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In viaggio tra mente e cuore al Teatro Antonio Garau di Oristano con la Stagione 2024-2025 di Prosa, Danza e Circo Contemporaneo

Da Shakespeare a Pirandello, passando per creazioni contemporanee e circo innovativo: dieci spettacoli imperdibili da dicembre ad aprile con grandi protagonisti della scena

di Redazione
18 Dicembre 2024
in Danza, Eventi, Oristano, Teatro
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
64 4
Lucrezia Lante della Rovere. ? Paolo Bellincampi

Lucrezia Lante della Rovere. ? Paolo Bellincampi

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Viaggio nei labirinti della mente e del cuore tra i capolavori dei grandi drammaturghi – da William Shakespeare a Luigi Pirandello – e intriganti pièces di autori contemporanei, con incursioni nel nouveau cirque e raffinate coreografie d’autore per la Stagione 2024-2025 di Prosa | Danza e Circo Contemporaneo organizzata dal CeDAC al Teatro “Antonio Garau” di Oristano.

Dieci titoli in cartellone da dicembre ad aprile con i grandi protagonisti della scena da Lucrezia Lante della Rovere a Lucia Vasini con Lorenzo Lavia, Paolo Triestino e Carmen Di Marzo, da Gigio Alberti e Amanda Sandrelli a Veronica Pivetti, e la scrittrice conduttrice e attivista Carlotta Vagnoli, accanto ai travolgenti Jashgawronsky Brothers e alla Compagnia Artemis Danza.

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Nella città di Eleonora cresce il numero degli spettacoli per venire incontro alle esigenze di un pubblico colto e preparato che frequenta il teatro e segue con assiduità gli appuntamenti della Stagione e si inserisce per la prima volta anche la danza, con l’intento di ampliare ulteriormente l’offerta con creazioni coreografiche in cui l’eleganza classica si sposa alla libertà espressiva per raccontare storie e suscitare emozioni.

Ritratto di famiglia con “Matassine” di e con Simona Bisconti, in scena con Veronica Mazza e Lia Zinno per la regia di Anna Romano, coinvolgente tragedia contemporanea su tre sorelle, ciascuna custode di un segreto, fino all’auspicata catarsi, mentre Giorgia Cerruti firma la regia di “Enrico IV / Una Commedia” dal dramma di Luigi Pirandello, nell’adattamento di Fabrizio Sinisi, in un raffinato gioco metateatrale tra verità e finzione dove il protagonista usa la propria “follia” per mettere a nudo inganni e ipocrisie della società. Sotto i riflettori anche Silvano Vargiu, uno dei migliori interpreti isolani, con “Il Sognatore Errante / To Beat Or Not To Beat?” in cui si cimenta con i grandi ruoli shakespeariani, tra imprese e slanci donchisciotteschi e dubbi sulla propria coerenza, o forse eccessiva “ingenuità”, per una riflessione sul ruolo dell’artista e sul rapporto fra teatro e società.

Ouverture nel segno del nouveau cirque con gli Jashgawronsky Brothers, strepitosi clowns-musicisti in “ToyBoys” (giovedì 19 dicembre), un inedito concerto con i giocattoli per il divertimento di grandi e piccini, poi “Il Sognatore Errante / To Beat Or Not To Beat?” (venerdì 10 gennaio) di e con Silvano Vargiu, dove un attore pieno di ideali e fervida immaginazione si confronta con l’ennesimo fallimento e con le difficoltà di una professione in cui, oltre a talento e impegno, è necessaria una buona dose di fortuna, in un monologo denso di citazioni, dalle opere di William Shakespeare al Don Chisciotte de La Mancia di Miguel de Cervantes fino al “Candide” di Voltaire.

