Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
sabato, 26 Settembre 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

Is animeddas, Su mortu mortu, Su Prugadoriu: Tradizione, religiosità e mistero nella notte di Ognissanti

Un ponte tra passato e presente che unisce la Sardegna in un unico grande rito

di Franca Falchi
9 Novembre 2019
in Folklore & Tradizioni, Sardegna
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
350 26
Bimbi mascherati per Is Animeddas

Bimbi mascherati per Is Animeddas

147
CONDIVISIONI
1.6k
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Il tempo di mezzo tra l’estate e la stagione fredda è da sempre stato considerato importante per l’agricoltura e l’allevamento sin dall’antichità quando, con riti pagani, si ringraziava per il raccolto ottenuto e si pregava per una buona nuova semina. Era anche il periodo della macellazione delle bestie, le cui ossa venivano bruciate in roghi rituali, e i carboni si conservavano per funzioni protettive.

Per i Celti era lo Samhain, che si celebrava tra fine ottobre e inizio novembre e segnava il passaggio dal vecchio al nuovo anno, simboleggiando l’attimo in cui la stagione della nascita e del rigoglio della natura lasciava il posto a quello del letargo e della stasi. Ma era anche il momento in cui il giorno si faceva più corto e la notte più lunga assottigliava la linea teorica di separazione tra il regno dei vivi e quello dei morti sino ad aprire una porta attraverso cui passavano le anime. Seduti intorno al fuoco si onoravano gli antenati tramandando le loro gesta proprio in quella notte in cui si pensava che lo spirito dei defunti avesse l’opportunità di tornare ai luoghi della loro vita terrena.

LEGGI ANCHE

La bardana, l’assalto violento che terrorizzava la Sardegna

Pane fresco, stop al surgelato venduto come appena sfornato

Silvio Garattini porta a Porto Cervo il messaggio della prevenzione come scelta di salute

Anche i Romani avevano una festa simile dedicata a Pomona, nella quale celebravano la fine della stagione del raccolto. Con la conquista e l’integrazione tra le due popolazioni, alla festa pagana fu affiancata la nuova ricorrenza cattolica dedicata a Tutti i Santi, All Hallows, che unito a -ene (vigilia) divenne nei secoli Halloween, vigilia di Ognissanti. Era un tentativo per ricondurre ad un significato religioso tutti i residui di paganesimo esistenti. La tradizione cristiana non riuscì però ad eliminare la credenza dei morti, così nel 835 Papa Gregorio Magno inserì, in quella stessa giornata, proprio la commemorazione dei defunti. Le assemblee degli anziani divennero riunioni familiari e i falò furono sostituiti dai lumini ad olio d’oliva, l’oro liquido delle campagne e prezioso dono per le anime, quale segnalazione di aiuto a ritrovare la strada di casa.

In Sardegna Ognissanti ha origini antichissime, anche in epoca nuragica, la morte non era considerata la fine della vita ma solo di quella conosciuta, morire segnava il passaggio verso un’esistenza spirituale simile a quella precedente terrena ma in una sorta di dimensione parallela. Tuttora si crede che sas animas bonas e sas animas malas, in egual modo, dimorino l’etere dopo il trapasso e vengono per questo onorate entrambe secondo antica tradizione.

Sono i giorni in cui le famiglie lasciano le città verso i paesi d’origine, in visita ai parenti con cui animano la festa in grandi tavolate che dopo il pasto rimangono apparecchiate per tutta la notte con i piatti fumanti di zuppe dai sapori dell’orto, cibo frugale ma dai profumi intensi, in modo che i defunti si possano nutrire della loro fragranza. Niente forchette né coltelli per evitare che sas animas malas possano ferire o uccidere qualcuno in uno scatto d’ira accidentale. Le case profumano di spezie e di frutta candita, nei giorni precedenti si preparano i dolci papassini con le mandorle e l’uva passa o le tilicche e il pane nero con la saba, il mosto cotto, scuro come la notte che cela i trapassati. Il pane di saba era l’antico omaggio che le famiglie benestanti donavano ai meno abbienti perché tutti pregassero per le anime della comunità, per questo noto anche come su pani ‘e s’anima.

