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“DolceMente”, a Quartu arriva lo sportello psicologico per la gestione del diabete

Diabete Zero ODV lancia il servizio di supporto emotivo e psicologico ai pazienti che convivono con la patologia e alle loro famiglie. Dall’8 luglio, nella sede dell’associazione, i diabetici potranno effettuare visite con gli psicologi, le prime cinque saranno a titolo gratuito

di Redazione
7 Luglio 2024
in Cagliari
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Si è svolta presso la sede dell’Ex Convento dei Cappuccini a Quartu Sant’Elena la presentazione di “DolceMente”, progetto di supporto psicologico per le persone affette da diabete promosso da Diabete Zero Odv con il supporto del Comune e dell’Associazione Domu Mia.

Il progetto approda in città dopo gli ottimi riscontri dell’esperienza già in essere presso l’ospedale Antonio Segni di Ozieri, in cui è già attivo uno sportello di supporto e orientamento gestito dall’Associazione. A Quartu il servizio, rivolto ai malati di diabete e alle loro famiglie sarà ospitato “in presenza” presso la sede dell’Associazione Domu Mia, in Via Catalani n.23, dove si svolgeranno incontri individuali e di gruppo suddivisi per tipologia di assistiti (adolescenti, adulti, genitori) a partire dal prossimo 8 luglio.

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“L’Amministrazione di Quartu riconosce l’utilità di questa iniziativa ed è per questo che abbiamo deciso di aderire come partner locale mettendoci a disposizione e favorendo l’incontro di questo progetto con altre realtà del nostro territorio in modo da creare sinergie positive capaci di accelerare il radicamento ed il ritorno in termini di risultati per i destinatari del progetto”, ha spiegato in apertura di Conferenza Stampa l’Assessore Ai Servizi Sociali Marco Camboni, presente all’appuntamento in rappresentanza dell’Amministrazione.

Il diabete è una malattia cronica, la cui gestione rappresenta, sia per la persona che la vive che per la sua famiglia, una sfida non solo dal punto di vista fisico ma anche emotivo, comportando notevoli carichi di angoscia e di stress capaci di generare disturbi collaterali come ansia e depressione, soprattutto in età evolutiva.

“Ecco perché è importante un approccio integrato, onnicomprensivo alla malattia, che includa non soltanto gli aspetti clinici e farmacologici ma che rappresenti una presa in carico completa del paziente”, spiega Francesco Pili, presidente di Diabete Zero. Pili ha descritto le dimensioni del problema, in crescita in Italia ed in particolare in Sardegna: “Secondo i dati ISTAT del 2020, sono oltre tre milioni e mezzo le persone affette da diabete a livello nazionale, in Sardegna abbiamo un’incidenza di diabete di tipo 1 (autoimmune) fra le più alte d’Europa insieme alla Finlandia nei pazienti giovani e giovanissimi; sono circa 110 mila invece i pazienti affetti da diabete di tipo 2, ovvero quella forma di diabete che è fortemente legata agli stili di vita.

A questi – prosegue Pili – vanno aggiunte circa 30.000 persone con diabete non noto (non diagnosticato). Molti scoprono casualmente di essere affetti dalla malattia, che rimane a lungo silente causando così ulteriori complicanze dovute ai picchi glicemici. Per troppi anni la sanità ha trattato il diabete come un problema da gestire solo sotto il profilo farmacologico o tecnologico: nel tempo le tecniche di infusione si sono evolute, ma è rimasto scoperto il nodo relativo alla gestione della persona nel suo complesso. Per questo, “Dolcemente” intende affiancare l’azione clinica con un supporto di tipo emotivo-orientativo gestito da un team di psicologi, presso la sede di via Catalani. I primi cinque incontri saranno a carattere totalmente gratuito per il paziente”.

Francesca Garau, che fa parte del team di psicologi, parla della necessità di un approccio “bio psico sociale”: per garantire ai pazienti un’alta qualità di vita, spiega, “non è possibile un approccio univoco al problema. Il supporto psicologico è fondamentale per aiutare i pazienti e i loro familiari ad affrontare la quotidianità del diabete, imparando a gestirla nel modo migliore, senza rinunciare alla socialità ed al raggiungimento dei propri obiettivi, anche di realizzazione personale o lavorativa. Importantissimo coltivare l’attività fisica, come principale fattore protettivo dal rischio, e fare una vita sana senza alcool e sigarette”.

Tags: diabeteQuartu Sant'Elena
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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
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