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Proclamati a La Maddalena i vincitori della 37ª edizione del Premio Solinas

Dal 20 settembre l’isola è diventata un laboratorio a cielo aperto e ha messo a confronto, in relazione e ha creato opportunità e scambio tra i 200 ospiti presenti

di Redazione
24 Settembre 2022
in Cinema & Serie TV, Sardegna
🕓 7 MINUTI DI LETTURA
64 2
Un momento della cerimonia di premiazione della 37ª edizione del Premio Solinas

Un momento della cerimonia di premiazione della 37ª edizione del Premio Solinas

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La Maddalena, con la sua dimensione unica di isola nell’isola, anno dopo anno diviene sempre più la casa del cinema e della serialità in Italia. Soltanto qui si rinnova quella magica sospensione dei ruoli e delle professioni, permettendo a oltre duecento fra registi, sceneggiatori, broadcaster, produttori, distributori, finalisti, critici, giornalisti e studenti di incontrarsi e respirare aria di Sardegna, scambiandosi visioni fra laboratori, dibattiti, proiezioni e situazioni conviviali, toccando temi importanti come la qualità delle storie, il ruolo del pubblico ed i nuovi linguaggi in rapporto all’innovazione di piattaforme e tecnologie. Da questi incontri, sapientemente articolati dal Premio Solinas e dalla Sardegna Film Commission, con grande organicità nascono i progetti ed i talenti di domani. 

“Si respira aria di cambiamento in questa 37esima edizione del Solinas. Lo si è evocato parlando di rivoluzioni necessarie, trasversali a tutti gli attori della filiera, con la consapevolezza che tali trasformazioni epocali non riguardano solo il Cinema ma anche i nostri comportamenti quotidiani, i modelli produttivi, a partire da una rivoluzione totale del rapporto con il pubblico, che deve tornare centrale nel pensiero di chi scrive e produce” – dichiara la direttrice della Sardegna Film Commission Nevina Satta, co-organizzatrice della manifestazione. “Richiamare all’impegno coeso, forte e compatto per generare creazioni responsabili e sostenibili, anche rispetto all’emergenza climatica, alla rappresentazione delle nuove sensibilità delle generazioni più giovani, esprimendo la volontà di un’azione congiunta di cinema indipendente, broadcaster e commissioning editor insieme alle istituzioni pubbliche: è l’effetto “eresia di Sardegna” che volevamo. Tanta determinazione non nasce qui solo perché la Sardegna è sfondo di bellezza che ispira arditezza, ma perché qui si respira l’autentico, si incontra davvero l’impegno civile, si osa pensare l’impossibile da declinare in forma sperimentale tra pubblico e privato, si sente l’alleanza tra istituzioni che fanno ricerca e pongono, come la nostra, al centro dell’investimento pubblico, modelli mai sperimentati prima di impegno civile nella creazione audiovisiva. Insieme, uniti, facciamo la differenza”.

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“Il premio Solinas innova partendo dalla forza delle idee e delle storie” – dichiara Annamaria Granatello, presidente e direttrice del Premio Solinas – “Innovare creando nuovi format e preparare giovani talenti ad affrontare le sfide del mercato globale è la nostra mission. Il successo di questa edizione è rappresentato dal concreto riconoscimento di questo lavoro da parte di tutta la filiera industriale, che con noi si interroga e cerca soluzioni per poter migliorare i processi creativi e produttivi necessari alla realizzazione di prodotti di successo. Sono felice, orgogliosa ed entusiasta e desidero ringraziare fortemente tutte le istituzioni che ci sostengono e i 70 giurati che con generosità e passione selezionano i progetti del Premio Solinas e accompagnano gli autori verso il mercato”.

Il Premio Franco Solinas 2022 al miglior soggetto è stato assegnato ex-aequo a due progetti che in modo diverso e complementare affrontano con sensibilità e finezza psicologica il coming of age e il “romanzo di formazione”, alternando e mescolando sfumature di commedia e di dramma, indagando i legami familiari e la pulsione a romperli per divenire finalmente sé stessi, adulti. 

