Tra mare e memoria storica, sabato 30 e domenica 31 maggio 2026 Lotzorai ospita una nuova tappa di “Primavera nel cuore della Sardegna”, portando l’attenzione sulla costa centro-orientale dell’Ogliastra. Il paese, affacciato su un litorale di sette chilometri con spiagge come Lido delle Rose, Iscrixedda e Isula Manna, si sviluppa tra due fiumi e sotto lo sguardo dell’Isolotto d’Ogliastra, mentre dall’alto domina il profilo del colle granitico con i resti del castello di Medusa.
Il territorio conserva tracce di una frequentazione antichissima: gli studi archeologici indicano insediamenti già nell’età del rame, seguiti da presenze puniche e romane. Sul colle del castello, in epoca fenicia, sorgeva un tempio, a conferma della rilevanza del sito nei secoli. Anche il nome del paese racconta una storia stratificata: da Lozoranus a diverse varianti documentate nel tempo, fino all’attuale Lotzorai, con un’etimologia che richiama possibili radici nuragiche e riferimenti al culto di Apollo. Nel Medioevo il centro entrò nel sistema feudale aragonese come parte della Contea di Quirra, mantenendo una struttura urbana caratterizzata da case con ampi cortili e un reticolo di strade strette nel centro storico.
La manifestazione si intreccia con la tradizione religiosa locale, in particolare con la festa di San Sebastiano. Il momento più atteso è la processione di domenica 31 maggio, in programma dopo la messa delle 18, con partenza dalla chiesa di Santa Barbara a Donigala. Il simulacro del santo viene trasportato su un carro trainato dai bois mudaus, accompagnato da cavalieri, gruppi folk e fedeli, in un corteo curato da Is Fedalis del ’79. L’arrivo nella piazza della chiesa di Sant’Elena è seguito dal cumbidu, con la distribuzione di dolci tipici.
Il calendario prende avvio già dalla mattina di sabato con l’apertura della necropoli di Tracùcu, a cui si affiancano attività dimostrative e laboratori organizzati dall’Azienda Speciale Aspen. Dalla produzione del pecorino e dell’olio extravergine alla lavorazione dei funghi, fino alla preparazione de is maccarronis de ungra e alla realizzazione dei cestini in canna, le iniziative coinvolgono il pubblico lungo tutta la giornata. In piazza Repubblica, tra gli ulivi, è prevista la degustazione dell’olio con bruschette, mentre nel centro storico prende forma un percorso enogastronomico tra gli stand, accompagnato nel pomeriggio da musica dal vivo.
Le stesse attività si rinnovano anche domenica, accanto agli appuntamenti religiosi, consolidando un programma che unisce tradizioni, produzione locale e valorizzazione del patrimonio. Durante entrambe le giornate è inoltre presente uno stand informativo dedicato al progetto dell’Einstein Telescope, segno di un dialogo tra identità territoriale e prospettive scientifiche.
Il programma completo degli appuntamenti è disponibile a questo link.


































