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Forza Italia, chiusa a Milano la 3 giorni per anniversario discesa in campo Berlusconi

di Redazione
25 Gennaio 2026
in Italia & Mondo
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(Adnkronos) – Si è conclusa, al teatro Manzoni di Milano, la tre giorni organizzata da Forza Italia in occasione del 32esimo anniversario della ‘discesa in campo’ di Silvio Berlusconi. Un migliaio, circa, le persone intervenute all’appuntamento per ricordare il fondatore, ma soprattutto per guardare al futuro del partito, in vista delle prossime sfide elettorali.  

Dopo gli appuntamenti di Napoli e Roma, i vertici del partito si sono riuniti in quello che per Berlusconi è stato il ‘teatro’ di tante manifestazioni e che nel lontano 1978 salvò dalla chiusura, scongiurando il rischio che diventasse un supermercato. Tra gli altri, seduti in prima fila accanto alla promotrice dell’evento, l’ex sindaco di Milano Letizia Moratti, oggi presidente della Consulta nazionale di Forza Italia, il segretario Antonio Tajani, i ministri Gilberto Pichetto Fratin e Paolo Zangrillo, il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri e il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Paolo Barelli. E poi il leader di Azione, Carlo Calenda, con il quale si sta discutendo di una possibile alleanza in vista delle prossime elezioni comunali del 2027 per il rinnovo dell’amministrazione comunale di Milano e l’economista Carlo Cottarelli. Ad attirare l’attenzione dei più è, tuttavia, Marta Fascina, compagna di Silvio Berlusconi fino alla sua scomparsa, seduta al centro della prima fila, accanto a Fedele Confalonieri. Qualche poltrona più in là anche Paolo Berlusconi. 

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Al centro degli interventi dal palco il bilancio dei primi trent’anni di Forza Italia, ma soprattutto idee e proposte per il futuro del partito, che punta a raggiungere il 20% al prossimo appuntamento con le urne. “Raggiungere il 10 per cento non basta per essere determinanti -ha sottolineato Tajani dal palco-. Dobbiamo rafforzare la nostra identità perché il grande sogno di Silvio Berlusconi lo si vede nel nome del Partito popolare europeo”.  

L’assenza di Silvio Berlusconi, ha poi aggiunto Tajani, “non si può colmare, nessun leader potrà mai essere come lui, ma ciascuno di noi potrà far si che quel Dna che lui ha inculcato nei nostri cuori possa permetterci di portare a termine il suo sogno di una pacifica rivoluzione liberale”. L’idea è quella di “festeggiare i 50 anni del Partito popolare europeo con un grande evento a Roma, per richiamare attorno alle nostre bandiere tutti quelli che si riconoscono in quei valori. Milioni di italiani che stanno ancora cercando un’identità politica”. 

Molto applaudito anche l’intervento di Carlo Calenda: “Se ci sarà spazio per lavorare insieme -ha esordito- ne sarò felicissimo. Anche perché condividere un partito con Conte, Bonelli, Fratoianni o Salvini e Vannacci, io proprio non ce la faccio. Non posso stare con gli anti occidentali che odiano se stessi, che stanno con gli amici di Hamas e che ogni volta trovano ragioni per odiare l’Occidente, ma non posso neanche stare con chi sostiene Putin”, ha detto strappando gli applausi della platea. E ha aggiunto: “Non credo che possiamo fare finta di niente su che inneggia alla Decima Mas e contemporaneamente supporta Putin e Trump, quando mette dazi all’Europa. Questi sovranisti sono sempre sovranisti contro loro patria. Azione non ci sta”. Quindi: “Io non ho nessuna pretesa di dare qui, a voi, lezioni di politica, ma credo che ci sia un momento della storia in cui l’idealismo debba superare anche considerazioni di facilità e di tattica elettorale. Questo è il momento che chiama i giovani all’impegno, in cui gli europei sentono per la prima volta che quello che hanno dato per scontato sta pian piano svanendo. Oggi gli europei che vogliono la difesa dell’Europa sono più dell’80%. Non c’è spazio per chi questa idea non la condivide. Oggi chi non è europeista è un mio avversario politico; chi sostiene il sentimento anti Occidente è un mio avversario politico”. 

La kermesse si è conclusa al termine della mattinata tra applausi, bandiere e tanti selfie, sopra e sotto il palco: “Quando vediamo sale così piene, stracolme -ha commentato il vicesegretario nazionale di Forza Italia, Stefano Benigni- significa che ancora oggi, dopo 32 anni di storia, Forza Italia non solo è viva, non solo è il governo del Paese, ma vuole continuare ad essere protagonista. Gli ultimi tre anni -ha ricordato- sono stati impegnativi e difficili. E se siamo ancora qua lo dobbiamo ad Antonio Tajani, che più di tutti ci ha creduto e, con passione e determinazione, ci ha presi per mano portandoci verso nuovi traguardi. Antonio Tajani è una guida autorevole, un punto di riferimento per tutti noi e saremo ancora una volta al suo fianco nel prossimo congresso nazionale del partito. Io credo sia giusto rivendicare con determinazione i nostri valori, quelli che ci ha lasciato in eredità il presidente Berlusconi. Siamo gli eredi della tradizione liberale, cristiana, europeista, atlantista, garantista. Forza Italia -ha concluso- è il vero partito della libertà”. 

Tags: adnkronoscronacaItaliapoliticaultimora
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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
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La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
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Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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