BOLLINO ROSSO tit. or. “Cinemascope” di Leonardo Malaguti
Con la seguente motivazione: Un coming of age che ci riporta alla fine degli anni ‘90: un’epoca di tensioni sociali ed economiche che si fa metafora dei “tormenti” del giovane protagonista, un dodicenne scosso dai cambiamenti dell’adolescenza. Un’amicizia improbabile tra un ragazzino solitario e una donna forte ed emancipata, entrambi fuori dagli schemi, che ci diverte ed appassiona e, come tutte le storie intelligenti, ci fa riflettere. 

VENTO ‘92 tit. or. “Vento” di Pierpaolo Moscatello
Con la seguente motivazione: Un rapporto padre/figlio raccontato attraverso un’automobile, una Volkswagen Vento del 1992, in cui l’auto, prima ancora di essere il mezzo di trasporto che ci conduce in un road movie a diluito negli anni, diventa la metafora di un rapporto disfunzionale, fatto di non-detto, di fughe, di confronti tra modelli maschili, che spesso risultano distanti dai desideri dei protagonisti.

Vincitori della 37ª edizione del Premio Solinas

Le 3 borse di sviluppo Vincitori Premio Solinas Experimenta Serie con la main sponsorship di Rai Fiction 2022, sono state assegnate a:

NASCITA DI UNA MATRIOSKA tit. orig. “Olga e mezzo” di Isabella Gallo
Con la seguente motivazione: Per aver affrontato il tema della propria identità attraverso una serie dramedy dai connotati originali e profondi; le differenti versioni di Olga permettono un confronto con le visioni che gli altri hanno di noi, affrontando con efficacia le ricadute del passato sul presente, le possibilità sfumate tra rimpianti e cambiamenti e le infinite eventualità della vita.

PRIGIONE APERTA tit. orig. “Black Box” di Valentina Morricone ed Elena Tramonti
Con la seguente motivazione: Un genere poco affrontato in Italia, il prison, che dà vita ad una serie ambientata in una cornice affascinante e local, un paese fantasma che diventa una prigione a cielo. “Prigione aperta” porta sulla carta una storia, sorretta da un mistery tensivo e fascinoso, che unisce sapientemente drama, escape, linee e relazioni legate alla nascita di una nuova comunità. 

THE CHILL HOUSE tit. orig. “Chilllife” di Fabrizio Benvenuto, Alain Parroni e Beatrice Puccilli
Con la seguente motivazione: Un “Dieci piccoli indiani” ai tempi della Gen-z; il giallo incontra il mondo dei social di cui gli autori svelano, usando la chiave della commedia, le ipocrisie, i meccanismi nascosti e l’insanabile distanza tra pubblico e privato, offrendo un ritratto generazionale con una forma inedita ed appassionante.

Menzione speciale al progetto di riserva:
JUST BE CRICKET tit. orig. “Urago 2000”di Michele Furfari, Gaia Marianna Musacchio e Giulio Nocerino
Con la seguente motivazione: Uno sport ancora marginale nel nostro paese, il cricket, è l’occasione sfruttata dagli autori per mettere in scena una serie dramedy con una protagonista memorabile e un team multietnico foriero di numerose possibilità narrative; un ritratto, all’interno di un piccolo paese di provincia, di un mondo periferico alla ricerca di una possibilità di riscatto.

Vince il Premio Solinas Miglior Documentario per il cinema 2022, in collaborazione con Apollo 11:
SHE tit. or. “Lei” di Parsifal Reparato
Con la seguente motivazione: Per il coraggio di affrontare un tema di grande respiro internazionale, lo sfruttamento del lavoro operaio femminile in una realtà apparentemente lontana, il Vietnam, ma che appartiene al sistema neoliberista mondiale. Per il grande lavoro di indagine e ricerca capace di superare i rischi e trasformare i limiti in una peculiare e potente messa in scena, il premio Solinas miglior Documentario per il cinema va a She di Parsifal Reparato.

Vincono la Borsa di Sviluppo Valentina Pedicini:
SPETTRI DALL’OLTREMARE tit. or. “Spettri della mia vita” di Joseph Troia
Con seguente motivazione: Un progetto intimo e ambizioso che si muove fra i confini della memoria privata e collettiva facendo luce su uno dei capitoli più rimossi della storia italiana, il colonialismo. Per l’utilizzo di un linguaggio molto personale e l’invenzione di un dispositivo drammaturgico coerente e originale, la borsa di sviluppo Valentina Pedicini va a Spettri dell’oltremare di Joseph Troia.

