Al MAT – Museo Arti e Tradizioni di Ottana è visitabile fino al 28 febbraio 2026 la mostra fotografica “Tundhimentas | Lana e Lamas”, un progetto di Francesco Pintore che esplora, attraverso lo sguardo del fotografo e giornalista, la ritualità della tosatura e il suo valore simbolico nella cultura pastorale sarda.
L’esposizione, curata da Progetto Cultura – Società Cooperativa, rientra nel programma annuale del Sistema Museale di Ottana, dedicato alla valorizzazione del patrimonio antropologico e artistico locale. Inaugurata lo scorso 12 dicembre in occasione della presentazione del volume omonimo pubblicato nel 2024 da Edizioni Abbà, la mostra accompagna i visitatori in un percorso tra immagini in bianco e nero e tradizioni agropastorali che hanno plasmato la memoria collettiva dell’isola.
“Tundhimentas”, parola sarda che significa “tosature”, nasce da cinque anni di lavoro condotto da Francesco Pintore negli ovili della Sardegna. Le sue fotografie restituiscono la dimensione rituale di un gesto che unisce comunità, lavoro e appartenenza. Nella pratica della tosatura si intrecciano memoria e innovazione, poiché oggi quell’antico sapere si confronta con le nuove tecnologie e con i cambiamenti sociali che ridefiniscono il mondo pastorale.
Le immagini colgono istanti sospesi, in cui il tempo sembra fermarsi. Il fotografo documenta il momento in cui il pastore sceglie il giorno della tosatura, chiama i lacanantes (i tosatori) e prepara il gregge. Questa sequenza di azioni, tramandata di generazione in generazione, diventa racconto corale e riflessione visiva sul rapporto tra l’uomo e l’animale, tra il lavoro e la natura.
All’interno delle sale del museo, le fotografie di Pintore si inseriscono tra le maschere tradizionali di Ottana, creando un dialogo con un universo simbolico condiviso. I Boes e Merdules, figure legate alla dimensione primordiale della cultura agropastorale, evocano il rapporto ciclico tra vita, lavoro e rinnovamento. Accanto a loro, la Filonzana, con fuso e conocchia, richiama il mito del destino e il tempo che scorre: strumenti che alludono al filo della vita e, insieme, alle cesoie della tosatura.
Nato a Desulo nel 1964, Francesco Pintore è giornalista professionista presso L’Unione Sarda. Alla sua attività redazionale affianca da anni una ricerca fotografica incentrata sulla Sardegna contemporanea. Tra i suoi progetti precedenti figurano “Ardia 365”, sulla festa di San Costantino a Sedilo, “Nel nome del latte”, dedicato alla protesta dei pastori del 2019, e “Tràmuda”, sulla transumanza tra Desulo e Laconi. Con “Tundhimentas”, Pintore compie una nuova immersione nel mondo pastorale, trasformando il reportage giornalistico in un saggio fotografico che indaga la persistenza di un rito collettivo e la sua evoluzione nel tempo.
La mostra è visitabile al MAT di Ottana, in via Roma, dal venerdì alla domenica (ore 10:00-13:00 | 15:00-18:00). L’ingresso è libero. Per informazioni: 349 7395990 | [email protected].








































