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Pardulas, i dolci sardi a forma di sole

Dolci, morbide e dal colore ambrato, le pardule sono dei dolci tipici del Campidano a base di ricotta e zafferano. Come realizzarle a casa in pochi e semplici passaggi

di Sara Scano
10 Agosto 2022
in Food, Sardegna
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
143 2
Pardulas. ? Depositphotos

Pardulas. ? Depositphotos

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Le pardule o pardulas sono dei dolcetti deliziosi, tipici del Campidano, che si presentano da generazioni nelle tavole delle famiglie sarde. Semola di grano duro, zafferano e ricotta di pecora sono gli elementi chiave che caratterizzano questo gioiello gastronomico, dal gusto indimenticabile e dalla forma peculiare: cestini di pasta dura che conservano al loro interno un ripieno soffice di crema alla ricotta, che ricordano dei piccoli soli dorati, dal delicato aroma di arancia e limone.

Siamo di fronte ad una ricetta tipica della tradizione culinaria della Sardegna, legata originariamente alle festività Pasquali celebrate in tutta l’Isola. Oggi, la pardula è preparata in ogni periodo dell’anno e costituisce un ottimo dessert per la fine di un lungo pranzo, per un picnic all’aria aperta o a colazione, da consumare in compagnia di amici e famigliari. Per rendere l’esperienza di merenda ancora più divertente e conviviale, potete cimentarvi nella realizzazione di questo dolce, creando tutti insieme delle versioni nuove e personalizzate.

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Pardule fatte in casa: step e consigli per dei dolcetti perfetti

Preparare le pardulas è piuttosto semplice e necessita di pochi passaggi.

Si comincia con la realizzazione della base del dolce: amalgamate la semola di grano duro con lo strutto, finché non otterrete un composto omogeneo. A questo punto, versate mezzo bicchiere d’acqua e inserite due albumi, continuando ad impastare fino a che non avrete creato una sfera liscia ed elastica. Avvolgete l’impasto con una pellicola trasparente e lasciatelo riposare per circa 30 minuti all’interno di una ciotola.

Nell’attesa, potete dedicarvi al ripieno di ricotta che costituirà il cuore morbido del pasticcino. Per prima cosa, lasciatela sgocciolare bene per evitare che fuoriesca il siero durante la cottura. Mischiatela quindi con lo zucchero e la farina, aggiungendo gradualmente due tuorli d’uovo, una bustina di zafferano e le scorze di limone e di arancia aggiustandone le quantità secondo il vostro gusto. Amalgamate tutte le sostanze con una frusta e in pochi minuti la crema sarà pronta: mettetela in frigorifero affinché si addensi e riprendete l’impasto.

Con l’aiuto di un mattarello, stendete la pasta lungo la tavola creando uno strato sottile dallo spessore di 2 millimetri. Prendete ora un coppapasta di forma circolare e iniziate a creare dei cerchi di circa 8-10 centimetri di diametro su cui verserete, nella parte centrale, una porzione generosa della vostra crema. È arrivata finalmente la fase più stimolante della ricetta; potete divertirvi a modellare il dolcetto secondo il suo aspetto tradizionale: mettete sul palmo di una mano il guscio di pasta e con l’altra pizzicatene con cura i lati formando 6/8 punte equidistanti, permettendo al ripieno di aderire all’impasto e creando la sua caratteristica “collinetta”.

Pardulas. ? Depositphotos

I piccoli soli sono stati creati, è il momento della cottura. Adagiate i dolci su una teglia foderata e lasciateli cuocere in un forno preriscaldato per circa 30 minuti a 180°, finché non avranno assunto la loro caratteristica doratura.

Le vostre pardule sono finalmente pronte! Decoratele con una spennellata di miele tiepido e una spolverata generosa di zucchero a velo o con dei diavoletti colorati.

Se volete realizzare delle versioni differenti da quella più comune “de arrescottu” (alla ricotta), lasciatevi ispirare dalla tradizione gastronomica sarda e provate a replicare una delle sue varianti territoriali. Ogni località regionale possiede infatti una ricetta tipica di questo dolce, dando vita ad un mosaico variegato di modelli deliziosi e invitanti.

Oltre al tipo più diffuso, caratteristico del Campidano, si distinguono le “casadinas” o “pardulas de casu”, specialità della provincia nuorese a base di formaggio fresco, oppure delle varianti contenenti uva passa, diffuse nella zona di Sassari.

Non è raro infine trovare degli esemplari salati, che aggiungono nel ripieno un po’ di prezzemolo o uva sultanina.

Lo spazio per la creatività è ampio e ogni cuoco può inserire ingredienti e sapori diversi, creando delle pardulas sempre nuove e deliziose.

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

Per l’impasto:
Semola di grano duro
260 g
Strutto 30 g
Albumi 2
Acqua mezzo bicchiere

Per il ripieno:
Ricotta fresca di pecora
500 g
Zucchero 100 g
Farina 00 100 g
Tuorli 2
Scorza di limone q.b.
Scorza di arancia q.b.
Zafferano 1 bustina

Per la decorazione:
Miele
q.b.
Zucchero a velo q.b.
Diavoletti colorati q.b.

Tags: CampidanodolciinstanewspardulasricetteSardegna
Sara Scano

Sara Scano

“Tutto quello che ho per difendermi è l'alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile.” (Philip Roth)

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