Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
martedì, 21 Aprile 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

A Villanova Monteleone da stasera al via la prima edizione de “In Biddas Noas / Festival Intersezioni 2021”

di Redazione
18 Agosto 2021
in Alghero, Eventi, Teatro
🕓 11 MINUTI DI LETTURA
87 0
In Biddas Noas
34
CONDIVISIONI
380
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Si alza il sipario sulla prima edizione de In Biddas Noas / Festival Intersezioni 2021 a Villanova Monteleone organizzato dal Teatro d’Inverno con la direzione artistica di Giuseppe Ligios e realizzato con il patrocinio e il sostegno del Comune di Villanova Monteleone, della Regione Sardegna e del MiC / Ministero della Cultura – inserito nel progetto Intersezioni / rete di festival senza rete a cura di Fed.It.Art. Sardegna. Un ricco carnet di appuntamenti fra teatro e musica, eventi a misura di bambini e famiglie, laboratori e mostre in programma dal 18 al 27 agosto 2021 tra Sa Pigada ‘e su Cantaru, i Giardini della Casa per Anziani Arru-Sogos e la Corte de Sa Domo Manna con la kermesse pensata per la riscoperta e la valorizzazione della cultura e delle tradizioni e del patrimonio architettonico e archeologico del paese.

In Biddas Noas / Festival Intersezioni 2021 rappresenta l’inizio di un percorso di promozione del territorio attraverso la creazione di sinergie con le associazioni e le realtà locali, privilegiando la dimensione di un turismo esperienziale attento alla specificità e alla memoria dei luoghi, ai saperi e ai sapori, alle risorse paesaggistiche e ambientali.

LEGGI ANCHE

Scenari Teatrali 2026: a Terralba il teatro parla la lingua del presente

A Sassari la seconda edizione della rassegna teatrale “Senza Sipario”

Andrea Cosentino e ChatGPT in scena a Sassari con “Trash Test”: teatro e intelligenza artificiale si sfidano allo Spazio Bunker

In cartellone tredici titoli tra spettacoli di prosa e concerti, antiche e moderne fiabe, recitals, storie di sport, rivoluzioni copernicane e processi veri e immaginari, con protagonisti come Piero Nuti (che ha collaborato con Dario Fo e Franca Rame e con registi come Franco Enriquez, Gianfranco De Bosio e Maurizio Scaparro), la cantante, compositrice e performer Rossella Faa e gli attori Luigi Tontoranelli, Rosalba Piras e Tiziano Polese, Elia Tedesco, Carla Orrù, Giuseppe Ligios, Gianfranco Corona, e ancora Stefano Ledda e Pierpaolo Baingiu, la cantante e attrice Anna Lisa Mameli con il pianista compositore Corrado Aragoni, la band Ammerare e l’Irene Loche Trio. Viaggio tra le storie e le emozioni, tra riletture di classici e testi contemporanei, da Plauto a Platone, da Cicerone a Marco Paolini, Salvatore Niffoi, Nino Nonnis, tra un tributo a Edith Piaf e un ritratto di Galileo Galilei, la vita e i trionfi di un campione del ciclismo e un monologo satirico per affrontare “dall’interno” il tema della malattia, oltre ad animali parlanti e racconti di giganti e mulini a vento, tra Blue Notes e pulsazioni rock.

Si parte oggi alle 21:30 a Sa Pigada ‘e su Cantaru con il concerto-spettacolo “Edith, la voce dell’anima / Omaggio a Edith Piaf” di OfficinAcustica con Anna Lisa Mameli (voce), che firma anche i testi, sulle note del pianoforte di Corrado Aragoni per un’antologia di canzoni indimenticabili e un intenso ritratto dell’artista dalla voce inconfondibile, icona della chanson francese. «Dai sobborghi di Parigi all’Olympia, fino alle tournée in America, Edith Piaf ha stregato il mondo con la sua voce “insanguinata”, che nemmeno l’alcool e la malattia hanno potuto incrinare. Edith Piaf, una vita a voce spiegata, spinta fino all’ultimo respiro. Fragile e insieme indistruttibile, eternamente innamorata…».

