Il Natale a Quartu Sant’Elena è anche un’occasione per riflettere, attraverso l’arte, sui grandi temi della filosofia e dell’esistenza. All’Ex Convento dei Cappuccini è stata inaugurata la mostra “OltreUomo – Il Magritte che non ti aspetti”, che resterà aperta fino al 6 gennaio 2026. L’esposizione porta in città opere di René Magritte, Giorgio De Chirico, Mario Sironi e Max Klinger, accostando la loro visione artistica al pensiero di Friedrich Nietzsche e al concetto di “Superuomo”.
Il percorso espositivo prende spunto dal tema del Superuomo (Übermensch), figura centrale nella filosofia di Nietzsche. L’idea nasce nel contesto della “morte di Dio” e della crisi dei valori assoluti dell’Occidente: con la scomparsa di un ordine trascendente, l’uomo si trova di fronte al vuoto di senso, al nichilismo. Il Superuomo rappresenta colui che, consapevole di questa crisi, sceglie di superare se stesso e di creare nuovi valori, vivendo secondo la propria volontà di potenza e accettando pienamente la vita, nel suo dolore e nella sua gioia.
La mostra esplora questo concetto attraverso le opere dei quattro artisti selezionati, che a modo loro hanno incarnato lo spirito del pensiero nietzscheano. Come spiega il direttore artistico Walter Marchionni, “Oltreuomo è il titolo che abbiamo voluto dare a questa mostra che porta a Quartu tre grandi maestri quali Magritte, Sironi e De Chirico, unitamente a una collezione unica del 1881 di Klinger. Il tema conduttore è il pensiero di Nietzsche, che accomuna le grandi opere esposte e che viene sviluppato anche dagli artisti contemporanei, nei quadri realizzati per l’occasione”.
L’opera esposta di René Magritte, “Le retour du chercheur” (1926), rappresenta il cuore del percorso e offre un punto di contatto diretto con la filosofia di Nietzsche. Il pittore belga, con la sua tensione costante tra realtà e apparenza, mette in discussione il rapporto tra immagine e linguaggio. Un approccio che richiama l’affermazione nietzscheana secondo cui “non esistono fatti, solo interpretazioni”. Magritte invita l’osservatore a superare i limiti del visibile e a cercare nuovi significati, in un dialogo che diventa esistenziale.
Accanto a Magritte, “Composizione metafisica” di Mario Sironi (1944) raffigura figure maschili monumentali e solenni, simboli di un’umanità nuova, capace di resistere e ricostruire. Questi uomini sembrano incarnare la forza interiore del Superuomo, non dominatore ma artefice di se stesso.
In “Figura del XVI secolo” (1937/39), Giorgio De Chirico rievoca l’uomo del Rinascimento, posto tra le certezze della ragione e le prime crepe di un mondo in trasformazione. Il pittore esprime una fiducia profonda nelle capacità creative e intellettuali dell’individuo, quell’“uomo universale” che ben si avvicina alla visione nietzscheana di un’umanità capace di reinventarsi.
Diverso ma complementare è l’approccio di Max Klinger. Nelle incisioni della serie “Intermezzi” (1881), l’artista tedesco racconta personaggi che vivono situazioni apparentemente assurde, spesso sospesi tra ironia e inquietudine. Klinger esplora così il conflitto tra istinto e ragione, libertà e convenzione, rappresentando un’umanità che si misura con il caos e la mancanza di certezze, proprio come l’uomo nietzscheano che rifiuta dogmi e si fa creatore del proprio destino.
Il dialogo con Nietzsche prosegue idealmente grazie alle opere di Alessandro Botti, Paride Di Stefano, Giuliano Giagheddu, Stefano Invernizzi, Rosy Mantovani, Carmina Moschella, Ivan Toninato, Alfredo Torsello e Luca Vallotta, artisti provenienti dalle esperienze del Premio Marchionni. Le loro creazioni, esposte nella Sala dell’Affresco, reinterpretano in chiave contemporanea il tema della mostra, attualizzando la riflessione sull’identità e sull’autonomia dell’essere umano.
L’esposizione è promossa dal Comune di Quartu Sant’Elena, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, e organizzata dal Museo Magmma di Villacidro, che quest’anno celebra il suo decimo anniversario. La direzione artistica è affidata a Walter Marchionni.
La mostra sarà visitabile ogni giorno dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19. Sono previste visite guidate il sabato mattina e pomeriggio, e la domenica su prenotazione, scrivendo a [email protected] o telefonando al numero +39 340 347 3320.








































