A distanza di sole 48 ore non delude la sfida tra Sassari e Brindisi che, in un’accesa battaglia di 40’, riparte dall’agonismo e dall’intensità vista in Gara 3. La Dinamo vola subito in controllo, condotta da un Marco Spissu con il 100% dal campo nel primo tempo, e va a riposo all’intervallo lungo sul +11. Nella terza frazione i pugliesi tentano la rimonta ma gli uomini di coach Gianmarco Pozzecco ricacciano indietro l’offensiva con Bilan, Bendzius e uno Spissu che eguaglia il suo career high. Nell’ultima frazione gli uomini di coach Vitucci chiudono la rimonta riportandosi in parità con il 2+1 di Visconti con 100’’ sul cronometro. Nel punto a punto finale a spuntarla è la Happy Casa che vince di uno con il libero di Krubally. Al Banco non basta la doppia doppia di Miro Bilan da 18 punti e 13 rimbalzi.

Starting five biancoblù con Spissu, Bilan, Kruslin, Burnell e Bendzius, coach Vitucci risponde con Harrison, Thompson, Bell, Perkins e Willis. Brindisi parte forte condotta da Perkins e Harrison. Bilan apre le danze per i sassaresi, lo segue Burnell: la Happy Casa firma il primo allungo con Thompson e Perkins. Non ci sta il Banco che piazza un break di 9-0 con Spissu e Bendzius a bombardare dai 6.75: il play sassarese infila tre triple nei primi 8’ e si porta subito in doppia cifra. Le due bombe del giocatore lituano scrivono il sorpasso biancoblù 15-18 e coach Vitucci chiama minuto. Botta e risposta dall’arco tra Minispì e Harrison, Sassari allunga ancora con Burnell e Devecchi: il capitano monetizza l’antisportivo sanzionato a Bell e scrive il +8. Brindisi accorcia con i 2+1 di Harrison e Krubally; dopo 10’ 25-28. Nella seconda frazione è testa a testa tra le due squadre, Krubally accorcia per la compagine pugliese e si accende la sfida tra Kruslin e Bell. Botta e risposta dalla lunga distanza, il giocatore numero 31 firma il 33 pari. Pusica serve l’assist a Bilan per il sorpasso, Spissu infila il tredicesimo punto personale. Willis ristabilisce la parità, ma la Dinamo non ci sta: tripla di Kruslin e tripla di un super Bendzius. Spissu continua la sua corsa e chiude un primo tempo sontuoso con 17 punti e il 100% al tiro con 3/3 da tre, 2 rimbalzi e 3 assist. La dinamo in chiusura di secondo quarto piazza un parziale da 14-3: gli ultimi 20’’ con metà dell’illuminazione si iscrive anche Pusica a referto che infila la tripla del 46-57.

Nel secondo tempo i giganti aprono con un break di 4-0, firmato Bilan-Burnell, ma Brindisi risponde con un controbreak di 9-0 che i pugliesi in partita. Dal +15 al +5 gli uomini di coach Pozzecco faticano a trovare la via del canestro, si alza la tensione e Bilan viene sanzionato con un tecnico per proteste. La reazione del Banco ha ancora una volta la faccia di Marcolino Spissu che non sbaglia a cronometro fermo e con la tripla eguaglia il suo high di 22 punti, scritto proprio contro Brindisi nel febbraio 2019. Gaspardo accorcia ma Pusica e Bendzius conducono il Banco sul nuovo +11 (60-71). Brindisi accorcia con Willis, Zanelli e il gioco da tre punti di Harrison. La Dinamo rifiata e resta avanti, il canestro sul fil di sirena chiude al 30’ 70-77. Nell’ultima frazione la Happy Casa tenta il nuovo aggancio condotta dall’atletismo e dalla solidità di Krubally sotto le plance. La Dinamo resta avanti con le triple di Kruslin e Pusica, ma con un break di 8-0 Brindisi si prende l’inerzia del match. Harrison dall’arco scrive il -1 con 5’ da giocare (84-85) e coach Pozzecco chiama minuto. Bilan interrompe il digiuno sassarese ma Brindisi resta a -1. La schiacciata di Bilan fa saltare la panchina biancoblù, con 100’’ sul cronometro il canestro and one di Visconti scrive il 93 pari. Il centro croato non sbaglia a cronometro fermo, dall’altra parte del campo Krubally ristabilisce la parità dalla media. Il giocatore nigeriano fa 1 su 2 in lunetta e porta avanti di misura i suoi con 14’’ sul cronometro (96-95). Il fade away di Bilan incespica sul primo ferro: Brindisi conquista Gara 4.