La scenografica Sa Pigada ‘e su Cantaru ospita anche – giovedì 19 agosto alle 19 – le avventure de “Il Gatto dagli stivali” nella versione dei “padroni di casa”, il Teatro d’Inverno, con adattamento e regia di Giuseppe Ligios, in scena con Giuseppe Caragliu e Antonello Foddis. «La fiaba di Charles Perrault, che affonda le sue origini a metà del ’500, ripresa più volte da innumerevoli autori come i fratelli Grimm, Ludwig Tieck, fino ad Angela Carter, può considerarsi una versione al maschile di Cenerentola, in cui il figlio minore di un mugnaio, alla morte del padre, riceve in eredità null’altro che un gatto». Ma il prodigioso animale parlante farà la fortuna del suo padrone, salvandolo dalla miseria e facendolo arrivare fino alla corte del re.

Divagazioni filosofiche tra humour e poesia con il duplice appuntamento – venerdì 20 agosto dalle 18 con il “Processo a Socrate” con Piero Nuti, che firma drammaturgia e regia della pièce della Compagnia Torino Spettacoli, tratta dai “Dialoghi” di Platone, con cui prende il via la serie degli “aperitivi teatrali” nei Giardini della Casa per Anziani Arru-Sogos e a seguire – sempre venerdì 20 agosto ma alle 21:30 a Sa Pigada ‘e su Cantaru – “Fashion Victims” del Teatro d’Inverno (al posto dell’annunciato “Anche oggi mi sento proprio bene”), una commedia nera scritta da Giovanni Follesa con un istrionico Giuseppe Ligios per la regia di Sonia Borsato.

“Processo a Socrate” – scritto, diretto e interpretato da Piero Nuti, in scena con Elia Tedesco – si ispira ai celebri “Dialoghi” come all’“Apologia di Socrate” di Platone per ricostruire le accuse contro il filosofo ateniese, reo di “empietà” e di corrompere i giovani, secondo i suoi avversari, ma soprattutto “colpevole” ai loro occhi per la sua sapienza e l’abilità nel demolire le tesi altrui, nella ricerca della verità. La pièce propone attraverso le parole di Socrate, che sceglie di affrontare il martirio e bere la cicuta, e rappresenta con il suo comportamento la prova vivente di una esistenza spesa a testimoniare il valore assoluto dell’obbedienza alle leggi e dell’amore per la patria, «una alta e coinvolgente riflessione sul senso della giustizia, del dovere dell’uomo e della morte».

Riflettori puntati – a Sa Pigada ‘e su Cantaru dalle 21:30 – sull’eclettica musicista, compositrice, cantante e performer Rossella Faa protagonista insieme con l’attore Luigi Tontoranelli di “Anche oggi mi sento proprio bene”, tratto da “Le puoi leggere anche in tram” di Nino Nonnis, per la regia di Maria Assunta Calvisi. Un racconto per quadri che mette l’accento, con ironia e leggerezza, sulle umane passioni, dall’amore al tradimento, alla gelosia, dalla routine della vita di coppia alla solitudine, attraverso una galleria di personaggi, per confrontarsi anche con temi delicati e di scottante attualità. Un vivido affresco di «un’umanità fissata in una serie di istantanee colte al volo nella vita di tutti i giorni, quando i soggetti non si aspettano di essere fotografati, non si mettono in posa, non si atteggiano, ma parlano e agiscono come sono veramente».

Il genio plautino e le intuizioni di Galileo sabato 21 agosto alle 18 e alle 21:30 a Villanova Monteleone per un curioso dittico en plein air che accosta l’ironia e gli equivoci della commedia al ruolo illuminante della scienza, ma anche le contraddizioni della storia.

