A Carbonia il festival letterario diventa un progetto culturale che si estende oltre la semplice programmazione di incontri. Dal 23 al 26 luglio 2026 torna Carta Carbonia, giunto alla terza edizione, con un impianto che intreccia letteratura, divulgazione, spettacolo e partecipazione, consolidando il legame con il territorio del Sulcis e ampliando il dialogo con il panorama nazionale.
L’iniziativa si sviluppa come un percorso che parte dalla formazione e arriva agli appuntamenti pubblici ospitati all’Arena Mirastelle, fulcro delle serate. Non si tratta di una rassegna tradizionale, ma di un progetto multidisciplinare che mette in relazione libri, memoria, geopolitica, scienza, arti visive e nuove forme narrative, mantenendo al centro il rapporto tra cultura e comunità.
La direzione intrapresa dagli organizzatori emerge chiaramente dal programma presentato a Cagliari: portare a Carbonia alcune tra le voci più rilevanti del dibattito culturale contemporaneo, favorendo l’incontro tra linguaggi e temi diversi. Tra gli autori e protagonisti attesi figurano Giacomo Mameli con “Pedrito, lamette a Caracas, fiori a Orgosolo”, Emanuele Trevi con “Mia nonna e il Conte”, e Miguel Gotor con “L’omicidio di Piersanti Mattarella”. A questi si affiancano Telmo Pievani con “Il delitto di Darwin. Storia di un segreto spaventoso” e Massimo Franco con “Papi, dollari e guerre”, accanto a momenti che uniscono divulgazione e spettacolo come “La fisica che ci piace” di Vincenzo Schettini.
Il cartellone si apre anche a forme ibride di racconto e intrattenimento. Francesco Abate e Fabio Farigu saranno protagonisti del karaoke letterario de “Gli Indegni”, mentre Matteo Caccia e Giulia Bertasi porteranno in scena “Orazio live”. Spazio anche per Francesco Piccolo con “Totò”, per il reading di Elio Turno Arthemalle dedicato alla città e per Anthony Muroni con “La firma del Re”. Paola Soriga proporrà lo spettacolo “Un irresistibile viaggio del mondo Grazia Deledda, Joyce Lussu e Maria Giacobbe”, mentre Andrea Serra presenterà “Fernando o della melanconia dell’irreversibile”. Atteso anche Edoardo Prati, con un intervento pensato per coinvolgere le nuove generazioni.
Nel corso delle quattro giornate si alterneranno presentazioni, talk e momenti di approfondimento, con una particolare attenzione ai temi del presente. Memoria e identità, trasformazioni sociali, tensioni geopolitiche e divulgazione scientifica si intrecceranno al racconto del Novecento e al confronto tra generazioni, in una riflessione che coinvolge anche il ruolo dei territori come spazi di narrazione attiva.
La giornata conclusiva del 26 luglio assume un significato specifico all’interno del progetto. Oltre agli appuntamenti in programma, sarà presentato pubblicamente il lavoro della Scuola di Narrazione e Podcast Genius, segnando un passaggio che unisce formazione e restituzione al pubblico e rafforza l’idea del festival come luogo di produzione culturale oltre che di fruizione.
Il laboratorio, curato dall’Associazione Story Genius, si svolgerà dal 20 al 26 luglio a Carbonia, in orario pomeridiano e serale, ed è aperto gratuitamente a partecipanti dai 12 anni in su, residenti e non. Le iscrizioni resteranno disponibili fino al 10 luglio attraverso il sito ufficiale cartacarbonia.it e i canali social del festival. Il percorso propone un’esperienza intensiva dedicata alla narrazione sonora e al podcast, con l’obiettivo di trasformare storie, luoghi ed esperienze in contenuti audio. I partecipanti lavoreranno su scrittura, uso degli strumenti tecnici, conduzione, interviste, registrazione e montaggio, sviluppando competenze legate alla costruzione del racconto sonoro.
Accanto alla dimensione narrativa, il festival ospiterà anche un progetto espositivo. “As It Is”, mostra fotografica dedicata a Giovanni Coda, attraversa oltre trentacinque anni di attività del regista e fotografo cagliaritano, impegnato tra cinema, videoarte e ricerca visiva. Direttore artistico del V-Art – Festival Internazionale Immagine d’Autore e fondatore di The Social Gallery, Coda presenta un percorso che dialoga con i temi centrali della manifestazione: memoria, corpo, luoghi e responsabilità dello sguardo.


