Omaggio al genio di Federico Fellini tra atmosfere oniriche e fantastiche e “numeri” di acrobati e clowns con “Il Circo di Fellini” (giovedì 16 gennaio) della Compagnia Artemis Danza, con coreografia e regia di Monica Casadei e musiche di Nino Rota, per un immaginifico racconto per quadri ispirato al mondo del circo, tanto amato dall’artista romagnolo e ancora capace di incantare e far sognare un pubblico di tutte le età. Variazioni sull’amore, tra tenerezza e passione, con “Vicini di Casa” (sabato 25 gennaio), versione italiana della commedia “Sentimental” di Cesc Gay, con Gigio Alberti e Amanda Sandrelli, Alessandra Acciai e Alberto Giusta per la regia di Antonio Zavatteri dove due coppie si confrontano su un tema complesso e ancora “scandaloso” come l’eros alle soglie del terzo millennio.

Focus sulla condizione femminile e il ruolo delle donne nella società con “Le Solite Stronze” (giovedì 6 febbraio) di e con Carlotta Vagnoli con drammaturgia sonora di Francesco Medda Arrogalla, tra ritratti di eroine di carta, da Madame Bovary a Anna Karenina e Catherine Earnshaw in “Cime Tempestose” e intellettuali e artiste contemporanee, tra cui la scrittrice Michela Murgia. Un poetico inno alla vita con “Le Gratitudini” (mercoledì 19 febbraio) dal romanzo di Delphine De Vigan, con adattamento e regia di Paolo Triestino, con Lucia Vasini, Lorenzo Lavia, Paolo Triestino e Carmen Di Marzo: la storia di Michka, un’anziana correttrice di bozze che decide di ringraziare coloro che l’hanno aiutata e specialmente chi le ha salvato la vita, sottraendola alla furia nazista, in una pièce delicata e piena di dolcezza e speranza.

Segreti inconfessabili e legami di sangue in “Matassine” (giovedì 13 marzo) di Simona Bisconti (Premio Critica Letteraria al concorso Teatro in Cerca d’Autore), per la regia di Anna Romano, che racconta la storia di tre sorelle: sotto i riflettori, insieme all’autrice Simona Bisconti, Veronica Mazza e Lia Zinno, per una riflessione sul significato dell’amore e sulla possibilità di trasformare o riconoscere un sentimento malato, di guarire le ferite dell’anima e ricominciare a vivere. Un’indagine sulle incomprensioni e i nodi irrisolti nella vita di coppia con “Non si fa così” di Audrey Schebat (giovedì 27 marzo), con Lucrezia Lante della Rovere e Arcangelo Iannace, per la regia di Francesco Zecca, dove una celebre pianista, di ritorno da una tournée, sorprende il compagno, affermato psicanalista, sul punto di compiere un gesto irreparabile: infranta l’illusione della felicità, i protagonisti si rimettono in discussione per cercare di capire e spiegarsi, e magari decidere se il loro amore abbia un futuro.

Un’istrionica Veronica Pivetti è la protagonista de “L’inferiorità mentale della donna” di Giovanna Gra (sabato 5 aprile), dal famoso saggio di Paul Julius Moebius, dove l’attrice, novella Mary Shelley, rivela attraverso una serie di strane e sconcertanti teorie e non meno singolari esperimenti l’esistenza del vero e unico Frankestein ovvero la Donna: un percorso nell’immaginario e nella tradizione patriarcale, per mostrare gli aspetti paradossali di una visione del mondo anacronistica, ampiamente smentita dai successi delle donne nelle arti e nelle scienze, nella politica come nella filosofia. Infine “Enrico IV / Una Commedia” (venerdì 11 aprile), dal dramma di Luigi Pirandello con adattamento di Fabrizio Sinisi e regia di Giorgia Cerruti, anche protagonista sulla scena con Davide Giglio, Giulia Eugeni e Luca Serra Busnengo: «un’opera nera», venata da uno spietato e cupo umorismo, su un giovane rimasto come imprigionato nel passato in seguito a una fatale caduta da cavallo, in una versione che «affida da subito al pubblico il segreto del dolore di vivere, assumendo la pazzia consapevole come arma di smascheramento del mondo».

Biglietti: intero €15, ridotto €12. Info e prenotazioni: Elio Orrù, cell. 335.6098056 – e-mail: [email protected].

Tags: Amanda SandrelliCarlotta VagnoliCedacdanzaOristanoprosaTeatro GarauVeronica Pivetti
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  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis  Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿  ⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli.  🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria.  📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza.  La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗  📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
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