Dall’8 al 10 maggio il giardino del Castello di Sanluri ospita la decima edizione del festival Sanluri Legge, rassegna promossa dalla Città di Sanluri che si conferma come uno spazio di incontro tra autori e pubblico in una dimensione condivisa davanti al maniero trecentesco. Tre giornate di appuntamenti costruite per intrecciare narrazione, memoria e riflessione contemporanea, con ospiti di rilievo nazionale e internazionale.
L’apertura, venerdì 8 maggio alle 16, è affidata a Marcello Kalowski con “Storia fantastica dello Shtetl di Belz”, racconto del viaggio di un gruppo di ebrei ashkenaziti in fuga dalla Galizia verso l’America, sospinti dai venti di guerra e dal desiderio di un futuro diverso. Nel pomeriggio, alle 17:30, Maria Francesca Chiappe presenta il thriller “Uguale per tutti”, dove un caso di omicidio legato a un giovane migrante si intreccia alle indagini giornalistiche e di polizia, restituendo uno spaccato della città di Cagliari e delle sue contraddizioni. Alle 18:45 spazio a Patrizia Sardo Marras con “La moda non è un mestiere per cuori solitari”, autobiografia che unisce vicende personali, creatività e riferimenti alla cultura dell’isola. La prima giornata si chiude alle 20 con Antonio Cabrini, protagonista di un dialogo con Mario Frongia che ripercorre la carriera del calciatore, dalle stagioni alla Juventus al trionfo mondiale del 1982.
Sabato 9 maggio il festival entra nel vivo con un percorso tra storia e letteratura. Alle 16 Livio Gambarini presenta “La ribelle di Dio”, romanzo ambientato nel XIV secolo che segue le vicende di Margherita da Arco e del movimento degli Apostolici. Alle 17:30 il reading “L’irresistibile miraggio del mondo” di Paola Soriga intreccia parole, musica e immagini per raccontare tre figure femminili legate alla Sardegna: Grazia Deledda, Joyce Lussu e Maria Giacobbe. Alle 18:45 Annalisa Cuzzocrea porta “E non scappare mai”, dedicato alla vita di Miriam Mafai, attraverso documenti e testimonianze che restituiscono il profilo di una protagonista del Novecento italiano. La serata prosegue alle 20 con Ezio Mauro e il saggio “Il silenzio dell’opinione pubblica”, una riflessione sul ruolo dell’informazione nell’epoca dei social media, tra crisi del dibattito pubblico e necessità di difendere il pensiero critico.
La giornata conclusiva, domenica 10 maggio, si apre alle 16 con “Scrittori da Palco”, progetto corale che riunisce autori e performer in un racconto collettivo accompagnato da musica e illustrazioni. Alle 18 Barbara Serra presenta “Fascismo in famiglia”, in dialogo con Nicola Scano, partendo dalla storia personale del nonno per affrontare il tema dell’eredità del fascismo in Italia. La chiusura, dalle 20, è affidata a Luca Sommi, che con “Solo amore. Appunti per un manifesto in difesa degli animali” propone una riflessione sul rapporto tra esseri umani e animali e sull’importanza del rispetto per la natura.






