Nel segno della commedia – sabato 21 agosto alle 18 per un nuovo “aperitivo teatrale” nei Giardini della Casa per Anziani Arru-Sogos – con “Tutta colpa di Plauto / 2000 anni di risate!” di Girolamo Angione, Gian Mesturino e Elia Tedesco, anche protagonista sul palco con la regia di Girolamo Angione (produzione Compagnia Torino Spettacoli). La pièce disegna un itinerario attraverso le opere di Tito Maccio Plauto, per un’indagine sulla figura del servo: «scaltro o sciocco, fedele o ingannatore, o lazzarone, è sempre lui a condurre i giochi e portare al suo felice compimento l’azione comica». L’attore torinese Elia Tedesco si confronta con le diverse sfumature di questo personaggio chiave e con il teatro del grande commediografo, che imitato, criticato, perfino parodiato, continua a conquistare il pubblico con la sua travolgente comicità.

Spazio poi – sempre sabato 21 agosto ma alle 21:30 a Sa Pigada ‘e su Cantaru – a “ITIS Galileo / Un minuto di rivoluzione!” del Teatro d’Inverno: uno spettacolo didattico semi-serio preso in prestito dall’omonimo testo di Marco Paolini, nell’interpretazione di Gianfranco Corona, con adattamento e regia di Giuseppe Ligios, per un ritratto di Galileo Galilei, uno scienziato «che ha avuto il coraggio di credere nelle proprie intuizioni: un rivoluzionario, matematico, astronomo, filosofo, “meccanico” e per di più copernicano, impegnato a viaggiare per tutta la vita in direzione ostinata e contraria, in un’epoca in cui le maggiori istituzioni scientifiche e religiose ancora erano immerse nell’oscurità, incapaci di guardare e di vedere oltre il rassicurante mondo conosciuto dettato da Aristotele e Tolomeo» fino a rischiare la vita per le proprie idee.

Un duplice appuntamento fra teatro e musica domenica 22 agosto alle 18 e alle 21:30 per In Biddas Noas / Festival Intersezioni 2021 a Villanova Monteleone, tra un “Processo per corruzione” e le sonorità contemporanee di Ammerare con il progetto “20_venti tour _ Il suono dei venti”.

Si ispira alle “Verrine” – le celebri orazioni di Marco Tullio Cicerone contro l’ex propretore di Sicilia Gaio Licinio Verre – il “Processo per corruzione” della Compagnia Torino Spettacoli, con drammaturgia e regia di Piero Nuti, in cartellone domenica 22 agosto dalle 18 per un “aperitivo teatrale” nei Giardini della Casa per Anziani Arru-Sogos. Sul palco lo stesso Piero Nuti (all’attivo una lunga e intensa carriera teatrale, dal Teatro Universitario di Genova, alla Compagnia Gino Cervi, alla Compagnia di Dario Fo e Franca Rame al Teatro Stabile pubblico di Torino, poi fondatore con Maurizio Scaparro del Teatro Popolare di Roma) insieme con Elia Tedesco, con una pièce che affronta il tema, purtroppo attuale, dopo lo scandalo di Mani Pulite e altri episodi più o meno recenti, dell’etica nella politica. Il fenomeno antico della “corruzione” e della decadenza dei costumi, stigmatizzato da Cicerone, riappare nella storia fino alle cronache del presente, quasi un effetto perverso dei meccanismi del potere, frutto dell’avidità e dell’ambizione.

Variazioni in rock con “20_venti tour / Il suono dei venti” di Ammerare – domenica 22 agosto alle 21:30 a Sa Pigada ‘e su Cantaru: intriganti alchimie sonore nel concerto che mette in luce le diverse anime della band, nata nel 2015 a Nuoro dall’ incontro di musicisti con diversi background e esperienze all’attivo, uniti dal comune intento di dar vita a nuovi progetti ispirati all’amore per l’Isola e al legame con le radici. Sul palco Giuseppe Mele (voce), Daniele Barbato Boe (piano e voce), Dario Fenu (tastiere e voce), Gianpaolo Ara (basso), Nino Demurtas (chitarre) e Nicola Corrias (batteria). “Ammerare” significa “aggiungere”: nella musica della band, impegnata a settembre nella città dei fiori per le finali di Sanremo Rock, si contemperano i diversi generi, confluiscono i differenti percorsi, a comporre un’unica e riconoscibile cifra stilistica, con un forte richiamo alla Sardegna.

