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“David Rossi è stato ucciso”, simulazione 3d sconfessa perizia suicidio: l’esclusiva a Le Iene

di Redazione
8 Dicembre 2025
in Italia & Mondo
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(Adnkronos) – David Rossi è stato ucciso? Per la prima volta da quando è morto, secondo una nuova consulenza, sarebbe possibile sostenere con una prova scientifica alla mano che David Rossi non si sarebbe suicidato. Tutte le novità sul caso, in esclusiva a ‘Le Iene’, nel servizio di Marco Occhipinti e Roberta Rei, in onda martedì 9 dicembre, in prima serata, su Italia 1.  

Nuove analisi e una simulazione digitale realizzata con un manichino antropomorfo virtuale, calibrato sulle esatte misure del corpo del capo della comunicazione di Mps, metterebbero in seria discussione quanto accertato finora dalla superperizia dell’Università La Sapienza presentata dai Carabinieri del Ris nel 2022 su incarico del Parlamento.  

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La nuova analisi scientifica, realizzata dall’ingegnere forense Giuseppe Monfreda, uno dei massimi esperti in Italia del programma usato tre anni fa per realizzare la simulazione del dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale della Sapienza, contraddirebbe la super perizia presentata nel 2002 dal Ris, arrivando a una conclusione sorprendente: “David Rossi non si è suicidato, David Rossi è stato ucciso”.  

L’ingegner Monfreda, attraverso una simulazione virtuale verificabile e replicabile, ricostruirebbe la dinamica della caduta in base alle dimensioni reali di Rossi e il modello 3D mostrerebbe che la caduta non può essere compatibile con un gesto volontario. “La prima cosa che abbiamo fatto – dichiara Monfreda – è stata quella di andare a settare la dimensione del manichino in relazione alle dimensioni di David, che sono l’altezza, lo spessore e le dimensioni degli arti. Dal punto di vista meccanico – spiega – David è stato trattenuto e poi lasciato. La conclusione a cui arriva (la simulazione del 2022, ndr.) … non può essere l’ipotesi reale. David non si è lasciato cadere tenendosi e poi rilasciando le mani dalla sbarra”. Una conclusione che coincide con quanto la famiglia sostiene da sempre.  

“Oggi non parliamo più di opinioni – afferma Carolina Orlandi, figlia della moglie di David – lo dice la fisica: mio padre è stato ucciso”. Grazie ai servizi andati in onda, spiegano dalla Iene, la Camera dei deputati ha istituito all’unanimità, nel 2021, la prima commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi, riconoscendo durante gli interventi in aula il ruolo decisivo de Le Iene nel mantenere viva l’attenzione su una vicenda ancora tutta da chiarire. Nonostante le molte scoperte emerse grazie ai lavori della Commissione, l’attività si è conclusa nel 2022 accertando, da un lato, la presenza di lesioni sul corpo di Rossi incompatibili con la caduta e, dall’altro, una perizia che avrebbe confermato la versione del suicidio: “La dinamica più compatibile è quella riferibile a un gesto anticonservativo in cui il dottor Rossi, cosciente, si tiene a penzoloni fuori dalla finestra, aggrappato alla barra di protezione con entrambe le mani e la punta dei piedi e le ginocchia poggiate verso il muro e infine si lascia cadere nel vuoto sottostante”, riferì il colonnello del Ris Sergio Schiavone, sintetizzando le simulazioni svolte dalla Sapienza. 

Dopo aver rilevato alcune discrepanze tra il video della caduta di Rossi e la simulazione presentata durante la conferenza stampa, organizzata per mostrare quel risultato a giornalisti e istituzioni, l’autore dell’inchiesta, Marco Occhipinti, si è rivolto allo studio di ingegneria forense che in Italia importa, distribuisce e forma all’uso del software Virtual Crash, lo stesso utilizzato dalla Sapienza per quella simulazione. Gli ingegneri dello studio hanno segnalato che: “Né i Ris né La Sapienza risulterebbero tra gli acquirenti di una licenza del programma. Se lo avessero utilizzato, lo avrebbero fatto in violazione del contratto di licenza. La licenza è personale e non trasferibile: se non l’hai acquistata, non puoi usarla”, spiega l’ingegnere Monfreda.  

