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Disturbi alimentari: cosa sono e qual è la situazione in Italia

Sono 3 milioni le persone, sempre più giovani, che nel nostro Paese soffrono di DCA e i casi hanno registrato un’impennata con la pandemia. Il governo ha recepito l’allarme e ha stanziato un fondo di 25 milioni

di Erica Lucia Noli
8 Gennaio 2022
in Benessere & Salute
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Anoressia, bulimia, binge eating, e non solo. I disturbi del comportamento alimentare (DCA) o disturbi dell’alimentazione sono patologie contraddistinte dall’alterazione delle abitudini alimentari e da una smodata preoccupazione per il proprio peso. Si tratta di problematiche complesse che coinvolgono l’individuo sia a livello mentale che fisico e che, se non trattate in tempi adeguati e con metodi idonei, possono cronicizzarsi e portare persino alla morte.

I principali disturbi dell’alimentazione sono l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata (o binge eating disorder, BED). Esistono, inoltre, alcune patologie correlate, come i disturbi della nutrizione (feeding disorders) e i disturbi alimentari sotto soglia, categoria usata per descrivere i pazienti che pur avendo un disturbo alimentare clinicamente rilevante, non soddisfano i criteri per una completa diagnosi.

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Comprendere cosa si nasconda dietro un disturbo dell’alimentazione non è semplice. Gli studiosi ritengono che il modello multifattoriale sia il più adatto a spiegare la comparsa di queste patologie. Bambini, ragazzi, adulti: tutti possono soffrirne, ma si manifestano per lo più durante l’adolescenza e colpiscono prevalentemente il sesso femminile. Tra i comportamenti tipici di un disturbo alimentare ci sono il digiuno, la provocazione del vomito, le crisi bulimiche, la limitazione nell’assunzione del cibo, l’utilizzo di lassativi e lo svolgimento di una pesante attività fisica. Coloro che ne soffrono vedono la propria vita frantumarsi perché vengono limitate le loro capacità relazionali, sociali e lavorative: andare a mangiare una pizza con gli amici o ricevere un invito per un matrimonio o per una festa diventano motivo d’ansia e tutto ciò che sembrava normale e scontato diventa una preoccupazione.

Qualche dato: secondo la SISDCA (Società Italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare), sono 3 milioni le persone che soffrono di disturbi alimentari in Italia. La maggior parte, il 70%, sono adolescenti. Come abbiamo visto, nonostante siano affetti da tali disturbi anche gli uomini, il sesso più colpito è quello femminile che rappresenta il 95,9% dei casi. È difficile stabilire precisamente quale sia l’incidenza delle diverse tipologie di disturbi alimentari, ma secondo uno studio di Hay et al. del 2017, l’anoressia rappresenterebbe l’8%, l’ARFID (disturbo della restrizione/limitazione del cibo) il 5%, il disturbo da alimentazione incontrollata il 22%, la bulimia il 19% e gli altri disturbi specifici dell’alimentazione o della nutrizione (OSFED) il 47%.

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Uno studio del Massachusetts General Hospital ha rivelato che la maggior parte dei pazienti guariti sta bene anche 20 anni dopo. Dai disturbi dell’alimentazione si può quindi guarire ma purtroppo si muore ancora anche a causa della mancanza di strutture ospedaliere adatte. In Italia, ogni anno muoiono quasi 4.000 persone a causa dei DCA. Il servizio pubblico non è preparato ad accogliere i malati: le strutture sono poche e le liste d’attesa lunghissime. I centri specializzati (circa 146 in tutto il Paese), inoltre, si concentrano al nord. Chi soffre di tali patologie si vede spesso costretto a spostarsi di regione e sono tanti coloro che non hanno le possibilità economiche per rivolgersi a strutture private. Inoltre, è frequente che i disturbi non vengano diagnosticati per mancanza di formazione specialistica da parte dei medici. Secondo l’Osservatorio epidemiologico del Ministero della Salute, ben il 40% dei casi non viene riconosciuto.

La pandemia ha ulteriormente peggiorato la situazione nel nostro Paese procurando solitudine e depressione. Sulla base dei dati della SISDCA, i casi di disturbi alimentari sono aumentati del 30% e c’è stata una crescita pari al 50% di richieste di prima visita. Altro fattore che continua ad influire sono i social media. Questi, infatti, sono il principale canale di trasmissione di un’ideale di bellezza fondato sulla magrezza e sono distributori quotidiani di immagini di corpi presentati come “perfetti”. Sono numerosi gli studi che rilevano un forte legame tra esposizioni ai media, insoddisfazione per il proprio corpo e conseguenti disturbi alimentari.

Qualcosa però in Italia si è smosso. Il 21 dicembre è stato votato al Senato un emendamento che istituisce un fondo presso il Ministero della Salute per contrastare i disturbi alimentari di 25 milioni di euro per il 2022 e il 2023. Inoltre, il Ministero della Salute ha deciso di individuare la specifica area nei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza), dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione. Prima le prestazioni erano inserite nell’area della Salute Mentale.

Tags: anoressiabinge eatingbulimiadisturbi alimentari
Erica Lucia Noli

Erica Lucia Noli

Nasce nel 1992 a Cagliari, città che ama e in cui vive. Laureata in Comunicazione e laureanda magistrale in Giornalismo all'Università Sapienza di Roma, aspira a diventare giornalista da quando è poco più che bambina. Si definisce una curiosa e attenta esploratrice del mondo.

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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
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La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
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