Il DC Universe targato James Gunn si arricchisce di un nuovo capitolo: dopo il buon successo cinematografico del “Superman” interpretato da David Corenswet e il discusso “Supergirl” con Milly Alcock, debutta sulla piattaforma HBO Max il 17 agosto la serie in 8 episodi “Lanterns”, dedicata alle Lanterne Verdi, corpo di guardiani intergalattici dotati di speciali abilità, legate in particolare al possesso dell’Anello del Potere, che permette a chi lo indossa di materializzare qualunque proiezione della mente grazie a una speciale energia.
Per raccontare le origini di questi personaggi della DC Comics occorre tornare al 1940,quando su All-American Comics compare per la prima volta il personaggio di Alan Scott, creato dallo sceneggiatore Bill Finger e dal disegnatore Martin Nodell. Alan, un ingegnere ferroviario sopravvissuto a un incidente grazie a una lanterna di metallo verde ricavata da un meteorite, forgia un anello con questo stesso metallo e ottiene così dei poteri inimmaginabili: è questa la Golden Age del personaggio, a cui segue, a partire dagli anni ‘60, la Silver Age, che traghetta definitivamente Lanterna Verde nel genere fantascientifico e che, nel tempo, vedrà alternarsi come protagoniste diverse “Lanterns”, tra cui due donne.
Alla fine del 1959, infatti, una nuova Green Lantern, creata dallo sceneggiatore John Broome e dal disegnatore Gil Kane, debutta su Showcase: si chiama Hal Jordan, pilota collaudatore di aerei che riceve l’Anello del Potere da un alieno di nome Abin Sur. Quest’ultimo, in punto di morte, ordina al gioiello di trovare un degno erede sulla Terra: si svela così l’esistenza del Corpo delle Lanterne Verdi, una sorta di polizia intergalattica creata dai millenari Guardiani dell’Universo sul pianeta Oa.
La serie “Lanterns” si collega proprio al filone narrativo della Silver Age, ma racconta di Hal Jordan (Kyle Chandler) come di un mentore per la nuova recluta delle Green Lanterns John Stewart (Aaron Pierre), la quarta Lanterna dei fumetti. Hal ha un atteggiamento disilluso nei confronti del suo ruolo e, in generale, della vita: la vicinanza di John lo costringe a confrontarsi con una nuova sfida e, contemporaneamente, a rivivere il suo operato di Lanterna Verde; la serie, infatti, segue due linee temporali: nel 2016, quando Hal era in piena attività e John era solo un adolescente, e nel 2026, con John -la prima “Lanterna” scelta dai Guardiani e non dall’Anello- ansioso di dimostrare il proprio valore sul campo.
La vicenda si svolge in Nebraska e vede i due protagonisti investigare su un misterioso omicidio, che ha insanguinato un’isolata comunità rurale: un’indagine complessa, resa ancor più difficoltosa dalla diffidenza degli abitanti della zona e dalle forze dell’ordine locali. I toni sono cupi e totalmente realistici, tanto che in rete si parla di atmosfere alla “True Detective”; non stupisce, del resto, il fatto che la serie possa richiamare marcatamente i generi crime e thriller, dal momento che lo showrunner Chris Mundy vanta la paternità di successi quali “Ozark”, mentre i co-creatori Damon Lindelof e Tom King hanno in curriculum titoli come “Watchmen” e “Lost”.
Nel passaggio al piccolo schermo, dunque, Lanterna Verde si è definitivamente allontanato dalla fantascienza in stile “Silver Age” dei fumetti? Assolutamente no. Mundy e i suoi collaboratori hanno assicurato che le indagini di Hal e John sveleranno una cospirazione intergalattica: l’omicidio in Nebraska, secondo i rumors più diffusi, sarebbe infatti legato a un pericoloso segreto che i Guardiani dell’Universo hanno cercato di insabbiare per millenni.
Tra i personaggi più significativi che compaiono nella serie ci sono senza dubbio Sinestro (Ulrich Thomsen), una delle Lanterne più potenti e famose, oltre che mentore di Hal Jordan, e Guy Gardner (Nathan Fillion), terza Lanterna dei fumetti, già comparso nell’ultimo film di Superman; altro ruolo fondamentale nelle indagini è senz’altro quello dello sceriffo Kerry (Kelly Macdonald), molto diffidente nei confronti delle Lanterne, e di Jordan in particolare. È ancora avvolto dal mistero il nome del personaggio interpretato da Laura Linney, che sembra avere un ruolo di spicco nel corpo di polizia intergalattica.
Tra i fan della DC Comics c’è molta attesa per la serie, che sembra in parte discostarsi dai toni “leggeri” dei film di Gunn: “Lanterns” è stata infatti valutata R-rated (restricted rated), dunque vietata ai minori, e d’altra parte costituisce un mattone fondamentale nella costruzione del nuovo DC Universe. John Stewart, infatti, tornerà sul grande schermo nel film “Man of Tomorrow”, secondo capitolo della nuova saga di Superman annunciato per il 2027.


































