A Quartu Sant’Elena il tema del benessere animale si conferma tra le priorità dell’amministrazione comunale. Prosegue infatti anche nel 2026, per il quinto anno consecutivo, il progetto dedicato alla sterilizzazione degli animali domestici e delle colonie feline, un’iniziativa che punta a intervenire in modo strutturato sul fenomeno del randagismo.
Il Comune, terzo in Sardegna per popolazione, ha stanziato per l’anno in corso un budget di 20mila euro, destinato a sostenere un programma che unisce prevenzione e supporto alle famiglie in difficoltà economica. L’obiettivo è duplice: limitare le nascite indesiderate e migliorare la qualità della vita degli animali, riducendo al contempo il numero di ingressi nei canili.
Il progetto è realizzato con il contributo della veterinaria Monica Pais attraverso la Onlus Effetto Palla ODV, attiva dal 2016 nelle attività di contrasto al randagismo, tutela della fauna e recupero degli animali in difficoltà. La collaborazione coinvolge anche veterinari del territorio e associazioni di volontariato, sotto il coordinamento dell’associazione e in sinergia con il Settore Ambiente e Vigilanza Ambientale del Comune, lo staff del sindaco e la Garante comunale degli Animali.
I risultati raggiunti in cinque anni evidenziano l’impatto dell’iniziativa: sono stati sterilizzati complessivamente 991 animali, di cui 753 gatte — 422 appartenenti a colonie feline non riconosciute — e 238 cani, tra animali di proprietà privata e di aziende agropastorali. Un’attività che ha contribuito a riportare sotto controllo un fenomeno che in passato risultava particolarmente diffuso sul territorio, soprattutto nei mesi estivi, quando le nuove cucciolate determinano un aumento dei casi.
Accanto agli interventi sanitari, il progetto ha sviluppato anche un lavoro di monitoraggio e mappatura. Oltre al controllo dei cani, è stato avviato un censimento delle colonie feline non riconosciute, con l’obiettivo di conoscere con precisione la distribuzione degli animali sul territorio e intervenire in modo più efficace.
“La scelta di avviare e realizzare, con frequenza costante, i programmi di sterilizzazione sul territorio, in collaborazione con veterinari e associazioni, deriva dalla consapevolezza che questo intervento rappresenta lo strumento più efficace per contrastare il randagismo alla radice, in modo concreto e sostenibile – commenta il Sindaco Graziano Milia –. Ma è anche fondamentale per prevenire un’altra criticità: evitare numerosi ingressi nei canili e nei rifugi, con il conseguente sovraffollamento e il rischio che tanti animali trascorrano anni, o talvolta l’intera vita, senza trovare un’adozione”.
Nel quadro delle politiche dedicate alla tutela animale, resta inoltre aperta fino all’11 maggio la possibilità per le associazioni di partecipare al progetto “Adotta un cane dal canile”, ulteriore tassello di una strategia che punta a integrare prevenzione, cura e promozione delle adozioni.



