Si accende la lantia, stoppino di stoffa imbevuto nell’olio e incastrato in un piccolo pezzo di sughero messo a galleggiare in una tazza d’acqua, una per ogni parente defunto. Restano accese sino alla mezzanotte del giorno dopo, proiettando figure inquietanti alle pareti delle camere. I bambini intagliano le arance per ricavare le lanterne da allineare sul caminetto o le latte da portare in giro per Is animeddas, Su mortu mortu o Su Prugadoriu, la questua per l’indulgenza delle anime, con nomi diversi a seconda della zona. Col viso sporco di carbone, i vestiti trasandati e qualcosa di bianco, a simboleggiare il vagare dei defunti, chiedono pro su ‘ene ‘e sas animas, un obolo per accorciare il loro tempo di permanenza nel Purgatorio.

Hanno delle vecchie federe o dei sacchi vuoti di farina che riempiono di castagne, noci, dolci fatti in casa, caramelle e cioccolati man mano che bussano ai vari portoni. Sono regali, in realtà, destinati ai defunti, si crede infatti che le anime utilizzino proprio i bambini per cibarsi dei dolci fatti loro in dono. Non c’è bisogno di insistere sul vecchio battacchio perché le vecchine sono già pronte sull’uscio con la corbula, un cestino pieno di ogni ben di Dio. Alcuni ricevono le fave secche, i legumi dei morti, retaggio dell’augurio di un buon raccolto, oppure mandarini e fichi secchi.

Nelle prime ore del mattino le madri fanno sparire le pietanze dalla tavola, prima del risveglio dei bambini che rimangono sempre stupiti del prodigio di quel pasto notturno. Poi ci si reca al camposanto e si celebrano le funzioni religiose al suono delle campane a morto. In genere per tutto il due novembre il loro rintocco riecheggia per i vicoli del paese contribuendo a rendere la giornata ancora più triste e cupa. La ricorrenza di Ognissanti in Sardegna si trasforma in magia.

Tags: defuntiHalloweenis animeddasOgnissantiSardegnaSu mortu mortuSu Prugadoriu
Franca Falchi

Franca Falchi

“La creatività è contagiosa, trasmettila”. Scrittrice, blogger e illustratrice, crede fermamente in questo principio di Einstein e i laboratori creativi di lettura e scrittura sono il suo mezzo preferito di contagio per adulti e bambini. La passione per la natura l’ha portata a vivere nella periferia di Sassari tra alberi e animali ma si dedica assiduamente anche al sociale e al volontariato. Scrive da sempre, collabora con blog e riviste, ha pubblicato due libri di narrativa per ragazzi e diversi racconti in antologie.

Leggi anche

Praci
Musica

San Giovanni Suergiu festeggia tre anni del Progetto Giovani con il concerto di Praci

di Viola Carta
25 Settembre 2026
A fora li brasgeri a Sassari
Food

“A fora li brasgeri” torna a Sassari: arrostita diffusa e “Identità in cucina” celebrano la tradizione gastronomica

di Marco Cau
25 Settembre 2026
“Nina e il Mare” di ScarlattineTeatro
Teatro

Il Teatro Massimo di Cagliari apre al pubblico 0-3 anni con “Nina e il Mare”

di Marco Cau
25 Settembre 2026
Parco delle Arti di Molineddu di Ossi
Arte

Equidistanza, il dialogo artistico tra Sardegna e Catalogna arriva a Molineddu

di Marco Cau
25 Settembre 2026
Mastelli raccolta differenziata di Alghero
Alghero

Alghero, stop consegna mastelli raccolta differenziata: esauriti i contenitori per il vetro

di Marco Cau
25 Settembre 2026
©Depositphotos
Cagliari

Interruzione acqua a Pirri lunedì 28 settembre: stop Abbanoa in quattro vie di Cagliari

di Viola Carta
25 Settembre 2026
Marco Caredda
Musica

Interzone trasforma il Conservatorio di Cagliari in una cittadella della musica per un giorno

di Marco Cau
25 Settembre 2026
Sassari

Sassari, compare nel nulla a Ottava e dopo 24 ore viene ritrovata: era caduta nel pozzo di un cantiere edile, è grave

di Redazione
25 Settembre 2026
Prossimo articolo

A Ozieri la mostra fotografica di K.L. Lange “MAUERFALL. Il Muro, la caduta e il dopo”

