Il nostro viaggiare in base 3 – come piacerebbe dire a un matematico – ci conduce questo mese alla scoperta di nuove località legate da un filo conduttore molto particolare: gli sport estremi. Con le ferie alle porte, tutti gli appassionati e i curiosi troveranno di seguito qualche buon consiglio per organizzare al meglio le proprie vacanze senza rinunciare alla giusta dose di emozioni forti.

Cominciamo con il Veneto, dove il territorio frastagliato che alterna vette scoscese a valli di poderosa bellezza, offre ampi spazi verticali per chi ama il brivido delle altezze. Più precisamente siamo in provincia di Vicenza, nella vallata che separa i piccoli comuni di Enego e Foza uniti, tuttavia, da quella striscia artificiale che è il ponte Valgàdena, operativo dal 1990. Questo viadotto stradale è sorretto da due imponenti piloni e gode di una particolarità che gli vale la nostra citazione: l’arcata centrale rappresenta il punto più alto di tutta Italia dal quale è possibile praticare il bungee jumping. Gli ardimentosi che si gettano nel vuoto dai suoi 175 metri di altezza sono parecchi e non è difficile trovare testimonianza delle loro gesta anche sul web, tra video e foto che immortalano il salto con l’elastico. Naturalmente è vietato improvvisarsi e l’organizzazione della performance deve essere e viene supervisionata da professionisti che curano ogni dettaglio.

Bungee jumping. AdobeStock | Ewa Draze

Il viaggio continua verso sud, varcando i confini territoriali della regione Marche dove alcune guide turistiche appaiono concordi nell’indicare questo spicchio della penisola affacciato sul Mare Adriatico come un angolo di paradiso per gli amanti del paracadutismo. L’esperienza, con una discesa alla velocità di circa 180 km orari da un’altezza di 4000 metri tra la terra e il mare, comprende un istruttore che accompagnerà in tandem il paracadutista e si preannuncia indimenticabile anche per le immagini che vengono realizzate e rese disponibili come ricordo. Da non sottovalutare, inoltre, il fatto di ammirare dall’alto le bellezze artistiche locali come i bellissimi monumenti medioevali e contemporanei di Urbino, Gradara, Pesaro e Ancona.

Come? Siete tra i fortunati che possono godere di un paio di settimane di ferie? Ma allora dovete approfittare per un giro completo del nostro Paese, attraversandolo proprio tutto fino all’estremo sud. Con aereo o traghetto è possibile raggiungere facilmente la bellissima isola delle arance e dei limoni e gustare un altro momento di pura adrenalina. La Sicilia, infatti, offre un’attrazione molto caratteristica: il volo col parapendio con rincorsa dall’Etna. Per la verità, sull’isola esiste più di una location dove praticare quest’esperienza, le cui altezze variano tra i 500 e gli 800 metri: quella dell’Etna, tuttavia, appare la più suggestiva perché ci si ritrova a librarsi sul vulcano più alto, ancora attivo, dalle nostre parti. Peraltro si è accompagnati, come naturale, da un istruttore che provvederà a pilotare il parapendio e che, con il suo team, seguirà le condizioni atmosferiche fino a poco prima del decollo. Il volo può avere una durata compresa tra i 15 e i 20 minuti e permette di vedere dall’alto Catania e un ampio tratto della costa sicula.

Parapendio. AdobeStock | Friedberg