Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
mercoledì, 22 Aprile 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

Natale a tavola: 10 regole d’oro per una festa perfetta

Attenzione alle domande scomode, al menu, agli alcolici e alla tv

di Redazione
24 Dicembre 2023
in Costume & Società
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
51 1
? Depositphotos

? Depositphotos

20
CONDIVISIONI
226
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

È tempo di festività natalizie, momento che per molti italiani significa pranzi, cene e aperitivi con amici e famiglia. Abbiamo iniziato con le feste aziendali, poi i saluti e lo scambio dei regali con gli amici, fino ad arrivare ai due momenti clou rappresentati dal cenone della vigilia e dal pranzo di Natale. Tutte occasioni in cui cibo e drink sono protagonisti e aiutano a creare quella convivialità che solo il periodo natalizio sa regalare.

Il rischio, però, di trasformare un momento piacevole attorno alla tavola in qualcosa di sgradito è dietro l’angolo, basta toccare l’argomento sbagliato e potrebbero nascere incomprensioni in grado di rendere l’atmosfera più gelida della temperatura dicembrina. Una domanda scomoda che mette a disagio oppure una frase fraintesa proprio su quel tema che divide l’opinione. Le insidie sono tante e occorre fare molta attenzione.

LEGGI ANCHE

Natale, doni ai bimbi a mezzanotte? La pediatra: “Meglio scartarli il mattino dopo, ecco perché”

Canto di Natale: dalla letteratura al cinema, le innumerevoli vite di Ebenezer Scrooge

Natale, sale la spesa per i cenoni: dipende solo dai prezzi?

“Il Natale può regalare grandi gioie e proprio per questo sarebbe un peccato rischiare di rovinare un momento così importante a causa di incomprensioni evitabili. A tavola si tende ad essere più spontanei e con meno freni inibitori. Per questo è necessario non abbassare l’attenzione ed evitare di toccare temi che potrebbero urtare la sensibilità di amici e parenti. Meglio creare un’atmosfera leggera e rilassata che possa mettere tutti a proprio agio. In famiglia poi è fondamentale la collaborazione per non creare tensioni ancora prima della festa” spiega Vittorio Vaccaro, esperto di convivialità a tavola e conduttore televisivo.

Una ricerca svolta da Espresso Communication su un panel di oltre 50 studi nazionali e internazionali sul tema è andata ad indagare proprio sui comportamenti che sarebbe meglio evitare a tavola se non si vuole compromettere irrimediabilmente lo spirito natalizio.

Un sondaggio pubblicato da Yahoo Uk, ad esempio, mostra come i britannici temano particolarmente i pranzi con suoceri e cognati, ma anche le discussioni per decidere cosa vedere in tv, le diatribe che possono nascere dalla scelta dei giochi da tavolo e il rischio di esagerare con gli alcolici. La tv divide anche gli statunitensi e, secondo Newsweek, il controllo del telecomando a Natale è il principale motivo di discordia. Attenzione anche alle domande scomode sulla vita privata dei commensali come sottolineato dal sondaggio pubblicato su Study Finds.

Se più o meno tutto il mondo non ama le persone che guardano lo smartphone a tavola, in Canada (Le Martlet) e in Francia (Le Figaro) consigliano di fare attenzione ai temi che si toccano a tavola, meglio evitare la politica. Un avvertimento che arriva anche dallo spagnolo Cadena Dial, meglio evitare anche corteggiamenti alle cene aziendali natalizie e presentarsi ai pranzi in famiglia troppo eleganti.

In Germania, secondo il portale Utopia, è meglio non farsi aspettative troppo alte sull’esito delle festività, anche perché si tratta di un periodo molto stressante. Attenzione anche alle abitudini alimentari degli ospiti ed eventuali intolleranze. Oltre al gusto anche l’occhio vuole la sua parte e una tavola ben apparecchiata può fare la differenza come spiegato dal portoghese Diário de Notícias.

