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La Sardegna torna in zona bianca, cosa aspettarsi e cos’è cambiato rispetto all’ultima volta

di Nicolò Corbinzolu
31 Maggio 2021
in Sardegna
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Da oggi, lunedì 31 maggio, la Sardegna torna ufficialmente in zona bianca dopo due settimane in giallo, così come disposto dall’ordinanza firmata dal ministro della salute Roberto Speranza. Un ritorno quello dell’isola in fascia bianca, dopo il precedente nel mese di marzo che aveva portato ad un traumatico ritorno in zona arancione dopo sole tre settimane.

Le nuove disposizioni sono tante e prevedono un generale allentamento delle misure restrittive, anche all’arrivo dei turisti, data dallo smantellamento delle postazioni per verifiche e tamponi, con la protezione civile e la forestale dirottate dalla Regione nella campagna antincendi. Per accedere all’isola basterà dunque la registrazione sul portale Sardegna Sicura, in attesa del green pass nazionale che arriverà solo da metà mese. Il green pass consisterà in un ‘lasciapassare’ per spostamenti interregionali (e dal 15 luglio anche europei), e servirà per calcolare il numero di presenti, in piscine, feste e ristoranti: non verranno infatti contati coloro in possesso di certificato vaccinale, chi ha superato l’infezione da Covid-19 da non oltre sei mesi, e coloro in possesso di tampone negativo effettuato da non oltre 48 ore. Un periodo però, in attesa del green pass e di minori controlli che desta già preoccupazione, nonostante le rassicurazioni dell’Ats sul basso rischio.

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La Sardegna d’altronde non può permettersi di ripetere gli errori commessi in inverno, quando dopo sforzi e sacrifici era stata la prima regione a conquistare l’ambita zona bianca, per poi vanificare tutto dopo appena 21 giorni. Era il 1° marzo e con l’indice Rt più basso d’Italia, 0,68, l’isola veniva premiata con la fascia che consente più libertà.

Un privilegio ma anche un test senza precedenti, ridare la quasi totale libertà ai cittadini e verificare la convivenza col virus.

Il 12 aprile, nonostante due settimane in arancione per contenere i contagi, l’indice tocco l’apice a 1,54, decretando l’inevitabile zona rossa a causa dei contagi fuori controllo e la pressione sul debole sistema ospedaliero e sulle terapie intensive sarde.

Test fallito per l’isola, con centinaia di morti, evitabili se solo ci fosse stata più accortezza da parte dei cittadini ma anche da parte della politica. La colpa venne attribuita dalle istituzioni alla mancanza di senso di responsabilità dei sardi, che nonostante le poche regole si resero protagonisti di assembramenti e atteggiamenti di nonchalance, soprattutto nei paesi, rispetto ad un virus che continuava a mietere vittime.

Una colpa indiscutibile ma anche una mezza verità, che non tiene conto delle negligenze avute dalle istituzioni. La zona bianca era arrivata infatti nel cruciale momento in cui si verificarono i primi focolai di variante inglese nell’isola, con diversi comuni che nel frattempo si blindavano in zona rossa per scongiurare ulteriori contagi. In poche settimane, la variante inglese ebbe il sopravvento grazie alla sua più alta trasmissibilità, vanificando gli sforzi fatti fino a quel momento. Inoltre, la lentezza della campagna vaccinale non ha certo aiutato a mettere in sicurezza la popolazione; la Sardegna, infatti, è sempre stata e continua ad essere agli ultimi posti tra le regioni per dosi somministrate.

Ma cosa aspettarsi da questo ritorno in zona bianca?

L’occasione per una ripresa dell’economia e del lavoro con la stagione estiva alle porte non può essere sprecata. I danni sarebbero altrimenti troppo elevati per una popolazione già mediamente povera e fragile. Sarà dunque essenziale il rispetto delle basilari norme di comportamento e distanziamento rimaste, sperando nella responsabilità di tutti nell’evitare gli assembramenti: perché il virus continua a circolare.

Sarà necessario anche mantenere alti i controlli e i test agli arrivi sull’isola, al fine di evitare l’ingresso e la moltiplicazione di nuove varianti. Ma in questo caso la Regione sembra affidarsi alla fortuna per quindici giorni, in attesa che il Governo istituisca il Green Pass.

Le vaccinazioni dovranno poi subire necessariamente un’accelerazione, visto che dal 3 giugno saranno aperte a tutti, come stabilito dal generale Figliuolo, e dato che ad oggi la Sardegna continua ad essere ultima nel rapporto dosi somministrate/dosi consegnate, che si attesta all’88%.

Per i sardi la zona bianca non è solo una grande occasione per ripartire, ma anche il momento di dimostrare maturità e l’aver imparato dagli errori del passato. Con l’estate cresce la voglia di libertà e spensieratezza, ma occorre mantenere la guardia alta, se non la si vuole passare in casa piangendosi addosso.

Tags: CoronavirusSardegnazona bianca
Nicolò Corbinzolu

Nicolò Corbinzolu

«Dati biografici: io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e Glielo dirò. Ma non Le dirò mai la verità, di questo può star sicura.» - Italo Calvino

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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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