Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
lunedì, 20 Aprile 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

La compagnia “La botte e il cilindro” ritorna a Sassariestate con “Il Teatro dei Piccoli”

Si parte giovedì 1° luglio alle 21 con “Il lupo e l’agnello”

di Redazione
27 Giugno 2021
in Eventi, Sassari, Teatro
🕓 10 MINUTI DI LETTURA
64 5
“Il lupo e l’agnello” de La Botte e il Cilindro

“Il lupo e l’agnello” de La Botte e il Cilindro

27
CONDIVISIONI
299
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Sette Spettacoli teatrali dedicati al pubblico dei bimbi e delle famiglie per due mesi di programmazione. Ritorna “Il Teatro dei Piccoli” la rassegna estiva organizzata dalla compagnia “La botte e il cilindro” per Sassariestate 2021. Gli spettacoli si svolgeranno a Sassari nel cortile dell’Istituto Comprensivo Statale “S. Farina – San Giuseppe” (Ex Scuola Media N° 2) in Corso Francesco Cossiga, 6.

Dopo la positiva esperienza della scorsa estate, La botte e il cilindro propone la seconda edizione della rassegna che vedrà in scena 5 compagnie teatrali di cui 3 sarde: La botte e il cilindro, Actores Alidos di Quartu venerdì 30 luglio e Akroama di Cagliari giovedì 19 agosto. Una compagnia arriverà dal Piemonte Mutamento Zona Castalia di Torino giovedì 5 agosto e una dalla Toscana Il teatrino dei fondi di San Miniato lunedì 26 luglio.

LEGGI ANCHE

Sassari, modifiche alla viabilità per la cerimonia di accoglienza del nuovo arcivescovo Francesco Soddu

La scienza al femminile arriva al Palazzo Ducale di Sassari

Sassari, al Padiglione Tavolara la mostra “Sardegna, Novecento di confine”

Gli spettacoli proposti mettono in scena linguaggi teatrali differenti, ma tutti in linea con la poetica e la scelta culturale de La botte e il cilindro: l’educazione al piacere del teatro. Alcuni dei temi trattati sono: l’avventura, l’amicizia, il gioco, il viaggio, l’amore e la curiosità nello scoprire un mondo nuovo.

Tra i titoli, anche una nuova produzione del 2021 della Botte e cilindro “CI-CHI-BUM! note del mio viaggio in Brasile” (giovedì 15 luglio), un’immersione nelle sonorità e nelle storie del magnifico paese sudamericano.

Si parte giovedì 1° luglio alle 21 con un grande classico rielaborato da Franco Enna “Il Lupo e l’agnello” (per un target dai 3 anni in su) diretto da Pier Paolo Conconi, sul palco: Stefano Chessa, Luisella Conti e Consuelo Pittalis Disegno luci Paolo Palitta Fonica Michele Grandi.

Ai sensi della normativa vigente, relativa al contenimento della diffusione del virus Covid-19, è consigliato prenotare i biglietti con largo anticipo inviando una mail a [email protected].

I giorni degli spettacoli il botteghino aprirà alle ore 20:00. È consigliato acquistare o ritirare i biglietti prenotati con un buon anticipo rispetto all’inizio dello spettacolo, in questo modo sarà possibile preservare il corretto distanziamento in fila al botteghino e all’ingresso in sala. Il costo del biglietto è di € 7 (posto unico).

Sarà possibile acquistare un carnet di 10 ingressi al costo di € 50. Il carnet non è nominativo, questo significa che si può usare con parenti e amici, massimo 5 ingressi per uno spettacolo. Lo si potrà acquistare in biglietteria o prenotarlo inviando una mail a [email protected].

Giovedì 1° luglio ore 21:00
IL LUPO E L’AGNELLO
La botte e il cilindro – dai 3 anni
Di Franco Enna
Con Stefano Chessa, Luisella Conti e Consuelo Pittalis
Regia Pier Paolo Conconi
Disegno luci Paolo Palitta
Fonica Michele Grandi