Ecco allora la classifica redatta da Espresso Communication con il parere di Vittorio Vaccaro, delle 10 cose da non fare per non rovinare la convivialità dello spirito natalizio a tavola.

1. Fare domande scomode: a Natale si possono incontrare parenti che durante l’anno non si ha occasione di vedere e si cerca di recuperare il tempo perduto aggiornandosi in poche ore. Il rischio è quello di fare domande poco gradite che potrebbero mettere a disagio l’interlocutore. Quando ti sposi? Hai la fidanzata/o? Sei ingrassato? Quando vi decidete a fare un figlio? Quando ti trovi un lavoro serio? Tutte domande che, anche se poste in buona fede, potrebbero toccare dei punti vivi e rovinare la conversazione.

2. Servire un menu inappropriato: il Natale non è la festa della carne, anche se molti menu la inseriscono come protagonista del banchetto. Per questo il padrone di casa deve assicurarsi dell’eventuale presenza di vegetariani e vegani così come di eventuali intolleranze alimentari. Servire una cotoletta con una bella impanatura dorata a un celiaco potrebbe dar luogo a una situazione tutt’altro che piacevole.

3. Esagerare con gli alcolici: durante il periodo natalizio capita a tutti di concedersi qualche vizio in più e può scappare anche un bicchierino di troppo. Esagerare, però, potrebbe creare situazioni spiacevoli con amici e parenti.

4. Discutere di politica e sport: niente è più divisivo della politica per questo è l’ultimo argomento che andrebbe trattato durante un pranzo o cena natalizia. Lo scontro è dietro l’angolo e negli ultimi anni gli argomenti di divisione sono aumentati, basta pensare a vaccini e guerra in Ucraina. Anche lo sport, seppur vissuto con più leggerezza, potrebbe diventare un argomento spigoloso. Meglio evitare.

5. Contendersi il possesso del telecomando: c’è chi vuole vedere il film di Natale, chi non rinuncia al telegiornale neanche il 25 dicembre, chi guarda repliche di eventi sportivi. Quando si è in tanti è difficile mettersi d’accordo su cosa guardare in tv e il rischio è che qualcuno possa diventare prepotente. Per questo, se non si trova un compromesso, meglio tenere il televisore spento.

6. Fissare lo smartphone: il cellulare è ormai l’oggetto che più usiamo durante la giornata e per molti è davvero difficile farne a meno. L’educazione, però, prevede che non venga usato a tavola, ancor di più se si tratta di un evento natalizio. Distrarsi per guardare il telefono potrebbe essere visto come una scortesia nei confronti degli altri commensali. Questo vale anche per i bambini, si tratta di una regola universale.

7. Trasformare i giochi in litigio: proprio come per la tv, anche i giochi da fare a Natale potrebbero creare discussioni. Tombola o sette e mezzo? Mimi o mercante in fiera? Per fortuna la giornata di Natale è lunga e si può giocare a cose diverse, in alternativa si può far decidere alla sorte con un sorteggio. Secondo consiglio? Meglio non essere troppo competitivi e soprattutto non barare!

8. Insistere nell’offrire cibo: insistere nell’offrire cibo può mettere seriamente a disagio un ospite, soprattutto se è la prima volta che lo si accoglie a tavola. Ognuno deve essere libero di mangiare quanto vuole e non eccedere nelle portate è un ottimo modo per evitare sprechi.

9. Vestirsi in maniera troppo elegante: gli abiti troppo sofisticati potrebbero non essere ben visti, soprattutto se si tratta di pranzi o cene tra amici e parenti. Meglio optare per qualcosa di più semplice ma al tempo stesso alla moda.

10. Sbagliare il centrotavola: la prima cosa che si nota in un pranzo o cena di Natale è la mise en place, centrotavola compreso. Si tratta del biglietto da visita che può fare iniziare con la marcia giusta l’evento. Si consiglia di giocare coi colori e puntare all’armonia. Niente tovaglia bianca e niente tovaglioli di carta, sia per motivi ambientali sia per l’eleganza.

