La notte di San Silvestro ad Alghero si è trasformata in una grande festa collettiva. Per la terza e ultima serata del 30° Cap d’Any a l’Alguer, circa ventimila persone hanno accolto il 2026 tra luci, musica e spettacolo nell’area portuale della città, dove lo show di Gabry Ponte ha animato il Piazzale della Pace e le banchine Millelire, diventate per l’occasione una vasta pista da ballo a cielo aperto.
L’area concerti, con una capienza massima di quindicimila spettatori, ha raggiunto rapidamente il tutto esaurito, mentre migliaia di persone hanno seguito la serata dalle zone adiacenti, partecipando a un evento che ha riconfermato il Capodanno algherese tra i più seguiti dell’isola. Dopo tre giornate di musica, incontri e spettacoli, la città ha chiuso così il suo lungo programma di festeggiamenti.
«Abbiamo accolto l’arrivo del 2026 con la musica travolgente di Gabry Ponte, sotto il segno della festa, dell’entusiasmo e della condivisione, a conclusione di una tre giorni di grande fascino e attrattività», ha commentato il sindaco Raimondo Cacciotto. Il primo cittadino ha sottolineato come l’evento, sempre più coordinato con le altre città del Nord Ovest e della Sardegna, rappresenti un’occasione per attrarre visitatori anche nel periodo invernale.
Cacciotto ha voluto inoltre ringraziare la Regione Sardegna, l’assessore Franco Cuccureddu, le forze dell’ordine, la Polizia Locale e la Fondazione Alghero per il lavoro svolto a garanzia del buon andamento della manifestazione. «Che il nuovo anno porti a ciascuno serenità, pace e nuove opportunità – ha aggiunto – e che ci trovi sempre più uniti, come comunità viva, accogliente e proiettata al futuro con rinnovata fiducia e speranza». La notte del 31 dicembre ha così confermato la vocazione di Alghero come città pioniera del Capodanno in piazza in Sardegna, capace di far rivivere, anno dopo anno, lo spirito collettivo che ne anima la tradizione.






































