedì, 30 Aprile 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

Gli Anelli del Potere: un trailer “per domarli tutti”

Il titolo della serie ispirata all’opera di J.R.R. Tolkien e targata Amazon Prime Video è stato svelato in un suggestivo teaser trailer della durata di un minuto, che in rete ha collezionato milioni di visualizzazioni e condivisioni

di Lorella Costa
30 Gennaio 2022
in Cinema & Serie TV
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
79 1
Valinor
31
CONDIVISIONI
346
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

È forse la serie più attesa degli ultimi anni e finalmente, dopo un lungo stillicidio di indizi che hanno suscitato le ipotesi più fantasiose, ne è stato rivelato il titolo, in un emozionante teaser rilasciato lo scorso 19 gennaio: Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere debutterà su Amazon Prime Video il prossimo 2 settembre, con i primi due episodi diretti da J.A. Bayona.

Appena 60 secondi, dunque, in cui il titolo della serie, pianificata per 5 stagioni con un budget di 465 milioni di dollari, prende forma tra le profondità di quello che appare come un canyon immerso nella nebbia e che invece, con l’allargarsi dell’inquadratura, si rivela essere un intaglio su una superficie di legno rossastro. I solchi pian piano si riempiono di metallo incandescente, simile a lava, mentre una voce femminile recita alcuni dei versi incisi sull’Unico Anello, ben noti a chi abbia familiarità con il mondo tolkieniano: “Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo / Sette ai Principi dei Nani nell’Aule di pietra / Nove agli Uomini Mortali dal fato crudele / Uno al Nero Sire sul suo trono tetro / Nella Terra di Mordor, dove le Ombre si celano”[1]; un’onda d’acqua fa solidificare il metallo fuso e il titolo si va  a comporre con lettere color argento minutamente incise di caratteri elfici, mentre la musica sfuma sul logo di Prime Video.

LEGGI ANCHE

Prime Video, i film e le serie tv in scadenza a febbraio

Oggi Hbo Max sbarca in Italia e c’è un accordo con Prime Video

“Il Baracchino” fa la storia: la serie animata italiana candidata agli Annie Awards

Il teaser e le dichiarazioni degli showrunner J.D. Payne e Patrick McKay, dunque, confermano che la serie sarà ambientata nella Seconda Era (circa 5000 anni prima degli eventi narrati nella trilogia dei romanzi, che si svolgono nella Terza Era) e racconterà della forgiatura degli Anelli e dell’ascesa di Sauron, del Regno di Númenor e dell’Ultima Battaglia che ha visto Elfi e Uomini uniti contro l’esercito dell’Oscuro Signore.  

Una collocazione cronologica certa, dunque, dopo la  pubblicazione in 4 differenti passaggi della mappa raffigurante le terre teatro della vicenda e la diffusione del fotogramma rilasciato lo scorso agosto, che aveva fatto pensare a un’era più remota del mondo tolkieniano, gli Anni degli Alberi; l’immagine infatti rappresenta il Regno di Valinor e la sua capitale Valmar, nelle Terre Immortali, e mostra i mitici alberi Telperion e Laurelin, da cui si originano la Luna e il Sole. Una figura di spalle, vestita di bianco, scruta l’orizzonte, ma riguardo la sua identità le ipotesi sono ancora numerose; potrebbe trattarsi di Yavanna, una Valië, entità che ha creato gli alberi di Valinor, ma anche dell’elfa Galadriel, che all’epoca era già nata: questo amatissimo personaggio, interpretato nella trilogia cinematografica da Cate Blanchett, è l’unico la cui presenza nella serie è stata confermata dalla produzione e con ogni probabilità costituirà il collegamento più immediato alle vicende raccontate nella trilogia dell’Anello.

Non a caso la voce femminile fuori campo, scelta per recitare i versi incisi sull’Unico Anello nel teaser, è proprio quella di Morfydd Clark, l’attrice che interpreterà la giovane Galadriel, così come nel primo film della trilogia diretta da Peter Jackson è Galadriel a introdurre gli spettatori alle vicende legate alla forgiatura dell’Anello e ambientate proprio in quel passato dimenticato che la serie promette di raccontare.

