Si è svolta ieri pomeriggio, presso la Camera di Commercio di Nuoro, la cerimonia del Premio Fedeltà 2026, dedicato alle imprese che hanno saputo rappresentare un punto di riferimento per l’economia del territorio. L’iniziativa, ormai tradizionale nel panorama camerale, ha premiato aziende che nel corso dei decenni si sono distinte per continuità, solidità gestionale e capacità di adattamento ai mutamenti del mercato.
Cinque le realtà che hanno ricevuto il riconoscimento, selezionate per anzianità di iscrizione al Registro delle Imprese e per la regolarità contributiva, segno di una gestione solida e consapevole.
Nel settore Commercio, il premio è andato alla Carola Basigheddu Srl, la cui storia inizia nel 1920 nel centro di Nuoro con un piccolo emporio di merceria. Da un episodio di furto nacque la decisione di ampliare l’attività ai mobili, innescando un percorso di crescita che oggi conta punti vendita a Nuoro, Cagliari e Olbia, portato avanti dalla terza generazione della famiglia.
Per il settore Industria, è stata premiata la Sardo Italiana Marmi Graniti Srl, fondata nel 1972 da Anna Scancella e Giovanni Bonfigli, dopo l’esperienza avviata dal padre di lei nel comparto estrattivo di Orosei. L’azienda ha consolidato una filiera produttiva che ha contribuito allo sviluppo industriale del territorio e, dal 2000, con una sede a Verona, ha aperto al mercato internazionale.
Nel comparto Agricoltura, il riconoscimento è stato attribuito a Maria Itria Giovanna Secci, titolare di un’azienda agricola a Dorgali attiva dal 1963. Entrata giovanissima nell’impresa di famiglia, Secci ha gestito con lungimiranza il passaggio da un’attività mista a una più sostenibile, basata su vigneti e oliveti, continuando ancora oggi a occuparsi della produzione con l’aiuto dei nipoti.
Per l’Artigianato, il premio è andato a Sebastiano Giovannetti di Bitti, che dal 1966 opera nel settore delle costruzioni, dalle opere pubbliche alle infrastrutture locali. La sua impresa familiare testimonia oltre sessant’anni di attività fondata su impegno costante, sacrificio e trasmissione del mestiere ai figli.
Nel settore della Cooperazione, è stata riconosciuta la Società Cooperativa Pescatori Tortolì, fondata nel 1944 da tredici pescatori. La cooperativa, oggi composta da circa quaranta soci, ha saputo evolversi nel tempo, affiancando nuove attività alla pesca tradizionale e garantendo occupazione stagionale a decine di lavoratori, in una continuità generazionale lunga oltre ottant’anni.
Accanto alle imprese storiche, la Giunta camerale ha conferito due premi speciali a figure che si sono distinte per il contributo all’economia e all’innovazione del territorio.
Il “Sigillo d’Oro” è stato assegnato a Costantino Milia, imprenditore di Bortigali nato nel 1929. La sua storia racchiude quasi un secolo di impegno nel settore agroalimentare: dagli allevamenti familiari alla costruzione di una filiera integrata delle carni e dei mangimi che oggi dà lavoro a oltre cento persone. Dopo aver operato tra Sardegna e Lazio, Milia ha consolidato la propria attività nel Marghine e sull’altopiano di Campeda, costruendo un modello d’impresa fondato su determinazione e radicamento territoriale.
Il premio “Sostenibilità e Innovazione” è andato a Pier Giorgio Lorrai, fondatore a Tortolì della Scimex, poi divenuta Filar Optomaterials, azienda leader europea nella produzione di cristalli sintetici e materiali ottici avanzati. Nato come odontoiatra, Lorrai ha trasformato una passione per la tecnologia laser in un percorso imprenditoriale pionieristico, creando una realtà che oggi collabora con centri di ricerca internazionali e impiega personale altamente qualificato.
Il Premio Fedeltà 2026 si è confermato un momento di riflessione collettiva sul valore dell’impresa come fattore di coesione sociale e testimonianza di resilienza. Le storie dei premiati raccontano un’economia radicata ma capace di innovarsi, espressione di un territorio dove la tradizione continua a dialogare con il futuro.


































