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Il discorso di Zelensky all’Onu: “Putin vuole allargare guerra, diritto internazionale al collasso”

di Redazione
24 Settembre 2025
in Italia & Mondo
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(Adnkronos) – “Se una nazione vuole la pace deve ancora lavorare sulle armi”. Queste le parole di Volodymyr Zelensky nel suo discorso oggi all’Assemblea Generale dell’Onu, aggiungendo che “non la legge internazionale, non la cooperazione ma le armi decidono chi sopravvive”. 

L’Ucraina, ha detto ancora il leader di Kiev, vuole ”il cessate fuoco, ma la Russia lo rifiuta”, spiegando che ”nulla è cambiato dallo scorso anno”. Gli ucraini sono “persone pacifiche”, ha aggiunto Zelensky accusando i russi di aver rapito “migliaia” di bambini ucraini e chiedendosi ”quanto tempo ci vorrà per riportarli a casa”. Secondo il presidente ucraino, “nessuno se non noi stessi possiamo garantire la sicurezza. Solo forti alleanze, forti alleati e solo le nostre armi”. Zelensky ha poi sottolineato che “il 21esimo secolo non è molto diverso dal passato”. 

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“Sapete perfettamente che la legge internazionale non funziona a pieno a meno che non si abbiano amici potenti che sono veramente disposti a schierarsi a sua difesa – ha aggiunto il presidente ucraino – e anche questo non funziona senza le armi. E’ terribile, ma senza questo le cose sarebbero ancora peggiori. Non ci sono garanzie di sicurezza – ha detto – senza amici e armi”. 

La pace, ha continuato, “dipende da tutti noi, dipende dalle Nazioni Unite, non state in silenzio mentre la Russia continua a trascinarci in guerra, fate sentire la vostra voce e condannatela, unitevi a noi nel difendere la vita e il diritto internazionale. La gente aspetta che agiamo”. 

“La risposta globale” alle violazioni russe dello spazio aereo della Nato “non è stata abbastanza forte” e le istituzioni internazionali hanno dimostrato di essere “deboli”, le parole di Zelensky nel suo discorso. “La follia continua”, denuncia quindi Zelensky, in un riferimento all’incursione di 19 droni russi nello spazio aereo polacco due settimane fa, “solo” quattro dei quali sono stati abbattuti. 

“Fortunatamente non erano Shahed (i droni kamikaze iraniani, ndr) o anche peggio, altrimenti le conseguenze sarebbero state terribili”, ha continuato il presidente ucraino. Che poi ha citato anche il caso della violazione dei cieli dell’Estonia, che “ha dovuto chiedere una riunione del Consiglio di sicurezza per la prima volta nella storia, perché caccia russi sono entrati deliberatamente nel suo spazio aereo”. 

E ancora: “L’Ucraina è stata solo la prima, i droni russi stanno già volando per tutta l’Europa”. Secondo Zelensky, quindi, “Putin continuerà a portare avanti la guerra, ad allargarla, a renderla più profonda”. 

“I fatti sono semplici, fermare questa guerra ora – ha detto il presidente ucraino – è più conveniente che costruire asili sotterranei e bunker per le infrastrutture critiche in seguito. Fermare ora Putin è meno costoso che cercare di proteggere ogni porto o ogni nave dai terroristi con droni marittimi”. 

“Fermare la Russia ora è più conveniente che chiedersi quale sarà la forza che potrà creare un semplice drone in grado di portare una testata nucleare”, ha detto ancora Zelensky, che nel suo discorso ha ricordato come l’Ucraina abbia costruito “scuole e ospedali sotto terra” per salvarsi dalle bombe russe e insegnato ai propri agricoltori a proteggersi dai droni russi. “La guerra della Russia ci ha messo in questa situazione, ma voi avete protezioni contro simili minacce?”, ha poi chiesto. 

Durante il suo intervento davanti all’Assemblea Onu, il presidente ucraino ha quindi nuovamente ringraziato Donald Trump per il suo sostegno e citato il fallito attentato dello scorso anno contro il presidente americano. “Dio lo ha salvato da un tentato assassinio durante la campagna”, ha detto Zelensky, che ha poi ricordato l’uccisione di Charles Kirk e quella della rifugiata ucraina Iryna Zarutska. 

“Stiamo vivendo la corsa agli armamenti più distruttiva della storia dell’umanità perché questa volta include l’intelligenza artificiale”, l’allarme lanciato dal Palazzo di Vetro dal leader ucraino, secondo cui “le armi si stanno evolvendo più velocemente della nostra capacità di difenderci: adesso ci sono decine di migliaia di persone che sanno come uccidere in modo professionale usando i droni”. 

Secondo il numero uno di Kiev, “fermare questo tipo di attacchi è più difficile che fermare qualsiasi pistola, coltello o bomba: questo è ciò che la Russia ha portato con la sua guerra”. “In passato solo i paesi più potenti potevano utilizzare i droni perché erano costosi e complessi, ora anche i droni più semplici possono volare per migliaia di chilometri – rilancia Zelensky -. La tecnologia bellica non tiene più conto della geografia, ora sta ridefinendo i confini”. 

Quindi, avverte ancora il presidente, “è solo questione di tempo prima che i droni combattano contro altri droni, attacchino infrastrutture critiche e prendano di mira persone in completa autonomia”. 

Bisogna “usare tutto quello che abbiamo, insieme, per costringere l’aggressore a fermarsi e solo allora avremo una vera possibilità che questa corsa alle armi non finisca in modo catastrofico per tutti noi”, ha poi aggiunto, spiegando che “se sono necessarie armi per fare questo, se sono necessarie pressioni sulla Russia allora bisogna farlo e bisogna farlo subito”. 

“Il diritto internazionale è al collasso”, la denuncia ribadita dal presidente ucraino, citando quindi i conflitti a Gaza, in Sudan o Somalia come prova dell’incapacità del sistema globale di prevenire spargimenti di sangue o di trovare soluzioni. Tutto questo dimostra “quanto deboli sono diventate queste istituzioni, per decenni solo dichiarazioni e dichiarazioni”, ha detto Zelensky, insistendo sulla “debolezza delle istituzioni internazionali e sull’aumento delle armi”. 

Tags: adnkronoscronacamondoultimoraVolodymyr Zelensky
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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