Il Premio Ids Academy è stato assegnato a:
HIJAB PARADISE tit. or. “Il paradiso dei veli di Federica” (Cortometraggio)
Con la seguente motivazione: Per la capacità di raccontare un luogo che è allo stesso tempo attività commerciale, occasione di incontro e atto politico e per l’originalità della storia trattata con uno sguardo di prossimità e al tempo stesso con la giusta distanza narrativa che esplora le diversità culturali oltre gli stereotipi, il premio IDS Academy va a Hijab Paradise di Federica Corti.

Il Premio Ids Industry è stato assegnato a:
INCEL – UOMINI CHE ODIANO LE DONNE tit. or. “Brutti, sporchi e cattivi” di Michele Bertini Malgarini e Valeria Montebello
Con la seguente motivazione: Per l’originalità del tema e la capacità di cogliere le criticità dei rapporti tra generi nell’epoca della società digitale. Un progetto mosso da una forte motivazione personale, capace di indagare i chiaroscuri di storie e personaggi svelando un universo sconosciuto ai più e veicolando allo stesso tempo riflessioni sulle trasformazioni antropologiche contemporanee, premio Ids Industry a Incel di Valeria Montebello e Michele Bertini Malgarini.

La giuria del Premio Solinas Documentario per il Cinema ha deciso di assegnare una menzione speciale a:
DOMANI È UN ALTRO MONDO tit. or. Altrove di Ruggero Melis e Alessandro Redaelli
Con la seguente motivazione: Per averci incuriosito con la promessa di raccontare un universo parallelo di cui tutti parlano ma che pochissimi realmente conoscono, con visionarietà, scegliendo un punto di visto immersivo, partecipato e rischioso, menzione speciale della giuria va a Domani è un altro mondo di Ruggero Melis e Alessandro Redaelli.

Dal 20 settembre l’isola di La Maddalena è diventata un laboratorio a cielo aperto e ha messo a confronto, in relazione e ha creato opportunità e scambio tra i 200 ospiti presenti: registi, sceneggiatori, broadcaster, produttori, distributori, finalisti del Premio Solinas, critici, giornalisti e studenti. 

L’ecosostenibilità è stato uno dei focus di questa edizione grazie al Convegno: Storie, innovazione tecnologica e sostenibilità, realizzato con il patrocinio del MITE e il sostegno della Regione Sardegna e il supporto creativo e organizzativo della Fondazione Sardegna Film Commission

Dalla Maddalena, il Premio Solinas e la Sardegna Film Commission, intendono inviare un chiaro messaggio di impegno e responsabile coinvolgimento civile dell’industria audiovisiva nella diffusione di comportamenti ecosostenibili, a partire dagli obiettivi della Agenda sostenibile 2030. 

La manifestazione ha aperto con un omaggio a Franco Solinas, per il quarantennale della sua scomparsa, con la proiezione del film “La Grande Strada Azzurra”, ambientato a La Maddalena. “La Grande Strada Azzurra”, scritto da Franco Solinas e tratto dal romanzo “Squarciò” dello stesso Solinas, è il primo film lungometraggio girato da Gillo Pontecorvo. Romanzata da Solinas, la drammatica storia del pescatore Squarciò racconta la vicenda di un uomo pronto a contravvenire ai suoi ideali e a disattendere le speranze dei suoi compagni per sopravvivere in un mondo difficile.

Gli studenti dell’Istituto G. Garibaldi di La Maddalena hanno avuto l’opportunità di partecipare al focus serialità grazie alla proiezione dei 4 piloti per serie Tv (“Flash”, Mi hanno sputato nel milkshake”, “Up&Down” e “Cabala”) vincitori del concorso Experimenta Serie.

Tags: cinemaLa MaddalenaPremio Solinas
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  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis

Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿

⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli. 

🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria. 

📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza. 

La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗

📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿

📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo. 

⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese. 

🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale. 

In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭

Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.

👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it

📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.

🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.

⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.

🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.

👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.

👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.

🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.

📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola. 

🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.

🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.

👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.

Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟

Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.

🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️

🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.
 

Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.

🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia.
 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.

La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨

Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.

📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.

👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.

Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹

🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍

🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.

👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it

📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival. 

🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone. 

🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova. 

Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫

👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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