Foto CheapStockImage_com | Pixabay

A chi serve il metano? A Cagliari un incontro pubblico per presentare le ragioni di chi è favorevole e di chi è contrario

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI

  • Amazon Echo Show 21

    Echo Show 15 e 21, i nuovi dispositivi Amazon con integrazione Alexa sempre più grandi e intelligenti

    3134 condivisioni
    Condividi 1254 Tweet 784
  • Amazon lancia le nuove Smart TV Fire TV in Italia: Omni QLED, Serie 4 e Serie 2 per un intrattenimento completo

    1414 condivisioni
    Condividi 566 Tweet 354
  • Chi è Drusilla Foer, la nobildonna alter ego di Gianluca Gori

    2741 condivisioni
    Condividi 1096 Tweet 685
  • Le origini misteriose dei Mamuthones

    2018 condivisioni
    Condividi 807 Tweet 505
  • 5 luoghi magici dove ammirare il tramonto in Sardegna

    2434 condivisioni
    Condividi 974 Tweet 609

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
Praci

San Giovanni Suergiu festeggia tre anni del Progetto Giovani con il concerto di Praci

25 Settembre 2026
A fora li brasgeri a Sassari

“A fora li brasgeri” torna a Sassari: arrostita diffusa e “Identità in cucina” celebrano la tradizione gastronomica

25 Settembre 2026
“Nina e il Mare” di ScarlattineTeatro

Il Teatro Massimo di Cagliari apre al pubblico 0-3 anni con “Nina e il Mare”

25 Settembre 2026
Parco delle Arti di Molineddu di Ossi

Equidistanza, il dialogo artistico tra Sardegna e Catalogna arriva a Molineddu

25 Settembre 2026
Marco Caredda

Interzone trasforma il Conservatorio di Cagliari in una cittadella della musica per un giorno

25 Settembre 2026
Il Museo Sanna di Sassari. ©Alberto Masala

Giornate Europee del Patrimonio 2026: eventi nei Musei nazionali della Sardegna

25 Settembre 2026
Annalisa Cuzzocrea "E non scappare mai". ©Simone Sechi

A San Gavino Monreale tre giorni di libri e musica per l’ottava edizione del Sanga Book Fest

24 Settembre 2026
Lorella Costa e Laura Congiu

“Emeline Adamaris”, il libro di Lorella Costa e Laura Congiu al Festival Lussu di Cagliari