Visioni dell’Isola tra echi ancestrali e rimandi alla storia del Novecento – lunedì 23 agosto alle 21:30 a Sa Pigada ‘e su Cantaru – con “La vedova scalza” di Theandric con adattamento e regia di Maria Virginia Siriu: la trasposizione teatrale del romanzo di Salvatore Niffoi affronta i temi della vendetta e dell’abuso, ma anche della redenzione attraverso la forza salvifica dell’amore. Sotto i riflettori Carla Orrù, che presta volto e voce alla protagonista, Mintonia, spirito ribelle fino al punto di studiare e di scegliersi il marito, accanto a Fabrizio Congia e Andrea Vargiu: Micheddu, lo sposo amato e fin troppo intraprendente, costretto alla latitanza, verrà ucciso per gelosia da un rivale. Nella Barbagia degli Anni Trenta, Mintonia prova a farsi giustizia da sé, ma nel figlio che porta in grembo e nell’altro già nato, con cui si trasferirà oltre mare, sono i semi della speranza e del perdono.

Una moderna favola in scena – martedì 24 agosto alle 19 a Sa Pigada ‘e su Cantaru – con “La Valle dei Mulini” de Il Crogiuolo, dall’omonimo libro di Noelia Blanco e Valeria Docampo, con adattamento e regia di Giovanni Trudu, in scena insieme con Marta Gessa, una storia fantastica per affrontare il tema della modernizzazione, quando l’utopia del progresso diventa distopia. «Nella valle dei mulini nessuno sogna più, da quando sono arrivate le macchine perfette tutto si è fermato, anche il vento ha smesso di soffiare ma esiste ancora una speranza: Anna, la sarta del paese durante la notte incontrerà un gigante con la passione del volo, anche lui non si è adattato alla nuova vita “perfetta”, chi riporterà il vento nella valle e con sé la voglia di sognare ancora?»

Un’avvincente epopea sportiva – mercoledì 25 agosto alle 21:30 a Sa Pigada ‘e su Cantaru – con “Ottavio Bottecchia. Vite in volata” di Abaco Teatro, scritto e interpretato da Tiziano Polese, in scena con Rosalba Piras (che firma la regia) per un inedito affresco dell’Italia e dell’Europa nella prima metà del Novecento. Focus sulla figura del leggendario campione del ciclismo, due volte vincitore del Tour de France, «un italianuzzo della provincia di Treviso, che aveva combattuto al fronte nella grande guerra tra gli esploratori d’assalto (in bicicletta si spingevano fin sotto le linee nemiche) ma non aveva il physique du ròle del numero uno e gareggiava, lo diceva lui, “non per la gloria o le donne, o il successo, ma solo per “i schei”». Ma vinceva e tanto. Fino alla sua misteriosa scomparsa, un giallo ancora irrisolto.

Una vita davvero fino all’ultimo respiro – giovedì 26 agosto alle 21:30 a Sa Pigada ‘e su Cantaru – con “Senza Fiato Una risata vi seppellirà. A me la fibrosi cistica. (Forse)” del Teatro del Segno: un monologo satirico, scritto e interpretato da Pierpaolo Baiugiu, con gli inserti poetici affidati alla voce di Stefano Ledda (sua la regia) e la colonna sonora eseguita dal vivo da Luciano Sezzi al sax, per il racconto di un’esistenza in compagnia della grave patologia genetica. Uno spettacolo (auto)ironico e divertente, per una testimonianza in prima persona sulle eccellenze e sui mali “endemici” del sistema sanitario, sui paradossi della burocrazia e sui surreali incontri in corsia (e non solo) e le varie (dis)avventure di chi si trova a confrontarsi ogni giorno con la malattia, tra ricoveri, nuove cure sperimentali, possibili trapianti, senza rinunciare a sorridere e ridere, lottando con allegria.

