A Cabras si rinnova uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità: la festa dedicata a Santa Maria Assunta, momento in cui devozione religiosa e vita collettiva si intrecciano in un calendario che attraversa riti antichi e iniziative contemporanee. La ricorrenza rappresenta un punto di riferimento identitario, capace di unire spiritualità e partecipazione popolare lungo le vie del paese.
La celebrazione dell’Assunzione affonda le sue radici nella tradizione cristiana più antica. Sebbene le Scritture non raccontino direttamente l’evento, la Chiesa ne custodisce la memoria fin dai primi secoli. Dal VI secolo il 15 agosto viene celebrato in Oriente come Koìmesis, la Dormizione della Madre di Dio, mentre in Occidente si afferma come Assumptio, segnando una continuità liturgica che arriva fino ai giorni nostri.
A Cabras, accanto alla solennità di agosto, si mantiene una seconda ricorrenza primaverile, documentata nel registro storico della Pieve. La festa del 24 maggio, di origine non precisamente definita, è legata alla tradizione dell’asportazione del simulacro dalla Gran Torre alla Chiesa Parrocchiale, un episodio tramandato dalla memoria collettiva che ancora oggi alimenta la devozione locale.
Il programma religioso ha preso avvio con la Novena, celebrata dal 15 al 23 maggio al termine della Messa vespertina. Sabato 23, dopo la recita del Rosario, sono previsti l’intronizzazione del Simulacro e la benedizione delle medaglie della Festa, momenti che segnano l’ingresso nel vivo delle celebrazioni.
Domenica 24 maggio rappresenta il cuore della festa: alle 10:00 la comunità partecipa alla Processione seguita dal Solenne Pontificale presieduto dal cardinale Arrigo Miglio, arcivescovo emerito di Cagliari. Nel pomeriggio, nella chiesetta dello Spirito Santo, si susseguono Rosario, Vespri, Processione eucaristica e la Messa Solenne di Pentecoste, rafforzando il legame tra rito liturgico e partecipazione collettiva. Le celebrazioni si concludono lunedì 25 maggio con la Messa solenne e la processione guidate da dom Luigi Tiana, abate del monastero di San Pietro di Sorres.
Accanto al programma religioso, la festa si apre anche a momenti di spettacolo e intrattenimento. Sabato 23 maggio il palco accoglie Chris Slade, ex batterista degli AC/DC, impegnato nel tour The Chris Slade Timeline, seguito dalla band sarda Ympossibili. Domenica 24maggio spazio alle sonorità legate alla tradizione con Fantasias De Ballos, mentre la serata prosegue con Nostalgia 90, spettacolo dedicato alle atmosfere musicali di un decennio. Lunedì 25 maggio la chiusura musicale è affidata ai Frores, con un repertorio che unisce elementi sardi e pop-rock.
A chiudere i festeggiamenti, nella tarda serata di lunedì, sarà una coreografia di fuochi d’artificio che illuminerà il cielo di Cabras, suggellando tre giorni in cui fede, tradizione e spettacolo convivono nello spazio condiviso della comunità.




































