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A Meana Sardo al via la Stagione 2022-2023 de La Grande Prosa del Cedac

Al Teatro San Bartolomeo cinque titoli in cartellone da gennaio ad aprile con artisti come Giorgio Lupano protagonista de “La vita al contrario”, l'attore e comico Stefano Masciarelli insieme con Fabrizio Coniglio per un esilarante “Stavamo meglio quando stavamo peggio?”, mentre il comico Gabriele Cirilli presenta il suo nuovo spettacolo “Duepuntozero”

di Redazione
28 Dicembre 2022
in Eventi, Sardegna, Teatro
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
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“La vita al contrario”. ? Luigi Cerati

“La vita al contrario”. ? Luigi Cerati

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Uno sguardo sulla drammaturgia contemporanea con raffinati e intrecci fra letteratura, teatro e cinema e intensi ritratti al femminile, accanto a riflessioni semiserie sulle trasformazioni del Belpaese e sui paradossi della modernità con la Stagione 2022-2023 de La Grande Prosa organizzata dal CeDAC/ Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna al Teatro “San Bartolomeo” di Meana Sardo con il patrocinio e il sostegno del Comune di Meana Sardo, della Regione Sardegna e del MiC / Ministero della Cultura e con il contributo della Fondazione di Sardegna.

Il sipario si apre – sabato 21 gennaio alle 21 – su “La vita al contrario”, da “Il curioso caso di Benjamin Button” di Francis Scott Fitzgerald, nell’elaborazione teatrale di Pino Tierno che trasporta la stravagante vicenda di un uomo nato in un corpo da vecchio, per poi ringiovanire fino a trasformarsi in un neonato, in Italia, tra Ottocento e Novecento. Sotto i riflettori un convincente Giorgio Lupano nel ruolo del protagonista, Nino, mentre Elisabetta Dugatto presta volto e voce a tutte le donne della sua vita, per la regia di Ferdinando Ceriani (produzione a.ArtistiAssociati): una pièce avvincente sullo sfondo dei mutamenti politici, sociali e culturali del Belpaese dall’Unità fino agli Anni Sessanta. Quel bambino apparentemente incurabile, affetto da disturbi senili, cresce finché nella maturità mente e corpo si trovano in armonia, per poi nuovamente divergere: prima di perdere la memoria, decide di raccontare la sua storia, così singolare, ma anche emblematica per una riflessione sulla condizione umana e sull’inesorabile scorrere del tempo. Una favola moderna (da cui è stato tratto il fortunato film di David Fincher con Brad Pitt e Cate Blanchett) rivive sulla scena grazie al talento di Giorgio Lupano: un’avventura fantastica per rammentare, come afferma Nino, che «non è mai troppo tardi, o nel mio caso troppo presto, per essere quello che vuoi essere».

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Vite allo specchio – sabato 11 febbraio alle 21 – con “Raccontami di domani”, una pièce originale con drammaturgia e regia di César Brie, impreziosita da testi di Florencia Michalewicz, Vera Dalla Pasqua e Chiara Davolio (produzione AGIDI) per un viaggio nell’universo femminile attraverso le confidenze tra due amiche. Focus sui legami, i pensieri, le emozioni, i ricordi e i segreti in un dialogo tra donne, nell’intimità di una stanza da bagno: una dimensione quasi rituale in cui riemergono antiche complicità e diventa possibile mettersi a nudo, affrontare temi delicati e dolorosi, dire fino in fondo la verità. Nel cuore della casa, in una sorta di gineceo, le due protagoniste, interpretate da Vera Dalla Pasqua e Rossella Guidotti, si raccontano e intanto si preparano, attente al proprio aspetto, all’acconciatura, all’immagine di sé davanti alle conseguenze di un corpo che cambia, insieme alla maggiore consapevolezza delle proprie inclinazioni, dei propri talenti e dei propri desideri. Quasi una cerimonia di purificazione, una simbolica catarsi mentre «gli oggetti più umili ci interpellano, diventano compagni di scena» – si legge nelle note di presentazione –. «Il volto dell’amica ci guarda attraverso lo specchio affinché il reale, rannicchiato ed invisibile ci si riveli come quelle verità che si possono confidare solo in segreto».

