Un viaggio nel tempo attraverso i silenzi della natura morta. Dall’1 all’8 aprile, nella Sala Duce di Palazzo Ducale a Sassari, l’Associazione Ars Aurelia presenta la mostra “Cronotipi” di Domenico Dore, a cura di Antonio Ottavio Cattari e Luca Poddighe. L’esposizione invita il pubblico a riflettere sul modo in cui il concetto di tempo si manifesta nella pittura del maestro sassarese, nato nel 1954 e protagonista di una carriera che lo ha portato a esporre in molte città italiane ed europee, fra cui Roma, Parigi, Firenze e Berlino.
La pittura di Dore, da sempre legata al genere della natura morta, diventa qui un linguaggio attraverso cui indagare il rapporto fra spazio, memoria e maturità dell’esperienza umana. Nelle sue tele lo scorrere del tempo si traduce in un equilibrio di luci e prospettive che creano uno spazio sospeso, quasi in bilico tra sogno e riflessione, dove gli oggetti rappresentano frammenti di vita e di passaggio.
Il titolo della mostra, “Cronotipi”, nasce dal riferimento al concetto di “cronotopo” elaborato da Michail Bachtin, in cui tempo e spazio si fondono in un’unica dimensione narrativa. Nelle opere di Domenico Dore questa idea si trasforma in una pluralità di visioni: il tempo non è più solo lineare, ma diventa molteplici tempi interiori, capaci di racchiudere emozioni, desideri e fragilità.
Secondo i curatori, le scelte stilistiche dell’artista restituiscono la percezione del fluire del tempo e delle sue stagioni, dal ricordo dell’infanzia fino alla consapevolezza della maturità. La natura morta, legata storicamente ai temi della Vanitas e del Memento mori, si carica così di nuovi significati, diventando una riflessione sul rapporto tra la durata dell’esistenza e le forme della memoria.
L’inaugurazione, prevista per mercoledì 1° aprile alle 17:30, sarà accompagnata dall’intervento musicale dell’arpista Beatrice Melis, che offrirà al pubblico un momento di ascolto in dialogo con le opere. La mostra sarà visitabile a ingresso libero dal lunedì al venerdì, la mattina dalle 10 alle 13 e il pomeriggio dalle 16 alle 19, negli spazi di Palazzo Ducale.








































