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Alice ed Emanuela Cruccu: la sostanza va di moda!

di Helel Fiori
16 Novembre 2020
in People, Sardegna
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
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Alice ed Emanuela Cruccu. Foto Stefania Paparelli per Giorgio Armani

Alice ed Emanuela Cruccu. Foto Stefania Paparelli per Giorgio Armani

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Indossare un abito non è mai un atto fine a se stesso. Lo sanno bene i grandi stilisti, che confezionano capi in grado di vestire la personalità più che il corpo, e lo sanno bene le modelle di alto livello, che per sfilare serve carattere, che il giromanica non si riempie con le spalline ma con l’attitude, e che il tessuto sui fianchi cade meglio, se tendi il mento verso l’alto. Intenzioni di movimento e in movimento. Allora cosa accade a chi posa statico su un magazine patinato senza la speranza di poter aggiustare il tiro?

Una delle armi più potenti che i fotografi hanno è fermare il tempo: superpotere che si può solo sognare, loro lo esercitano ogni giorno. Ma la foto perfetta è la somma tra uno scatto sapiente e il talento del modello che sa dilatare il tempo per far catturare un attimo d’eterno all’obbiettivo.

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È questo quello che si percepisce guardando il portfolio di Alice ed Emanuela Cruccu, giovani modelle di San Gavino Monreale che dal 2015 hanno fatto il loro ingresso nel mondo della moda e attualmente sono impegnate nella stagione primavera/estate 2021 di Antonio Marras.

  • Foto Efisio Marras per Antonio Marras
  • Foto Marco Minardi
  • Foto Stefania Paparelli per Redmilk

Gemelle a ridosso dei trenta, con uno sguardo che ti fa franare il terreno sotto i piedi; due occhi al quadrato che dal foglio ti risucchiano senza chiedere il permesso dentro un tunnel di ricordi ancestrali fino a fermarti al punto zero della coscienza, dove non ci sono fronzoli, farciture, passamanerie, ma c’è la sostanza, la verità nuda e cruda, e di questi tempi necessaria. Uno sguardo maturato certamente non con selfie davanti allo specchio, ma impiegato nello studio e nella scoperta, attraverso i libri e le arti, la natura, le persone. Parlando con le twins si scopre quindi tutto ciò che nei loro occhi si condensa in forte magnetismo: c’è l’arte di Emanuela, che si muove facilmente da una pittura astratta evocativa a collage concettuali assemblati con sapienza, e che oltre ad insegnare propone le proprie opere al circuito contemporaneo: con “Green or Black” (2019) entra nel catalogo della Florence Contemporary Gallery allertando lo spettatore su tematiche ambientaliste, con “Punti di vista” prende parte al calendario 2018 per Gutenberg Edizioni ed espone al Centro di documentazione della ricerca artistica contemporanea Luigi Di Sarro a Roma (queste e altre opere sono reperibili sul suo Instagram @emanuelacruccuart).

Per Alice invece c’è la materia impalpabile della parola, la scoperta di altre culture, la comunicazione che valica i codici: da sempre impegnata nel superamento delle distanze tramite l’attività di traduzione, ad oggi si sta aprendo all’ambito editoriale, specializzandosi nelle traduzioni tecniche. A due voci affermano: il continuo contatto con l’arte e la letteratura ci aiuta molto, ci permette di affrontare la realtà e di conseguenza anche quello che facciamo nell’ambito della moda, in maniera speciale. C’è sempre qualcosa di noi in ciò che “creiamo”. Per noi si tratta di opportunità accolte con spensieratezza e allo stesso tempo con grande gioia, che ci consentono di osservare la vita anche da una prospettiva diversa e ci hanno fatto scoprire nel tempo aspetti di noi stesse che ancora non conoscevamo. Comunque sia, i nostri desideri corrono in un’altra direzione, in quella della traduzione per una e in quella dell’arte per l’altra, anche se l’ambito della moda rientra in quello più ampio dell’arte stessa. È come se avessimo due vite parallele, in cui ci immergiamo appieno.

Foto Luca Lai per APOOO (Antonio Polizzi)

L’entrata nella moda è capitata dunque mentre erano intente a coltivare le proprie passioni, ed è un piacere vedere come grandi firme stiano apprezzando la loro natura: Armani, Gucci, Givenchy, Prada, per citarne alcune con cui le abbiamo viste tra le pagine cartacee o virtuali di Vogue, RedMilk, Harper’s Bazaar Brasil. Ma da sarde legate in maniera profonda alla nostra terrahanno posato con piacere anche per i designer nostrani; oltre al già citato Marras (del cui entourage si sono letteralmente innamorate e con cui è difficile collaborare senza entusiasmo), negli anni ci sono stati shooting per Laura Pino (LRPN), Andrea Sailis, Adelaide Carta, Antonio Polizzi (APOOO), anche se ci tengono a sottolineare che niente sarebbe avvenuto se per gioco non avessero accettato l’invito a fare da mannequin per la loro amica Margherita nelle vetrine di FLAG. Fu però l’incontro con la fotografa Stefania Paparelli (Crash, Elle, Glamour, Harper’s Bazaar, Gioia, Jalouse, L’Officiel, The Sunday Times), oggi amica fidata, a portarle sotto i riflettori senza snaturare la loro essenza, connotata anche dall’imprescindibile marcatura dell’essere cresciute sull’Isola: La Sardegna è la nostra “alma mater”, a lei ci ispiriamo costantemente – spiegano. – Il concetto che abbiamo noi di Sardegna esula da quello di un mare bellissimo dalle spiagge uniche, o di un entroterra selvaggio; è più una questione di ciò che sentiamo e percepiamo, di profumi, di colori e di familiarità. C’è un senso di appartenenza profondo ed esclusivo.

La forza di Alice ed Emanuela è allora radicata, viscerale, scuote dal profondo della Sardegna e si irradia nella loro unione sororale di specchi che si completano, di opposti che si ricongiungono, di echi che domandano e rispondono. Una forza che le supporta e che dona loro uno sguardo selvatico, saggio, puro, consapevole e smarrito. Uno sguardo di creatrici contraddizioni, di continua trasformazione. Chapeau!

Tags: Alice CruccuAntonio MarrasEmanuela CruccumodaSan Gavino Monreale
Helel Fiori

Helel Fiori

Chi nasce tondo non muore quadrato. È così che si dice. La propria natura è la propria natura. Fortuna allora è avere una natura stabilmente instabile che non ci limiti, che ci apra ogni strada.

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  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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