24 Settembre 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 🗿 Sette sculture monumentali di Kan Yasuda trasformano il lungomare di Cagliari in un museo a cielo aperto. Fino al 25 novembre 2026, tra la Calata via Roma e il Molo Dogana, è possibile ammirare gratuitamente le opere in marmo di Carrara e bronzo dell’artista giapponese, in un dialogo unico con la luce e l’orizzonte marino.  La mostra, promossa dalla Fondazione di Sardegna nell’ambito del progetto ArtiJanus/ArtiJanas, rende l’arte accessibile a tutti, invitando il pubblico ad avvicinarsi, attraversare e toccare le sculture. Un’occasione per riscoprire il porto di Cagliari come luogo di cultura quotidiana.  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • 🌼 Bianco, profumato e sorprendentemente resistente: il giglio di mare è uno dei tesori più delicati delle dune sarde. Conosciuto come Pancratium maritimum o “su lillu de mari”, cresce sulla sabbia sfidando sole, vento e salsedine, regalando una fioritura che accompagna l’estate fino all’autunno. 🌊  Dietro i suoi petali candidi vive anche una leggenda antica, quella della giovane pastorella dai capelli biondi e del fiore nato sulle rive dell’Isola. Un simbolo di bellezza fragile, oggi protetto e da non raccogliere. ✨  🌿 Per conoscere caratteristiche, curiosità, leggenda e ragioni della sua tutela, leggi l’articolo completo di Raffaella Piras su SHmag.it  Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • Forza, creatività e radici: sono gli elementi al centro di Donne dell’isola, il progetto nato da Gabriella Campus e Sabrina Maccioni per raccontare le donne sarde che costruiscono, innovano e valorizzano il territorio. 🌿  Attraverso Instagram, YouTube e Substack, le due ideatrici danno voce ad artigiane, imprenditrici, custodi di antiche tradizioni e pioniere del cambiamento. Dai mestieri del passato alle nuove attività, ogni storia mostra una Sardegna autentica, fatta di coraggio, dubbi, scelte e voglia di restare. ✨  📲 Scoprite il progetto e le sue protagoniste nell’articolo di Chiara Medinas: la storia completa è su SHmag.it
  • 🌙 La bardana: quando la notte portava paura in Sardegna.
Nell’Ottocento, tra Barbagia e Gallura, un fenomeno criminale unico ha segnato i villaggi sardi.  Gruppi di cavalieri armati, coordinati da “su bardaneri”, pianificavano assalti notturni a dimore e stazzi isolati. Niente venerdì: la scaramanzia faceva parte del codice. 🐴⚔️  Tortolì, 13-14 novembre 1894 🗡️
Un gruppo armato assalta la villa del cavaliere Vittorio Depau. Il possidente è a Cagliari, nella dimora restano servitù e famiglia. Un servo oppone resistenza e viene ucciso. Il brigadiere Pietro Giua cade in combattimento, il carabiniere Bulciolu resta ferito. I malviventi fuggono col bottino, lasciando il paese nel terrore.  Esterzili, Venerdì Santo 1840 ⚰️
La nobile famiglia Capece viene assaltata nella sua dimora. Don Salvatore, il capofamiglia, perde la vita. La figlia Francesca testimonia: i cugini Giulio e Salvatore Tolu vengono accusati, arrestati e giustiziati. Anni dopo si scopre la verità: erano innocenti. I veri colpevoli vengono individuati, la refurtiva recuperata. Due vite spezzate ingiustamente.  Due episodi che hanno segnato la storia sarda dell’Ottocento. 🏔️📖  🔗 Articolo completo di Chiara Medinas su shmag.it
#Sardegna #StoriaSarda #Bardana #Barbagia #Gallura
  • 🌿🎥 Una Sardegna autentica, fatta di luoghi, persone e tradizioni che continuano a sorprendere. È il cuore di @quandocigira, il progetto di travel storytelling nato dalla passione di Manuela Fiori e Andrea Sini, content creator sardi che hanno trasformato l’amore per il territorio in un racconto continuo.  Dai borghi meno conosciuti alle tradizioni antiche, passando per artigiani, musicisti e comunità che custodiscono l’identità dell’isola, ogni episodio diventa un tassello di un mosaico più ampio: quello di una Sardegna viva, raccontata con rispetto, curiosità e autenticità. 🏞️🎶  Il progetto si sviluppa su più piattaforme, da YouTube a Instagram, con format che uniscono narrazione, immagini e video per scoprire angoli nascosti e storie inedite. 📱✨  🔗 Su SHmag.it, Chiara Medinas racconta la loro storia, le passioni che li animano e la visione dietro i loro contenuti. Il link per leggere l’articolo completo è anche nel nostro Canale.
  • 📍 Il Bastione di Saint Remy è uno dei simboli più riconoscibili di Cagliari, ma la sua storia va ben oltre l’impatto visivo. Nato su antiche fortificazioni, racconta secoli di strategie difensive, trasformazioni urbane e memoria bellica ancora visibile nella città.  L’approfondimento completo è nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔎
