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Al via la terza edizione del Filming Italy Sardegna Festival, dal 22 al 26 luglio al Forte Village

di Redazione
1 Luglio 2020
in Cagliari, Cinema & Serie TV
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
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Al via la 3ª edizione di Filming Italy Sardegna Festival ideato e diretto da Tiziana Rocca, che si terrà dal 22 al 26 luglio al Forte Village di Cagliari. La manifestazione – che si è affermata come unica nel suo genere perché lega per la prima volta Cinema e Televisione con proiezioni, incontri e presentazioni di film e serie televisive, coinvolgendo le più importanti distribuzioni e produzioni del piccolo e grande schermo insieme ai colossi dell’entertainment VOD e televisivo – anche quest’anno si svolgerà in collaborazione con APA, l’Associazione Produttori Audiovisivi presieduta da Giancarlo Leone e con la direzione generale di Chiara Sbarigia, con il sostegno di Forte Village e con il Patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari, di ANICA e del Consorzio Costa Smeralda. La madrina di questa edizione sarà Ilenia Pastorelli mentre Claudia Gerini ricoprirà il ruolo di presidentessa della giuria dedicata ai corti cinematografici. Il presidente onorario del Festival è Matt Dillon.

“Sono particolarmente orgogliosa di poter annunciare questa terza edizione di Filming Italy Sardegna Festival, che ho fortemente voluto proprio in questo periodo così difficile per la cultura e per l’intero settore dell’audiovisivo. Stiamo vivendo un momento storico unico nel suo genere e dei giorni davvero delicati, soprattutto per il cinema, che sta affrontando la riapertura delle sale tra scarsa presenza di pubblico e direttive molto difficili da attuare” – sottolinea Tiziana Rocca. “Proprio per questo, Filming Italy Sardegna Festival è una delle poche manifestazioni italiane rivolte al pubblico di cinema e televisione, che faccia interagire i personaggi del piccolo e del grande schermo con lo spettatore, motore unico della riuscita di un prodotto culturale. Per adeguarci alla situazione, infatti, una delle tante novità di quest’anno sarà la multimedialità del Festival, che metterà a disposizione un’area virtuale in modo da dare a tutti la possibilità di seguire i numerosi eventi che stiamo definendo in questi giorni. Anche questa edizione sarà dedicata alle donne, sono molto orgogliosa infatti di proseguire la collaborazione con Women in Film Italia, importante organizzazione che da anni si batte per i diritti delle donne. E sono molto felice di avere una donna forte e determinata come Ilenia Pastorelli nel ruolo di madrina del festival. Auspico che il Filming Italy Sardegna Festival possa, per quanto possibile, dare una spinta a questa ripartenza del settore ed essere un segno di speranza e di ottimo auspicio per il futuro”.

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Questa la dichiarazione di Christian Solinas, Presidente della Regione Autonoma della Sardegna: “Siamo lieti di ospitare anche in questa terza edizione l’evento di Filming Italy Sardegna Festival. Il contesto nel quale quest’anno avviene la manifestazione è sicuramente differente dai passati appuntamenti e porta con sé una straordinaria energia positiva che può e deve servire per dare un impulso nuovo al settore della cultura e del turismo. La nostra Isola possiede straordinarie bellezze, una millenaria cultura e delle tradizioni uniche che possono essere valorizzate in ambito internazionale. E il cinema, con i suoi protagonisti e le sue suggestioni può essere il mezzo per raggiungere un pubblico attento e curioso”.

“Rivolgo un saluto a tutti gli appassionati di cinema, sardi e turisti, che saranno graditissimi ospiti in occasione di questo prestigioso appuntamento. Una terra, che rappresento come Consigliere eletto dal popolo e anche in qualità di Assessore del Turismo, vocata a rendere le vacanze degli ospiti indimenticabili, nel corso della quale potranno assaporare eccellenze agroalimentari di straordinaria qualità, godere di paesaggi mozzafiato e spiagge tra le più belle del mondo, immergersi in un patrimonio culturale millenario unico e irripetibile e toccare con mano la squisita ospitalità della nostra gente”, con queste parole vuole accogliere il Festival l’Assessore al Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, l’Onorevole Giovanni Chessa.

“In questo momento storico di grande incertezza, ospitare e supportare la terza edizione del Filming Italy Sardegna Festival assume per noi un significato molto speciale. Questa importante kermesse, che nelle due precedenti edizioni è riuscita ad affermarsi sul panorama dei festival cinematografici, suscitando un interesse sempre crescente da parte del pubblico, addetti ai lavori e media, è una prova concreta della volontà, nostra e di Tiziana Rocca, di non arrendersi e ripartire. Lo faremo in tutta sicurezza grazie ad uno straordinario protocollo che non solo rispetta le direttive del governo, ma va oltre, con l’obiettivo di mantenere all’interno del Forte Village un ambiente protetto e garantire a tutti gli ospiti la massima serenità”, sottolinea Lorenzo Giannuzzi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Forte Village. “Crediamo fortemente nell’importanza del binomio cultura-turismo e siamo certi che il format vincente del Filming Italy Sardegna Festival con la partecipazione delle grandi stelle del cinema e della televisione, così come il suo ricco programma di intrattenimento, possa rappresentare, ora più che mai, uno strumento efficace per far conoscere e promuovere la bellezza del nostro Resort e della nostra incantevole Isola nel mondo”. 

Anche quest’anno, il maestro orafo Gerardo Sacco, con l’estro e lo stile unico che lo contraddistinguono, realizzerà in esclusiva i premi per il Festival.

In collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari, dopo il successo nella scorsa edizione, anche quest’anno si è deciso di istituire un premio dedicato ai corti cinematografici: Italy Sardegna Festival in Corto (II edizione). Il tema fissato per questa edizione è Ecologia, Ecosostenibilità, Sport ed Emergenza Climatica, che possa fungere anche da riflessione sulla propagazione planetaria del contagio da Coronavirus, sulle ricadute economiche e sociali, oltreché individuali, della pandemia e sulle buone pratiche da adottare in tema di tutela ambientale. I corti, che potranno essere realizzati anche con un semplice smartphone, dovranno essere inviati tramite WeTransfer all’indirizzo mail: [email protected] entro il 7 luglio 2020. I corti ricevuti saranno caricati su un canale YouTube aperto per l’occasione (Sardegna in Corto) e valutati dalla giuria entro il 14 luglio. Presidentessa d’eccezione a capo della giuria dedicata a questa sezione – composta anche dal Professore Ordinario di Linguistica Italiana presso l’Università degli Studi di Cagliari Massimo Arcangeli – sarà Claudia Gerini. Il corto vincitore sarà trasmesso su Rai Cinema Channel e sulla piattaforma MyMovies. A questo link è possibile scaricare e prendere visione del bando.

Tags: CagliaricinemaFilming Italy Sardegna Festival
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  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis

Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿

⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli. 

🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria. 

📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza. 

La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗

📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿

📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo. 

⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese. 

🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale. 

In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭

Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.

👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it

📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.

🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.

⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.

🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.

👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.

👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.

🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.

📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola. 

🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.

🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.

👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.

Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟

Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.

🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️

🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.
 

Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.

🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia.
 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.

La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨

Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.

📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.

👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.

Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹

🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍

🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.

👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it

📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival. 

🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone. 

🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova. 

Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫

👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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