Fonte Agenzia DIRE.it

Tags: famigliaNatale
Redazione

Redazione

Leggi anche

Costume & Società

Pesce d’aprile, origini e storia del giorno degli scherzi

di Redazione
1 Aprile 2026
Costume & Società

La chimica dell’amore? “È scritta nel cervello non nell’algoritmo: ecco perché con l’Ia non può funzionare”

di Redazione
14 Febbraio 2026
Costume & Società

Carta stagnola sulle maniglie delle porte, un gesto gentile verso la propria casa

di Redazione
3 Febbraio 2026
Costume & Società

Bimbi a tavola, studio: “Mangiare senza aiuto favorisce sviluppo linguaggio”

di Redazione
3 Febbraio 2026
Costume & Società

Troppa gentilezza? Non è sempre serenità, cosa può celare

di Redazione
29 Gennaio 2026
Costume & Società

Sesso, le misure contano davvero? Ecco l’effetto delle dimensioni su uomini e donne

di Redazione
22 Gennaio 2026
Costume & Società

Da mangiarsi le unghie al ‘ghosting’, perché lo facciamo? “È sopravvivenza”

di Redazione
6 Gennaio 2026
Costume & Società

Buccia di limone, basilico e rosmarino: perché farli bollire e le proprietà ‘segrete’

di Redazione
27 Dicembre 2025
Prossimo articolo
Il Presepe del Rione di Via Roma a Berchidda. Foto Faceboook

Su Naschimentu, la tradizione del presepe in Sardegna

Fred Astaire, Bing Crosby, Virginia Dale, Marjorie Reynolds ne “La taverna dell’allegria” (Holiday Inn) di Mark Sandrich (1942)

Natale in bianco e nero: il fascino dei vecchi film per riscoprire la magia delle feste

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
Will

Poetto Fest 2026, Will in concerto il 31 maggio all’Opera Beach Arena

22 Aprile 2026
“Jitney” di August Wilson

“Jitney” debutta a Nuoro: al Teatro Eliseo il testo di August Wilson con un cast di attori neri italiani

22 Aprile 2026
Dettaglio "Lame" di Maria Grazia Medda

A Cagliari la mostra “Lame di carta e di parole” di Maria Grazia Medda

22 Aprile 2026
Festival Premio Emilio Lussu 2026

La poesia contemporanea di Giorgia Bruni protagonista del Festival Premio Emilio Lussu

22 Aprile 2026
Sagra della Fragola di Sa Segada–Tanca Farrà

Ad Alghero la X edizione della Sagra della Fragola di Sa Segada–Tanca Farrà

22 Aprile 2026
Ironik Festival

Ironik Folktronik Festival al via a Laerru: elettronica e arti visive inaugurano la XII edizione

22 Aprile 2026
Gavino Murgia

Sa Die de Sa Sardigna, a Cagliari “Isole Future”: musica e incontri internazionali

22 Aprile 2026
Fiera del Libro di Iglesias 2025

A Iglesias l’undicesima edizione della Fiera del Libro “Naviganti”

21 Aprile 2026

TECNOLOGIA

Web & Social

Influencer, la carica dei 40mila: dalla moda al food, fatturano in media 21mila euro all’anno

di Redazione
22 Aprile 2026
Tecnologia

Un distretto che fonde tecnologia e colore, Hisense presenta “The colorful district”

di Redazione
21 Aprile 2026
Gadget

Innovazione, Alexa+ da oggi disponibile in Italia

di Redazione
15 Aprile 2026
Web & Social

Trump attacca il Papa, analisi Spin Factor: 93% utenti social contro presidente Usa

di Redazione
14 Aprile 2026
Web & Social

Instagram amplia protezioni account teenager: saranno ispirati a classificazione contenuti film 13+

di Redazione
9 Aprile 2026
Web & Social

Effetto Sanremo e Olimpiadi: a febbraio italiani online il 13% in più rispetto al 2025. I dati Comscore

di Redazione
8 Aprile 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis  Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿  ⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli.  🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria.  📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza.  La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗  📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13