C’è di più: osservando le prime immagini della ricostruzione ufficiale, gli ingegneri notano che “sarebbe stata effettuata con una versione obsoleta del software, la 3.0, quando era già disponibile la 5.0 da circa un anno e mezzo. La 3.0 non consente la simulazione di corpi animati di moto autonomo e quindi non può riprodurre movimenti precedenti a urti o cadute, come un eventuale volontario lasciarsi cadere mollando la presa della sbarra”.  

Monfreda osserva: “Nel video si vede che David in caduta è inclinato, ha il braccio sinistro alzato mentre il braccio destro ce l’ha accostato al suo corpo e avvicinato alle gambe. Invece nella simulazione del 2022 vediamo che il corpo di David simulato è sempre parallelo al muro è in posizione a candela, ha le braccia verso l’alto sempre parallele tra di loro. Sicuramente il video della simulazione differisce da quello della videosorveglianza, le gambe di David sono protese in avanti 30 gradi, mentre nella simulazione le gambe sono sempre chiuse e puntano verso il basso. Anche la posizione di caduta che nella realtà è abbastanza vicino al tombino mentre nella ricostruzione simulata è più distante di circa il doppio della distanza”.  

Lo studio degli ingegneri di Virtual Crash avrebbe così deciso di ricostruire la caduta da zero con la versione aggiornata 6.0. Prima calibrano il manichino con le misure reali del corpo, ricavate dalla Tac 3D della riesumazione del cadavere (mentre l’università avrebbe immaginato quali potessero essere le misure di David utilizzando un modello standard di calcolo, ndr).  

Poi ricostruiscono “l’intera scena millimetro per millimetro utilizzando la nuvola di punti generata dalla scansione laser 3D del vicolo, prevedendo identica pavimentazione, dislivelli, autocarro, scooter e il pozzetto accanto al corpo”. Con il manichino tarato e l’ambiente ricostruito, arrivano ad un modello che, dicono, “coincide con il video reale in circa il 95% dei punti: Rossi inizia la caduta con il braccio sinistro alzato, il destro verso il basso, e non sfiora mai il muro, coerente con l’assenza di abrasioni sugli abiti”. Per quanto riguarda l’ipotesi che Rossi si sarebbe appeso alla sbarra lasciandosi cadere, la simulazione mostrerebbe che ciò “avrebbe comportato un urto dei polsi contro il davanzale, urti che non risultano sul corpo del manager, e una traiettoria incompatibile col punto di caduta reale”.  

L’ingegner Monfreda spiega ancora: “Siccome la sbarra è all’interno del davanzale, cade David, sbatte i polsi sul davanzale e questo moto di urto fra il davanzale e i polsi gli genera un impulso che lo fa cadere all’indietro. e vediamo che in questa simulazione David andrebbe a cadere esattamente radente al muro e distante poi anche dal pozzetto di cui parlavamo prima. Quindi questa non può essere l’ipotesi reale. David non si è lasciato cadere tenendosi e poi rilasciando le mani dalla sbarra”. La configurazione più coerente sarebbe un’altra: “Abbiamo ipotizzato che David venga trattenuto da due persone e poi rilasciato. Si vede proprio che David, durante la caduta è distante dal muro e cade poi nella posizione in cui viene ritrovato adiacente a quel tombino che poi noi vediamo là in basso, ed è quella più verosimile per arrivare a questa soluzione che ha dei margini di compatibilità del 95%. (…) Con dei software di elaborazione forense abbiamo sovrapposto sia il video della videosorveglianza sia il video della simulazione e vediamo che il corpo del manichino simulato è proprio sovrapposto al corpo di David Rossi nel video”.  

Ed è proprio alla luce di questo lavoro che conclude: “David Rossi non si è suicidato. È stato trattenuto e poi rilasciato. Ci sono tutte le condizioni meccaniche per dimostrarlo. David Rossi è stato ucciso”. Di fronte a questa ricostruzione, la figlia Carolina guardando le immagini della nuova perizia si lascia andare ad uno sfogo personale: “La nostra famiglia è saltata per aria. E chi ha sbagliato festeggia il Natale con i suoi cari. Mia madre no”. Eppure, mantiene una speranza: “Che questa volta la verità, supportata da una ricostruzione replicabile, non possa più essere ignorata”. Infine, conclude: “Noi come famiglia chiediamo la riapertura delle indagini per omicidio, non a Siena ovviamente, che penso abbia fatto fin troppi errori fino ad arrivare a questo punto, quindi spero che ci sia una procura coraggiosa, che si prenda carico di tutte le risultanze che sono venute fuori e che apra un’indagine per omicidio”.  

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