Finale in musica – venerdì 27 agosto alle 21:30 a Sa Pigada ‘e su Cantaru – con il “Viaggio musicale nel cuore del Blues” dell’Irene Loche Trio: la chitarrista, cantante e compositrice propone un’antologia di brani celeberrimi, reinterpretati in chiave personale, in un intreccio tra parole e note. Il concerto si trasforma in dialogo con il pubblico, «diventa esperienza, scoperta e approfondimento: l’artista svela e racconta i “segreti” custoditi in ogni canzone, dalla vita più intima dei musicisti agli aspetti più squisitamente tecnici». Un percorso affascinante dalle origini della musica nata nella regione del Delta del Mississippi, dai canti degli schiavi e dagli spirituals, alle sue più recenti evoluzioni e contaminazioni, in cui si fondono spesso ironia graffiante e struggente, poetica malinconia.

In Biddas Noas / Festival Intersezioni 2021 comprende oltre a spettacoli e concerti una serie di appuntamenti ed eventi collaterali nella Corte de Sa Domo Manna, a partire da “Bae a carrela! / Viaggio nei giochi della cultura popolare per bambini e bambine di ieri, di oggi e di domani”, pensato come percorso ludico-didattico in collaborazione con il Gruppo Folk Tradizioni Popolari di Villanova Monteleone, oltre al laboratorio di “Volo e Pupazzi” a cura di Marta Gessa e Giovanni Trudu (Il Crogiuolo) e a momenti di animazione e gioco con gli artisti ospiti del festival. Uno spazio dedicato ai più giovani per approfondire le tematiche del festival e i linguaggi della scena, in un dialogo aperto tra attori, musicisti, performers e spettatori con incontri e scambi di saperi ed esperienze, in una dimensione informale quasi un piccolo “simposio delle arti”.

Sul filo della memoria “futura” con “Ammentadinde”, la narrazione fotografica del festival a cura di Aaron Gonzalez, con la documentazione degli eventi e dei momenti più salienti della kermesse, tra performances spettacolari e concerti, ma scatti del backstage per raccontare le atmosfere di In Biddas Noas.

Arte e cultura per accendere i riflettori sulle risorse e sviluppare le potenzialità del territorio: «Il Festival si propone come strumento sinergico in dialogo con le realtà istituzionali, a cominciare dal Comune di Villanova Monteleone e dall’Assessorato all’Istruzione e Servizi Sociali e l’Assessorato Sport e Cultura – spiega l’ideatore e direttore artistico Giuseppe Ligios – con il coinvolgimento di realtà produttive, associative e di volontariato locali, con lo scopo di creare le condizioni ottimali per una progettazione a carattere annuale in grado di attrarre, nel medio e lungo termine, verso il borgo di Villanova Monteleone, una porzione del flusso turistico culturale ed esperienziale locale, nazionale ed internazionale. Un partenariato che già da questa prima edizione prevede la discesa in campo, insieme all’amministrazione comunale, della Coop. Allevatori Villanovesi e della ditta Villanova Carni Sas di Salvatore Marras & C., due tra le realtà economiche più attive del comune, i cui prodotti ben rappresentano la tradizione legata all’allevamento e alla produzione di qualità, attraverso percorsi guidati alla scoperta delle tecniche di lavorazione e produzione dei prodotti e la degustazione».

