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Bridget Jones, identikit di un’eroina politicamente scorretta

Tra ascendenze letterarie d’eccellenza e commedia dissacrante, Bridget Jones rappresenta un personaggio femminile rivoluzionario della letteratura e del cinema popolare

di Lorella Costa
19 Febbraio 2025
in Cinema & Serie TV
🕓 3 MINUTI DI LETTURA
53 1
Renée Zellweger nei panni di Bridget Jones nell’ultimo capitolo cinematografico “Bridget Jones - Un amore di ragazzo”. ? Jay Maidment/Universal Pictures

Renée Zellweger nei panni di Bridget Jones nell’ultimo capitolo cinematografico “Bridget Jones - Un amore di ragazzo”. ? Jay Maidment/Universal Pictures

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Nasce così, a metà degli anni ‘90, già trentenne e deliziosamente sarcastica, imperfetta e inequivocabilmente romantica, pur nella modernissima giungla urbana di Londra: si chiama Bridget Jones ed esordisce sulle colonne di alcuni giornali inglesi, che pubblicano le pagine del suo diario, per poi conquistare il mondo tra romanzi e film di successo, ancora oggi attesissimi dal pubblico.

Dal 27 febbraio arriva infatti nelle sale il quarto capitolo della sua epopea sentimentale, “Bridget Jones – Un amore di ragazzo”, dimostrazione lampante che Jones, nata dalla penna della scrittrice britannica Helen Fielding, con la sua fulminante autoironia si è fatta interprete di un nuovo modo di raccontare le donne, le loro aspirazioni e la rivendicazione del diritto a “essere se stesse”, confrontandosi con stereotipi di genere ben radicati.

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Il primo romanzo della Fielding, “Il diario di Bridget Jones”, esce nel 1995, nel bel mezzo di un decennio in cui sulle passerelle della moda spopolano top model del calibro di Claudia Schiffer e Kate Moss: rispetto a questi canoni di bellezza, il corpo di Bridget Jones è rivoluzionario e, non a caso, Renée Zellweger, interprete del personaggio fin dal primo capitolo cinematografico nel 2001, è chiamata ad ammorbidire le sue forme per restituire al meglio la fisicità di una giovane donna che talvolta si lascia andare a qualche “unità alcolica” consolatoria di troppo. In quegli anni, inutile negarlo, Bridget viene definita esplicitamente “grassa” e le sue “gambe da calciatore” sono oggetto di scherno, soprattutto perché esibite con naturalezza.

Nella storia delle narrazioni del corpo delle donne, nelle commedie romantiche in particolare, Jones rappresenta un punto di svolta: pur ricorrendo all’aiuto di mitici ausili, come i mutandoni contenitivi “della nonna”, possiede una self-confidence per l’epoca sorprendente, che mette in discussione solo in momenti complicati della propria vita, rifugiandosi talvolta nel cibo, nell’alcol e nel fumo. Bridget Jones, in definitiva, non è un personaggio politicamente corretto nel senso più attuale del termine e la sua forza dirompente risiede proprio nella capacità di essere così onestamente umana e imperfetta; perennemente ostacolata dall’innata goffaggine e inibita dalle aspettative della società, che la vorrebbe già sposata e madre, Bridget fatica ad emanciparsi da questi modelli, che però paiono proprio non calzarle.

Jones è certamente una donna moderna, che rivendica per sé il diritto alla felicità, anche da un punto di vista romantico: trovandosi invischiata in una storia d’amore con l’affascinante ma moralmente discutibile Daniel Cleaver, Hugh Grant nei film, e il rassicurante ma serioso Mark Darcy, a cui presta il volto Colin Firth, non è facile per lei trovare un equilibrio duraturo. Per molti aspetti, “Il diario di Bridget Jones” ricalca uno dei più famosi romanzi di Jane Austen, “Orgoglio e Pregiudizio”, ma sarebbe riduttivo limitare il calco alle dinamiche della storia d’amore; Bridget, con la sua verve comica e indomabile, vive senza compromessi, proprio come Elizabeth Bennet, la protagonista del romanzo di Austen, e come lei non aderisce allo stereotipo di bellezza dei tempi in cui vive, trovandosi per altro anche lei alle prese con un “Darcy” decisamente complicato.

Colin Firth, Renée Zellweger e Hugh Grant
Colin Firth, Renée Zellweger e Hugh Grant

In tempi come quelli attuali, in cui finalmente si cominciano a raccogliere i frutti della lotta agli stereotipi di genere e si dibatte di body positivity e di modelli di rappresentazione dei corpi femminili improntati alla varietà e all’aderenza alla realtà, potrebbe trovare ancora spazio in letteratura o al cinema una ragazza come l’irresistibile Jones degli anni ‘90? Difficile dirlo. Forse il suo rifugiarsi nei piaceri della gola verrebbe prontamente bollato come disturbo alimentare. Forse, il desiderio di trovare l’amore e conquistare il proprio lieto fine verrebbe criticato come antiquato. Jones, tuttavia, rappresenta un personaggio fondamentale per l’evoluzione dei personaggi femminili nelle narrazioni popolari, per quella “normalizzazione” di cui oggi può godere soprattutto il pubblico più giovane e sensibile a questi temi.

Se sotto certi aspetti, dunque, l’inadeguatezza di Bridget Jones sembra ormai superata, di certo il personaggio ha ancora qualcosa da insegnare a tutti noi: l’ironia dissacrante con cui guardare al mondo e, soprattutto, a se stessi.

Tags: Bridget JonescinemaHelen FieldingRenée Zellweger
Lorella Costa

Lorella Costa

Esperta di narrazione, cura l’ideazione e la realizzazione dei laboratori di lettura, scrittura e fumetto per ragazze/i de Il Giromondo. Collabora come progettista culturale con il Centro Internazionale del Fumetto e con il Polo Bibliotecario Falzarego 35 di Cagliari. Ha curato l’editing per diversi progetti editoriali; è autrice di testi per reading e performance teatrali.

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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
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  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
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