Favole, moralità, apologhi…con protagonisti però degli animali, invece che gli uomini. Chi non ricorda le famosissime favole del greco Esopo e del latino Fedro, riprese poi dal Francese La Fontaine? Ebbene, qui, sono riprese le più affascinanti, le più amate: quella del lupo che, prepotente, s’inventa qualsiasi motivo pur di divorarsi il povero agnellino; quella della cicala fannullona che canta e si diverte tutta l’estate e della formica laboriosa e previdente dei rigori dell’inverno che verrà; quella del corvo vanitoso, dì un pezzo di formaggio e della volpe astuta; quella della rana che voleva assomigliare al bue; quella ancora del gallo a difesa del pollaio e della volpe “in cerca di pace”…; quella ancora del topo di città e del topo di campagna, eccetera. In scena tre attori che si divertono a raccontare le favole utilizzando diversi linguaggi: quello d’attore, quello dei pupazzi, quello coreografico, quello delle ombre e la narrazione. Le favole, i linguaggi e la musica accompagnano i bambini alla scoperta del mondo fantastico degli animali del “piccolo – grande” Esopo. Le favole degli animali sono belle e fanno ragionare sui casi umani e i vizi e le virtù, pur tra risate e meraviglie; la regia ha voluto rispettare questa attenzione per la storia in sé, senza prevaricare il contenuto con effetti di scena gratuiti e dispersivi, lasciandosi guidare nello sviluppo drammatico della vicenda pura e schietta, con un linguaggio che vuol essere asciutto ed essenziale.

Giovedì 15 luglio ore 21:00
CI-CHI-BUM!
Note del mio viaggio in Brasile
La botte e il cilindro – dai 3 anni
Ideato, diretto e interpretato da Margherita Lavosi e Consuelo Pittalis
Disegno luci Paolo Palitta
Fonica Michele Grandi
NUOVA PRODUZIONE 2021

Racconterò di viaggi in luoghi lontani. Ma non ci ingannino le mappe, la distanza di un viaggio non è una questione di chilometraggio. (Paolo Pecere, Il dio che danza).
Anche noi racconteremo di un viaggio in un luogo lontano. Racconteremo. Ma come? Come condividere i ricordi con chi lí non c’era? non bastano mappe con numeri e chilometri, e nemmeno due foto e un bel souvenir: il canto, la danza, il ritmo e le suggestioni vissute in prima persona sono capaci di avvicinarci ad un luogo che non si può semplicemente disegnare, perché è vivo e vive nei ricordi di chi c’è stato e ne custodisce la memoria.
Due attrici in uno spazio quasi vuoto e con pochi oggetti daranno vita a un diario di viaggio le cui note ci trasporteranno come note musicali verso esperienze realmente vissute da una di loro durante i suoi viaggi in Brasile.
Capoeira e samba? Certamente. Ma non solo: ascolteremo anche il pestare dei piedi che sollevano la polvere nella danza del Coco de roda, sentiremo il calore dei fuochi sui marciapiedi e dei balli stretti stretti per la festa di São João, l’eco di antiche storie di serpenti a sonagli e dei canti a Iemanjá, la dea del mare, che tutti accoglie. Gusteremo il vatapá e il migliore acarajé di Bahia, sentiremo la forza dei canti di lavoro e la magia della saia rodada che gira e contiene tutti i colori di un “Brasile personale” che non si trova nelle mappe perché i veri luoghi dell’anima non lo sono mai.
Il corpo, la voce e le storie saranno i veicoli che accorceranno le distanze e ci faranno viaggiare nello spazio e nel tempo senza muoverci dalla sedia; allo stesso tempo ci permetteranno di riconoscerci e trasformare il nostro sguardo: la destinazione non è mai un luogo, ma un nuovo modo di vedere le cose.

Lunedì 26 luglio ore 21:00
IL PESCIOLINO D’ORO
Teatrino dei fondi (PISA) – dai 4 anni
Tratto dalla fiaba Il pesciolino d’oro di Aleksandr Puskin
Adattamento teatrale e regia di Enrico Falaschi
con Ilaria Gozzini e Alberto Ierardi
Scenografie e pupazzi Federico Biancalani
Musiche ed effetti sonori Antonio Castello
Tecnica Angelo Italiano

