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David Attenborough compie 100 anni e riceve un regalo speciale dal Museo di Storia Naturale

di Redazione
8 Maggio 2026
in Italia & Mondo
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(Adnkronos) –
David Attenborough, volto e voce di innumerevoli documentari naturalistici, ha compiuto oggi 100 anni. Per l’occasione, sono giunti omaggi dal mondo scientifico e da idoli della cultura popolare.  

Attenborough, nato a Isleworth nel Middlesex in Inghilterra, è uno dei naturalisti più noti per aver presentato serie di documentari geografici, tra cui ‘Planet Earth I, II e III’, ‘Blue Planet I e II’, ‘Frozen Planet I e II’, ‘David Attenborough: A Life on Our Planet’, ‘Seven Worlds’, ‘One Planet’ e molte altre. 

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Per celebrare l’evento, il Museo di Storia Naturale di Londra ha intitolato una specie di vespa a David Attenborough. Si chiama Attenboroughnculus tau. Il Museo di Storia Naturale ha condiviso la descrizione della nuova vespa sul proprio profilo Instagram. “Vi presentiamo Attenboroughnculus tau, una vespa parassita di 3,5 mm. Un recente studio del Museo ha rivelato le sue caratteristiche insolite, oltre 40 anni dopo la sua raccolta in Cile”.  

Il Museo ha aggiunto: “Si tratta sia di una nuova specie che di un nuovo genere, il che significa che è troppo diversa dai suoi parenti più stretti per essere classificata in un genere già esistente. Tra le sue caratteristiche uniche si annoverano un segmento addominale fortemente incurvato e una struttura alare e delle zampe particolare”. 

Il Museo di Scienze Naturali l’ha battezzata così in omaggio al contributo di David Attenborough alla fauna selvatica e alla conservazione globale. “David ha fatto luce su queste vespe parassite spesso trascurate nei suoi documentari, mostrando l’importanza degli insetti per il nostro pianeta. Il nome di questa vespa celebra il modo in cui ha ispirato generazioni di scienziati e incoraggiato sempre più persone a prendersi cura del mondo naturale”, ha scritto il Museo di Scienze Naturali. 

Tra i documentati più amati di Attenborough c’è ‘Ocean with David Attenborough’. Secondo il sito web, al centro del doc c’è l’analisi del ruolo che gli oceani del mondo svolgono nel sostenere la vita sulla Terra. Inizia riflettendo sui fenomeni sottomarini più sorprendenti che ha incontrato durante la sua carriera. Nel 2025, tornando nelle stesse aree con una prospettiva più ampia e una maggiore conoscenza scientifica, approfondisce ulteriormente la ricerca, esplorando vaste barriere coralline, praterie di posidonia e rare specie marine. 

La prima puntata di ‘Planet Earth’ è stata trasmessa nel 2006, portando gli spettatori in un viaggio attraverso le ultime vere aree selvagge del pianeta e richiamando l’attenzione sui profondi effetti del cambiamento climatico, come riportato dal sito web del National Geographic. Dieci anni dopo, ‘Planet Earth II’ illustra la rapidità con cui il pianeta è cambiato e le estreme misure a cui gli animali devono ricorrere per sopravvivere. Secondo il sito web, pubblicato quasi vent’anni dopo la serie originale, ‘Planet Earth III’ copre oltre 43 paesi in cinque anni, dai deserti alle praterie fino agli estremi artici, concentrandosi sulla fauna selvatica, come i babbuini chacma nel Parco Naturale di Tsaobis in Namibia e le balene franche australi al largo delle coste argentine. 

Le due serie di ‘Frozen Planet’, trasmesse nel 2011 e nel 2022, si concentrano sui climi estremi dei poli Nord e Sud, studiando come le specie autoctone si siano adattate alla sopravvivenza in questi ambienti ostili e spietati. Seguendo le stagioni polari, ogni episodio offre uno scorcio della vita nei luoghi più remoti della Terra, sensibilizzando il pubblico sulle minacce che gli animali affrontano in questi ambienti e analizzando i modi in cui sopravvivono ai lunghi e bui inverni. 

Trasmesso per la prima volta nel 2020, ‘A Life on Our Planet’ è una testimonianza dello stato della Terra, indagando gli effetti di vasta portata del cambiamento climatico causato dall’uomo. Il programma mostra la realtà della foresta pluviale amazzonica che rischia di scomparire, dell’innalzamento del livello del mare che distrugge gli habitat e del degrado del suolo che causa instabilità alimentare in tutto il mondo. 

La serie in sette puntate di Attenborough sull’Asia esplora l’immensa diversità ecologica del continente e gli ambienti spesso estremi in cui gli animali lottano per sopravvivere. Sulle alte montagne dell’Himalaya, gli elefanti si muovono su terreni ripidi e rocciosi, mentre più a nord, un lago ghiacciato rappresenta la vita o la morte per un cucciolo di foca, secondo la descrizione del National Geographic. In tutta la regione, le potenti correnti creano condizioni pericolose lungo i sistemi fluviali del Mekong e del Gange, dove pesci e predatori si scontrano con le forze della natura e lo sviluppo umano. Attraverso serie di questo calibro, Attenborough continua a ispirare stupore, responsabilità e azione per la protezione degli ecosistemi terrestri, per le generazioni future. 

—

internazionale/esteri

[email protected] (Web Info)

Tags: adnkronoscronacamondoultimora
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