L’ingresso è gratuito, info e prenotazioni: [email protected] – segreteria 3440463652 | 3338578630 – teatrodinverno.it

Tags: teatroVillanova Monteleone
Redazione

Redazione

Leggi anche

Trofeo San Marco Fertilia
Altri Sport

Trofeo San Marco 2026, a Fertilia la regata che unisce derive e vele latine

di Viola Carta
21 Aprile 2026
“Il bullo” di Antonio Caprarica
Libri

Antonio Caprarica a Sassari presenta “Il bullo”: Trump e crisi della democrazia

di Marco Cau
20 Aprile 2026
We are making a film about Mark Fisher
Cinema & Serie TV

A Sassari il docufilm collettivo su Mark Fisher

di Marco Cau
20 Aprile 2026
Alessandro Bergonzoni. ©Chiara Lucarelli
Teatro

Alessandro Bergonzoni in Sardegna con “Arrivano i Dunque”

di Redazione
20 Aprile 2026
Castello Medievale di Sanluri. ©Facebook
Libri

Sanluri Legge: programma, ospiti e appuntamenti della decima edizione

di Viola Carta
19 Aprile 2026
Il Nuraghe Appiu, nelle campagne di Villanova Monteleone (SS)
Food

Al Nuraghe Appiu erbe spontanee e formaggi protagonisti delle Giornate del cibo

di Marco Cau
19 Aprile 2026
Depositphotos
Sport

Perfugas, il 3 maggio “Giochiamo insieme”: sport e inclusione per i giovani

di Viola Carta
18 Aprile 2026
Nina Pons in "Metamorfosi"
Teatro

I tamburi giapponesi dei Munedaiko e la voce di Nina Pons ridisegnano le “Metamorfosi” di Ovidio

di Redazione
18 Aprile 2026
Prossimo articolo

Sequestrati all'Aeroporto di Alghero materiali illecitamente prelevati dalle coste sarde

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il sindaco di Alghero Mario Conoci

Il Corallium Rubrum di Alghero in dono al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
“Il bullo” di Antonio Caprarica

Antonio Caprarica a Sassari presenta “Il bullo”: Trump e crisi della democrazia

20 Aprile 2026
We are making a film about Mark Fisher

A Sassari il docufilm collettivo su Mark Fisher

20 Aprile 2026
Alessandro Bergonzoni. ©Chiara Lucarelli

Alessandro Bergonzoni in Sardegna con “Arrivano i Dunque”

20 Aprile 2026
Castello Medievale di Sanluri. ©Facebook

Sanluri Legge: programma, ospiti e appuntamenti della decima edizione

19 Aprile 2026
Il Nuraghe Appiu, nelle campagne di Villanova Monteleone (SS)

Al Nuraghe Appiu erbe spontanee e formaggi protagonisti delle Giornate del cibo

19 Aprile 2026
Depositphotos

Perfugas, il 3 maggio “Giochiamo insieme”: sport e inclusione per i giovani

18 Aprile 2026
Nina Pons in "Metamorfosi"

I tamburi giapponesi dei Munedaiko e la voce di Nina Pons ridisegnano le “Metamorfosi” di Ovidio

18 Aprile 2026
S’Orrosa ’e Padenti. ©Ecomuseo Seulo

Seulo celebra S’Orrosa ’e Padenti: tradizioni, enogastronomia e Sa Coia Antiga Seulesa

17 Aprile 2026

TECNOLOGIA

Gadget

Innovazione, Alexa+ da oggi disponibile in Italia

di Redazione
15 Aprile 2026
Web & Social

Trump attacca il Papa, analisi Spin Factor: 93% utenti social contro presidente Usa

di Redazione
14 Aprile 2026
Web & Social

Instagram amplia protezioni account teenager: saranno ispirati a classificazione contenuti film 13+

di Redazione
9 Aprile 2026
Web & Social

Effetto Sanremo e Olimpiadi: a febbraio italiani online il 13% in più rispetto al 2025. I dati Comscore

di Redazione
8 Aprile 2026
Tecnologia

Apple, così 50 anni fa nacque il mito: tre paginette, Newton e un fondatore ‘dimenticato’

di Redazione
30 Marzo 2026
Miniera di Sos Enattos
Tecnologia

Einstein Telescope: l’Italia rilancia da Bruxelles la candidatura della Sardegna per il maxi osservatorio europeo

di Marco Cau
25 Marzo 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis  Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿  ⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli.  🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria.  📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza.  La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗  📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13