Quella del Pesciolino d’oro di Puskin (o nella versione dei Fratelli Grimm) è una fiaba classica ricca di suggestioni narrative e tematiche. Un giorno un vecchio pescatore, molto povero, getta le sue reti nel mare e quando le ritira a bordo vi trova impigliato un piccolo pesciolino del colore dell’oro in grado di parlare e di esaudire desideri, che lo supplica di essere liberato. Il vecchio pescatore acconsente, ma una volta tornato alla sua capanna la sua vecchia moglie lo costringerà a tornare in mare alla ricerca del pesciolino d’oro per chiedergli di esaudire i propri desideri. La vecchia moglie non si accontenterà di ciò che ha ottenuto e vorrà avere sempre di più, finché la sua stessa ingordigia la priverà di tutti i benefici acquisiti fino a quel momento grazie al pesciolino d’oro ed al vecchio pescatore.
Una fiaba che ci ricorda come la ricchezza non faccia la felicità e che per essere felici nella vita spesso sia sufficiente saper scorgere la bellezza in ciò che si possiede e in ciò che ci circonda.
Lo spettacolo racconta la fiaba, attraverso gli occhi e il ricordo del vecchio pescatore, con l’aggiunta di alcuni divertentissimi battibecchi tra il marito e la moglie e con il prezioso ausilio di una suggestiva scenografia che verrà di volta in volta trasformata, in barca, in casa, in palazzo ed in castello lasciando i piccoli spettatori pieni di stupore.

Venerdì 30 luglio ore 21:00
TEMPUS
Actores Alidos (Quartu S.E.) – dai 3 anni
Regia Valeria Pilia e Roberta Locci
Con Roberta Locci, Michela Cogotti, Valeria Parisi

Cosa è il Tempo? Lo si può fermare? E dove va il tempo che passa?
Sono domande che racchiudono sia la poesia che la profondità di un pensiero che può generare tante trasformazioni nel nostro modo di vivere e cambiare il modo di percepire il mondo; è proprio da queste premesse che prende vita il divertente e poetico spettacolo “Tempus”, segnato da quadri diversi, ciascuno con storie di piccole cose, storie struggenti e poetiche, amare, ironiche, ma anche lievi e delicate, i cui teneri e comici personaggi si ritrovano a vivere quotidianità a volte concrete, a volte surreali e grottesche; è il Tempo nelle sue declinazioni che segna il loro esistere talora presi nell’incessante rincorsa del tempo, altre persi nei ricordi del passato, vivendo tempi futuri o attimi di tempo rubati. Ma fanno capolino anche altri personaggi: Pinza e Molla sempre indaffarati a rincorrere o ad aggiustare il Tempo; gli Orologi che battano i minuti; gli scheletri che hanno tutto il tempo che vogliono; e l’Omino del Tempo che scandisce ritmi e cadenze. E così anche i modi di dire sul tempo si rincorrono e ci fanno riflettere.
L’utilizzo da parte del cast in scena di maschere quasi larvali rendono, insieme al linguaggio dell’espressività del corpo, dell’azione, della danza e della clownerie, i vari stati d’animo umani in perfetto equilibrio tra loro.
A far da padrone a scene, costumi e oggetti sono due colori, il bianco e il nero che caratterizzano esteticamente la creazione e ne disegnano risaltano i netti contorni. E poi un’esplosione di colori…

Giovedì 5 agosto ore 21:00
A NOI VIVI! IL PARADISO
Mutamento zona Castalia (Torino) – dai 7 anni
Drammaturgia e regia Giordano V. Amato
con la collaborazione di Marco Pautasso
con Eliana Cantone

I bambini imparano attraverso il gioco, gli adulti giocano con l’arte. Ho dedicato tutta la mia vita all’obiettivo di restare sempre un bambino. (Brian Eno)
A NOI VIVI! Il Paradiso è uno spettacolo per tutti: un’esperienza ludico-formativa per i piccoli, una ricerca del paradiso perduto (eppure riconquistabile!) per gli adulti.
Lo spettacolo, adatto ai bambini tra i 7 e gli 11 anni intende evocare la possibilità di un “paradiso”, ovvero di una possibile dimensione futura di benessere; un benessere che parte da se stessi per diffondersi e comunicarsi agli altri o che, viceversa, parte da una collettività per diventare patrimonio del singolo individuo.
Il paradiso è l’utopia che concorre alla costruzione del possibile futuro, il paradiso è per i bambini: per avere il paradiso è necessario tornare bambini.