Morfydd Clark
Cate Blanchett nei panni di Galadriel
J.A. Bayona. ? Stuart Wilson/Getty Images
Lenny Henry

È dunque evidente, da parte degli Amazon Studios, la volontà di presentare la Seconda Era creando una continuità narrativa e stilistica con i film di Peter Jackson; concept artist della serie, non a caso, è l’illustratore John Howe, già coinvolto nella trilogia cinematografica, mentre in un commento prontamente rimosso da Instagram, Prime Video avrebbe confermato che il tema musicale del teaser è stato composto da Howard Shore, premio Oscar per la colonna sonora de La Compagnia dell’Anello e Il ritorno del Re, dato finora solo in trattative.

Del resto, creare una frattura con la trilogia, che ormai è entrata nell’immaginario collettivo e gode ancora di enorme successo (per i 20 anni dall’uscita del primo capitolo i film sono stati riproposti in 4K nelle sale cinematografiche), sarebbe un clamoroso autogol da parte degli Amazon Studios, che stando alle indiscrezioni hanno scelto di girare le scene di un’epocale battaglia in Nuova Zelanda, eletta a Terra di Mezzo proprio da Peter Jackson, affidandone gli effetti speciali alla Weta Workshop, fondata tra gli altri dallo stesso Jackson, e creando così un continuum con le battaglie più spettacolari dei film, l’assedio al Fosso di Helm e alla città di Gondor.

Se da una parte, dunque, la volontà di “far sentire il pubblico a casa” appare evidente, dall’altra la serie sembra aprirsi alle mutate esigenze e tendenze che caratterizzano le narrazioni seriali e cinematografiche più recenti, improntate al multiculturalismo e all’inclusione. A tale proposito hanno fatto molto discutere le dichiarazioni di Lenny Henry, attore di origini giamaicane che in un’intervista alla BBC Radio 4 ha rivelato di interpretare nella serie il primo hobbit di colore, appartenente alla tribù dei Pelopiedi (Harfoots); la questione ha fatto insorgere alcuni puristi dell’opera tolkieniana, secondo i quali i Pelopiedi, pur essendo definiti da Tolkien più scuri di carnagione o “abbronzati” rispetto alle altre famiglie hobbit, gli Sturoi e i Paloidi, non  potrebbero essere assolutamente di colore. Dal canto suo Lenny Henry si è dichiarato felicissimo di prendere parte a un progetto multiculturale, con etnie asiatiche e māori coinvolte, ed è sufficiente scorrere il profilo Instagram della serie LotronPrime, in cui sono stati presentati attori e attrici coinvolti nello show, per scoprire il cast multietnico chiamato a rappresentare la varietà dei popoli della Terra di Mezzo.

Insieme al teaser, Prime Video ha rilasciato un video di circa 15 secondi, in cui il titolo della serie scorre tradotto in differenti lingue, per terminare con l’idioma elfico Sindarin: questo dettaglio, insieme alla cura dimostrata dai primi, importanti indizi trapelati, ha ben impressionato anche i più severi tra gli appassionati dell’opera di J.R.R. Tolkien; in attesa di ulteriori rivelazioni, che certamente non mancheranno da qui a settembre, sembra proprio che un nuovo viaggio nella Terra di Mezzo sia cominciato nell’Era dello streaming, tra tweet e repost che solleticano curiosità e immaginazione.


[1] Traduzione di Ottavio Fatica (La Compagnia dell’Anello, ed. Bompiani 2019)

Tags: Gli Anelli del PotereIl Signore degli AnelliPrime VideoTolkien
Lorella Costa

Lorella Costa

Esperta di narrazione, cura l’ideazione e la realizzazione dei laboratori di lettura, scrittura e fumetto per ragazze/i de Il Giromondo. Collabora come progettista culturale con il Centro Internazionale del Fumetto e con il Polo Bibliotecario Falzarego 35 di Cagliari. Ha curato l’editing per diversi progetti editoriali; è autrice di testi per reading e performance teatrali.