Un interrogativo cruciale – sabato 25 febbraio alle 21 – per “Stavamo meglio quando stavamo peggio?” di Fabrizio Coniglio e Stefano Masciarelli (produzione Tangram Teatro – Torino) per una riflessione sulle trasformazioni della società e sulla fine di un sogno attraverso la chiave dell’ironia e della leggerezza. La vis comica di Stefano Masciarelli, in scena con Fabrizio Coniglio, sulle note di Diego Trivellini, per riscoprire le atmosfere dell’Italia negli Anni Sessanta e Settanta con lo sguardo di chi ha vissuto in gioventù le contraddizioni e i conflitti, lo spirito rivoluzionario e la fiducia nelle «magnifiche sorti e progressive» con l’ingenuo entusiasmo del Belpaese, risorto dalle macerie della Seconda guerra mondiale. «Il viaggio comincia da una mansarda dove il protagonista riscopre vecchi oggetti, libri e canzoni di un paese, L’Italia, che sapeva ridere»: mentre rievoca lo «stato d’animo collettivo» di quel periodo, l’uomo si chiede cosa sia cambiato, che cosa sia andato perduto. Il poliedrico attore e cantante Stefano Masciarelli, insieme con Fabrizio Coniglio, propone un’antologia di brani celebri di Alberto Sordi e Domenico Modugno, e altri ancora, che formano la colonna sonora di «quell’Italia del sorriso e del sogno», in una performance fra teatro e musica per sorridere e (ri)pensare alla storia recente e a “come eravamo”, con un pizzico di nostalgia.

Un intenso ritratto al femminile – sabato 18 marzo alle 21 – con “Rut” di Christoph Nix, nell’interpretazione di Chiara Murru con la regia di Nicola Bremer (che firma anche la traduzione), per un affascinante itinerario alla riscoperta di una figura biblica: la storia della giovane moabita che, rimasta vedova, sceglie di seguire la suocera Noemi in Israele, offre materia di riflessione sulla condizione delle donne nella società e sull’essere “stranieri”. Una pièce originale, ispirata al Libro di Rut, in cui l’eroina, antenata del futuro re Davide, rinuncia a rifarsi una vita nella sua terra natale, per trasferirsi insieme alla madre del marito defunto nella patria di lei, dove diventa sposa di Boaz. “Rut” (produzione Theater Konstanz, in collaborazione con Lo Teatrì e Spazio T) ripercorre la vicenda con le parole della protagonista: «sognavo di una città delle donne, di un luogo dove essere libere», afferma, nel mettere in discussione le norme e le consuetudini di una civiltà patriarcale. «Il testo di Christoph Nix sembra dirci che ad un certo punto della vita è necessario provare sulla propria pelle la situazione di estraneità, di lontananza dalla propria terra e imparare così la solidarietà e l’accoglienza» – sottolinea Nicola Bremer –. «È interessante come “gher” in ebraico significhi sia “residente” che “straniero”, perché la terra va abitata non posseduta».

Focus sugli effetti collaterali e paradossali della modernità – sabato 22 aprile alle 21 – con “Duepuntozero”, il nuovo divertente spettacolo scritto da Gabriele Cirilli con Mattia Cirilli, Maria De Luca, Lucio Leone e Gianluca Giugliarelli (produzione Magamat S.R.L.): un coinvolgente one man show su misura per l’attore e comico, cabarettista e umorista, noto al grande pubblico grazie alle apparizioni in Zelig nei panni della borgatara romana Kruska, “l’amica di Tatiana”, poi nel cast di “Un medico in famiglia” e nel film “Un bugiardo in paradiso” con Paolo Villaggio, in Ballando sotto le stelle e al Tale e Quale Show. Tra sketches e battute, Gabriele Cirilli mette l’accento sulla difficoltà e insieme la necessità di «sopravvivere stando al passo con il tempo, ma soprattutto col linguaggio e la continua ricerca del nuovo», cimentandosi con differenti registri e stili «dalla commedia degli equivoci al cabaret», alternando «racconti di vita vissuta comici ma che toccano anche le corde del cuore, canzoni, monologhi e gag irresistibili». “Duepuntozero” segna il ritorno in teatro dell’artista, dopo “Donna Gabriella e i suoi figli”, “Cirque du Cirill” e il musical “La famiglia Addams”, con uno spettacolo brillante per la regia di Valter Lupo: con arguzia e (auto)ironia Gabriele Cirilli affronta il tema complesso del rapporto con le nuove tecnologie e i social media alle soglie del Terzo Millennio.

Biglietti: intero €10, ridotto €7. Abbonamento a 5 spettacoli:intero €40, ridotto €30. Info e prenotazioni: cell. 340.1479957 – [email protected]

Tags: CedacMeana Sardoteatro
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  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
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  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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