Giovedì 19 agosto ore 21:00
QUEL GENIO DI LEONARDO
Akroama (Cagliari) – dai 6 anni
Scritto e diretto da Ivano Cugia
Con Tiziana Martucci, Daniele Pettinau, Giovanni Trudu
Chi è un genio? È una persona di straordinaria intelligenza, uno che giganteggia sopra la mediocrità della gente che gli sta intorno. Non si tratta solo di cultura, che chiunque – nei suoi limiti – può acquisire col tempo, lo studio, le esperienze: si tratta di quella scintilla in più d’intelligenza che pochi hanno, e che non tutti quelli che possiedono riescono a sfruttare. Tra coloro che possedettero quella scintilla e riuscirono a farla attecchire nella mente, sta Leonardo da Vinci. Non fu semplicemente un genio: fu il Genio, in modo assoluto. Secondo molti, fu l’uomo più straordinario mai vissuto. Questo spirito inquieto fu pittore, scultore, architetto, matematico, ingegnere, astronomo, fisico, naturalista, chimico, musicista: i suoi interessi – in un’epoca che vedeva l’invenzione della stampa, la scoperta del Nuovo Mondo, la «rinascita» delle arti, «l’uomo al centro dell’Universo» – spaziarono quasi in ogni direzione, come un vero uomo del Rinascimento. Non voleva solo rappresentare il mondo, bensì comprenderne i fenomeni, sperimentandoli e interpretandoli con l’ausilio di una grande capacità analitica e di conoscenze geometriche e matematiche ben fondate. Lo spettacolo darà modo, in maniera divertente ed alternativa di far conoscere anche ai più giovani la straordinaria figura di Leonardo da Vinci.

Giovedì 26 agosto ore 21:00
IL GATTO MAMMONE
La botte e il cilindro – dai 3 anni
Di Franco Enna
Con Stefano Chessa, Luisella Conti, Margherita Lavosi, Antonella Masala, Alice Friggia e Consuelo Pittalis
Regia Pier Paolo Conconi
Disegno luci Paolo Palitta
Fonica Michele Grandi

La storia. Una famiglia povera: una madre e due sorelle, una di nome Stellina, gentile e buona come il pane appena sfornato, e l’altra, di nome Peppina, antipatica e dispettosa, pigra come un gatto.
Un giorno, la madre si trova nella necessità di chiedere in prestito a qualcuno del vicinato un pezzo di sapone, ma nel vicinato c’è soltanto il palazzo del Gatto Mammone, che è un tipo da prendere con … le unghie; la donna si rivolge dapprima a Peppina che, però, sgarbatamente si rifiuta di accettare la commissione; allora Stellina, senza esitare, si assume l’incarico di andare dal Gatto Mammone a chiedere un pezzo di sapone.
Nel suo viaggio Stellina incontra prima un gattino che si affanna a lavare un pavimento, senza riuscirci, e decide di aiutarlo; poi trova un altro gatto che non riesce a rassettare un lettone enorme, e anche stavolta si presta a fare il lavoro per lui; in una terza stanza trova un terzo gatto, che non riesce a preparare il pane da infornare, ma Stellina mette tutto a posto, e finalmente viene ammessa alla presenza del Gatto Mammone, che la premia generosamente per le sue buone maniere.
Ritornata a casa, non vi dico la sorpresa e lo stupore di Peppina per i doni ha portato con sè. Naturalmente, si fa raccontare ogni cosa e alla fine anche Peppina decide di andare dal Gatto Mammone, ma siccome è sgarbata e dispettosa, non solo non aiuta i gatti in difficoltà, ma si comporta in modo talmente screanzato che alla fine il Gatto Mammone la ricompensa adeguatamente.

Linguaggi e tecniche. La scelta di lavorare ancora una volta sulla fiaba è legata all’impegno di recuperare la memoria della cultura popolare sarda: il piacere, da una parte, di fare ascoltare una favola briosa, leggera e di esplicita morale, eppure divertente e appassionante; dall’altra, ritrovare attraverso questo immaginario altri “segni” della nostra cultura come le filastrocche, i proverbi, i suoni e i canti, il ritmo del racconto e i modi del narrare, e insieme ai modi del narrare tante espressioni di quel mondo agro-pastorale e contadino della Sardegna dove la pulizia e l’ordine fanno dignitosa la povertà e scandiscono il tempo della giornata, il ritmo delle stagioni e i cicli noti della vita e della morte.
Il segreto della fiaba non risiede nei temi che usa, bensì nel modo in cui li usa, perciò abbiamo scelto un “tono” che possa divertire e stimolare la fantasia dei ragazzi e fare anche riconoscere loro il mondo passato.