Leggi anche

Cinema & Serie TV

‘Mare Fuori 6’ slitta ancora, arriva il 29 aprile su Rai2: cast e trama

di Redazione
27 Aprile 2026
Cinema & Serie TV

Perché Janet Jackson non è nel biopic ‘Michael’? Dietro l’assenza pesano vecchie tensioni di famiglia

di Redazione
27 Aprile 2026
Cinema & Serie TV

Michael in vetta al box office, il biopic sul re del pop arriva a oltre 6 milioni

di Redazione
27 Aprile 2026
Cinema & Serie TV

Addio a Dean Tavoularis, Coppola piange il suo scenografo da Oscar

di Redazione
25 Aprile 2026
Cinema & Serie TV

Roma, Aldair compie 60 anni: il primo trailer del documentario ‘Cuore giallorosso’

di Redazione
24 Aprile 2026
Cinema & Serie TV

Checco Zalone arriva su Netflix con Buen Camino, l’annuncio con un video con tutti i suoi personaggi

di Redazione
24 Aprile 2026
Cinema & Serie TV

Cannes senza italiani, così la Mostra del cinema di Venezia rischia l’overbooking

di Redazione
23 Aprile 2026
Cinema & Serie TV

Cannes completa la selezione ufficiale, italiani fuori dal festival

di Redazione
23 Aprile 2026
Prossimo articolo
Il Teatro Ariston di Sanremo

Il Festival di Sanremo tra storia e curiosità

Meteo: domani arriva una nuova perturbazione che porterà piogge soprattutto al Centro-Sud

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
Fregola. ©Depositphotos

Setzu celebra la XVII Sagra de sa Fregua e de su Pani Indorau con Primavera in Marmilla

29 Aprile 2026
“Campesina”. ©Maria Luisa Usai

Ad Alghero torna Mur-Mur Teatro: voci femminili sul palco dal 1° al 3 maggio

29 Aprile 2026
CalaBeer & Wine torna a La Caletta

CalaBeer & Wine torna a La Caletta con due giornate dedicate a degustazioni, musica e artigianato

28 Aprile 2026
Paolo Fresu sul palco di Piazza del Popolo a Berchidda. ©Paolo Soriani

Time in Jazz torna per la 39ª edizione a Berchidda e nel nord Sardegna nel segno di Miles Davis

28 Aprile 2026
Debora Petrina e Raffaele Stefani

Ulissea approda alla Pinacoteca Nazionale di Sassari con un viaggio musicale e narrativo nel corpo e nell’identità

27 Aprile 2026
La Grande Jatte. ©Roberto Marcis

La Grande Jatte trasforma il Parco della Musica di Cagliari in un viaggio nel Novecento inclusivo

27 Aprile 2026
Sandra Bautista

Sandra Bautista in concerto a Quartu Sant’Elena

27 Aprile 2026
Il rapper 18K

18K in concerto a Cagliari il 5 giugno ad Ateneika

27 Aprile 2026

TECNOLOGIA

Smartphone & Tablet

Iliad presenta ‘Più veloci’, il piano per rete mobili di nuova generazione

di Redazione
28 Aprile 2026
Raphinha realme 16 Pro Series
Smartphone & Tablet

Sport e tecnologia mobile, nuove sinergie per l’imaging di fascia media

di Redazione
28 Aprile 2026
Web & Social

E-commerce, Amazon lancia la quinta edizione dei Made in Italy Days, vetrina globale per 5.500 eccellenze italiane

di Redazione
27 Aprile 2026
Smartphone & Tablet

Raphinha è il nuovo ambassador globale di realme

di Redazione
24 Aprile 2026
Web & Social

Influencer, la carica dei 40mila: dalla moda al food, fatturano in media 21mila euro all’anno

di Redazione
22 Aprile 2026
Tecnologia

Un distretto che fonde tecnologia e colore, Hisense presenta “The colorful district”

di Redazione
21 Aprile 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis

Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿

⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli. 

🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria. 

📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza. 

La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗

📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿

📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo. 

⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese. 

🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale. 

In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭

Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.

👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it

📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.

🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.

⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.

🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.

👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.

👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.

🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.

📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola. 

🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.

🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.

👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.

Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟

Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.

🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️

🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.
 

Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.

🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia.
 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.

La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨

Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.

📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.

👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.

Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹

🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍

🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.

👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it

📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival. 

🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone. 

🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova. 

Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫

👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13