  • 🧙🏻‍♀️ Julia Carta non era una strega. Era una donna che il tempo non ha cancellato.  Julia Casu Masia Porcu nacque intorno al 1561 a Mores, in una famiglia segnata dalla povertà e dall’analfabetismo. A circa 25 anni si sposò e si trasferì nella vicina a Siligo.  🧉 Aveva appreso dalla nonna conoscenze terapeutiche: curava, preparava rimedi, aiutava chi si rivolgeva a lei.
Ma quelle stesse persone finirono per accusarla.  👨🏻‍⚖️ Processata due volte dal Tribunale dell’Inquisizione spagnola di Sassari, condotta nel Castello Aragonese, minacciata di tortura: Julia confessò sotto terrore. La pena fu di tre anni, poi tornò a Siligo.  Ma le accuse ripresero. Un secondo processo.
Dell’esito finale non si hanno certezze. Le sue tracce si fermano nel 1614, nel National Historical Archive di Madrid.  Probabilmente non fu arsa sul rogo. Riuscì a salvarsi.  🌑 La sua storia è rimasta nella memoria di Siligo, che nel 2025 è entrata nella prestigiosa Rete delle Città delle Streghe.  Julia non fu una martire.
Non fu una strega.
Fu una donna fuori dal tempo.  👉 La storia completa di Raffaella Piras ti aspetta su SHmag.it 📰  #JuliaCarta #Siligo #cittàdellestreghe
  • 🇵🇹 Benvenuti a Lisbona: 150 creator, 2 giorni intensi di connessioni. Ecco il Creator Summit 2026 di Amazon! 🥂  Abbiamo passato 48 ore intense con creator da Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito e capito una cosa fondamentale: gli influencer veri NON sono gattini esilaranti, NON sono neonati che parlano grazie all’AI, NON sono personaggi trash che fanno cose strane per due secondi di gloria. 😂  Gli influencer veri lavorano sodo ogni giorno, dispensano consigli su ciò che amano come farebbe un amico competente e influenzano positivamente le nostre giornate. 💪  E sì, Amazon ci ha invitato all’evento esclusivo di @amazoninfluencerprogram! 🎉  Prime Day 2026, Amazon Influencer, Lisbona: cosa abbiamo scoperto in questa esperienza? 🤔  📸 Nel carosello trovi alcuni dei migliori istanti: cocktail di benvenuto, workshop con esperti, cene spettacolari sulla Costa de Caparica davanti all’oceano, postazioni per creare contenuti video, mentoring e incontri con creator straordinari di Instagram, TikTok, Facebook e YouTube.  Vuoi scoprire cosa significa essere un influencer nel 2026? 👇
💬 Scrivi INFLUENCER nei commenti per ricevere il link all’articolo su SHmag.it!  #invitedby #amazoncreatorsummit
  • 🍝 C’è una storia che inizia in cucina, tra gesti lenti e silenzi condivisi, quando la pasta fresca si preparava insieme, senza fretta. È da lì che prende forma il percorso di Ylenia Parente, fatto di ricordi, partenze e ritorni, di mani che imparano e poi insegnano.  Oggi quella stessa energia vive anche nei contenuti che condivide ogni giorno, dove la cucina diventa racconto autentico, fatto di imperfezioni, verità e identità. Dai sapori dell’infanzia alle esperienze in giro per il mondo, ogni piatto è un modo per restare legata alle proprie radici e dare loro nuova voce. 🌿  🗺️ Un viaggio che parla di appartenenza, passione e futuro, senza mai perdere ciò che conta davvero.  La storia continua su SHmag.it nell’articolo di Chiara Medinas ☝🏻  📸 @garaugianmarco
  • 💛✨ Un’esplosione di colori, tradizioni e orgoglio: la 75ª Cavalcata Sarda di Sassari ha trasformato la città in un grande abbraccio collettivo. Con oltre 3.000 figuranti in costume tradizionale, 66 gruppi a piedi e 26 a cavallo, la “Festa della Bellezza” ha raccontato l’anima più autentica dell’isola 🐎🌿 
🎶👘 Ogni passo è stato un susseguirsi di emozioni: costumi preziosi, musiche popolari e gesti antichi che continuano a vivere nel presente. La Cavalcata è un viaggio attraverso la Sardegna, dove storia e identità si incontrano 🤍 
Una celebrazione che unisce l’isola e ne esprime tutta la forza culturale, rendendola la più grande festa laica della Sardegna ❤️ 
Sfoglia le immagini e rivivi la magia. Qual è stato il momento che ti ha emozionato di più? Raccontacelo nei commenti 👇  📷 Tutti gli scatti sono di Francesco Merella  Villanova Monteleone  Nulvi  Ploaghe  Villasalto  Villasalto  Cabras  Osilo  Issohadore di Mamoiada  Sposi Selargini  Ossi  Cossoine  Sassari  Suonatore di Launeddas da Maracalagonis  Olbia  Scano di Montiferro  Sennori  Ittiri  Cavalieri di Bonorva  Sassari
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13