Tags: bambiniLa botte e il cilindroSassariSassariestateteatro
Redazione

Redazione

Leggi anche

“Il bullo” di Antonio Caprarica
Libri

Antonio Caprarica a Sassari presenta “Il bullo”: Trump e crisi della democrazia

di Marco Cau
20 Aprile 2026
©Depositphotos
Sassari

Sassari, nuova viabilità a Largo Monache Cappuccine: cosa cambia dal 23 aprile

di Viola Carta
20 Aprile 2026
We are making a film about Mark Fisher
Cinema & Serie TV

A Sassari il docufilm collettivo su Mark Fisher

di Marco Cau
20 Aprile 2026
Alessandro Bergonzoni. ©Chiara Lucarelli
Teatro

Alessandro Bergonzoni in Sardegna con “Arrivano i Dunque”

di Redazione
20 Aprile 2026
Castello Medievale di Sanluri. ©Facebook
Libri

Sanluri Legge: programma, ospiti e appuntamenti della decima edizione

di Viola Carta
19 Aprile 2026
Denise Piroddu vince contro Sara Sorbello
Altri Sport

Lotta, Denise Piroddu campionessa italiana U20 nella categoria 65 kg

di Marco Cau
19 Aprile 2026
Il Nuraghe Appiu, nelle campagne di Villanova Monteleone (SS)
Food

Al Nuraghe Appiu erbe spontanee e formaggi protagonisti delle Giornate del cibo

di Marco Cau
19 Aprile 2026
Depositphotos
Sport

Perfugas, il 3 maggio “Giochiamo insieme”: sport e inclusione per i giovani

di Viola Carta
18 Aprile 2026
Prossimo articolo

Prosegue a Sassari, Assemini e Turri la IX edizione del festival letterario Éntula

Rete delle Associazioni: parte da Badde Salighes la mobilitazione per restituire centralità alle zone interne della Sardegna

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
“Il bullo” di Antonio Caprarica

Antonio Caprarica a Sassari presenta “Il bullo”: Trump e crisi della democrazia

20 Aprile 2026
We are making a film about Mark Fisher

A Sassari il docufilm collettivo su Mark Fisher

20 Aprile 2026
Alessandro Bergonzoni. ©Chiara Lucarelli

Alessandro Bergonzoni in Sardegna con “Arrivano i Dunque”

20 Aprile 2026
Castello Medievale di Sanluri. ©Facebook

Sanluri Legge: programma, ospiti e appuntamenti della decima edizione

19 Aprile 2026
Il Nuraghe Appiu, nelle campagne di Villanova Monteleone (SS)

Al Nuraghe Appiu erbe spontanee e formaggi protagonisti delle Giornate del cibo

19 Aprile 2026
Depositphotos

Perfugas, il 3 maggio “Giochiamo insieme”: sport e inclusione per i giovani

18 Aprile 2026
Nina Pons in "Metamorfosi"

I tamburi giapponesi dei Munedaiko e la voce di Nina Pons ridisegnano le “Metamorfosi” di Ovidio

18 Aprile 2026
S’Orrosa ’e Padenti. ©Ecomuseo Seulo

Seulo celebra S’Orrosa ’e Padenti: tradizioni, enogastronomia e Sa Coia Antiga Seulesa

17 Aprile 2026

TECNOLOGIA

Gadget

Innovazione, Alexa+ da oggi disponibile in Italia

di Redazione
15 Aprile 2026
Web & Social

Trump attacca il Papa, analisi Spin Factor: 93% utenti social contro presidente Usa

di Redazione
14 Aprile 2026
Web & Social

Instagram amplia protezioni account teenager: saranno ispirati a classificazione contenuti film 13+

di Redazione
9 Aprile 2026
Web & Social

Effetto Sanremo e Olimpiadi: a febbraio italiani online il 13% in più rispetto al 2025. I dati Comscore

di Redazione
8 Aprile 2026
Tecnologia

Apple, così 50 anni fa nacque il mito: tre paginette, Newton e un fondatore ‘dimenticato’

di Redazione
30 Marzo 2026
Miniera di Sos Enattos
Tecnologia

Einstein Telescope: l’Italia rilancia da Bruxelles la candidatura della Sardegna per il maxi osservatorio europeo

di Marco Cau
25 Marzo 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis  Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿  ⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli.  🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria.  📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza.  La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗  📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13