New Basket Brindisi – Dinamo Banco di Sardegna 96-95
Parziali: 25-28; 21-29; 24-20; 26-18.
Progressivi: 25-28; 46-57; 70-77; 96-95.

New Basket Brindisi. Krubally 16, Zanellli 7, Harrison 21, Visconti 7, Gaspardo 9, Thompson 9, Cattapan, Guido, Udom 3, Bell 11, Perkins 6, Willis 7. All. Francesco Vitucci
Assit: Thompson 4 – Rimbalzi:Willis 10

Dinamo Banco di Sardegna: Spissu 22, Martis, Bilan 18, Treier, Pusica 12, Kruslin 12, Devecchi 2, Re, Burnell 13, Bendzius 16, Gentile, Tillman. All. Pozzecco
Assist: Pusica 7 – Rimbalzi: Bilan 13

Il commento nel post partita della Dinamo Banco di Sardegna

Al termine della sfida coach Gianmarco Pozzecco ha commentato la sfida dei suoi ragazzi ai microfoni di Dinamo TV: “I giocatori fanno grandi sacrifici e si è visto in campo, non è facile giocare ogni due giorni e questo vale per tutti, noi con quattro in meno facciamo fatica perché siamo costretti a spremere quelli che ci sono, questa sera per esempio Jack ci ha dato una grande mano. Dopo cinque mesi che non giochi giocare sei partite in 12 giorni è difficile, è quello che ripeto dall’inizio e non lo dico oggi perché abbiamo perso. Quella contro Brindisi è stata la stessa identica partita dell’altra volta con un finale analogo e risultato invertito, Brindisi poteva vincere lunedì così come potevamo vincere noi questa sera, penso che una vittoria per parte sia giusta. Adesso ci ritroviamo ad affrontare un’altra partita delicata, anche se mi sembra esagerato parlare di sfide delicate a inizio settembre. Abbiamo costruito una squadra con una precisa e chiara fisionomia, oggi però non possiamo sfruttare le nostre caratteristiche interne: Krubally è stato determinante per Brindisi questa sera e io conto e spero che Justin sia un giocatore di quella tipologia, capace di mettere in difficoltà la squadra avversaria. Oggi si è visto in panchina ma ovviamente ha bisogno di tempo per ritrovare feeling col campo perché come tutti è rimasto fermo tanto tempo. Non abbiamo la possibilità di essere enormi, cosa che invece loro hanno sfruttato con Gaspardo da 3, in prospettiva futura noi con Tillman andremmo addirittura con Bendzius da tre, al momento non abbiamo cambio del cinque e quando manca Miro dobbiamo mandare Burnell a marcare il centro avversario perché per caratteristiche è più abile a marcare un giocatore interno, le rotazioni sui piccoli sono ridotte. In questo momento ho la netta percezione che ai miei giocatori stiamo richiedendo tanto e ne soffro per questo aspetto; penso che quello che stiamo facendo adesso ci darà un vantaggio sotto un certo punto di vista futuro anche se sotto il profilo del minutaggio sto viziando i miei ragazzi, stanno in campo tanto, faticano ma si divertono. Sarà più complicato un domani farli giocare meno. Per quanto riguarda la mia società e la mia squadra siamo totalmente allineati, anche con Stefano e Federico, e vediamo il bicchiere nettamente pieno, anche se abbiamo avuto la sfortuna di arrivare qui rimaneggiati”.