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Al Cine Teatro Astra di Sassari la 35ª edizione del Festival Etnia e Teatralità

Dalla musica di Sidra agli omaggi a Dante, Shakespeare e Calvino, fino agli spettacoli dedicati a temi attuali, la rassegna organizzata dalla Compagnia Teatro Sassari anima la città da ottobre a marzo

di Marco Cau
14 Ottobre 2025
in Eventi, Sassari, Teatro
🕓 3 MINUTI DI LETTURA
70 3
"Ribelle – Storia di una notte cambiata"

"Ribelle – Storia di una notte cambiata"

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Il Cine Teatro Astra di Sassari ospita la XXXV edizione del Festival Etnia e Teatralità, appuntamento ormai stabile nella scena culturale sarda dedicato a Giampiero Cubeddu, per trent’anni direttore artistico della Compagnia Teatro Sassari. La rassegna intreccia il patrimonio delle tradizioni locali con lo sguardo rivolto alla contemporaneità, in un percorso che alterna memoria e ricerca, musica e teatro, opere legate ai grandi classici e lavori di teatro sociale.

Il direttore artistico Mario Lubino sottolinea l’intento di “recuperare l’autentica cultura popolare, scevra da retorica, per dar voce ai valori identitari di un popolo e alla cultura delle minoranze linguistiche che non dovrebbero essere considerate minoritarie”. Nella programmazione trovano spazio autori come Dante, Shakespeare e Calvino, insieme a lavori che affrontano temi di forte attualità come violenza di genere e disagio mentale.

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Il sipario si apre il 18 ottobre con “SOGNI diVERSI”, concerto della cantautrice Sidra, alias Piera Demurtas, accompagnata da Antonio Sircana, Sebastiano Deriu, Yanara Mariluz Reyes McDonald, Matteo Anelli e Roberto Desiato. La musica si intreccia con parole e immagini, mentre la mostra “Conkèluna” prolunga il dialogo artistico tra suono e visione.

Il 24 e 25 ottobre la Compagnia Teatro Sassari mette in scena “Lu viziù di Masthr’Antoni” di Leonardo Sole, con la regia di Giampiero Cubeddu e coordinamento scenico di Mario Lubino. Sul palco un affresco della vecchia Sassari, tra miti popolari e personaggi di un passato che continua a dialogare con il presente.

Il 1° novembre la compagnia Trágios propone “Mariannedda de sos Bator Moros” di Clara Farina, vincitore del Premio ISRE 2024. Lo spettacolo, in lingua sarda e diretto da Ignazio Chessa, rende omaggio a Marianna Bussalai, figura emblematica dell’antifascismo e del sardismo, coinvolgendo attivamente il pubblico femminile.

L’8 novembre è la volta di “Famiglia, dalla storia del Barone”, testo e regia di Simone Gelsomino ispirato al romanzo di Italo Calvino, prodotto da La Luna del Pomeriggio. La narrazione esplora i legami e le emozioni di chi resta radicato mentre altri inseguono i propri sogni in altitudine.

Il TeatroZeta porta “Amleto – Un granello nell’occhio della mente” il 22 novembre, adattamento di Jared McNeill e Manuele Morgese con musiche di Béla Bartók. L’opera indaga la psicologia di un principe in bilico tra veglia e sogno, interrogando la mente e la memoria.

Il 28 e 29 novembre ritorna la Compagnia Teatro Sassari con “Dante, viaggio all’Inferno” di Mario Lubino e Margherita Frau, rivisitazione popolare della Divina Commedia che gioca tra comicità e rigore del testo.

Il 5 e 6 dicembre “La sorpresa” di Cosimo Filigheddu porta sul palco una commedia familiare ambientata nella borghesia sassarese, diretta da Mario Lubino, con riflessioni sui cambiamenti improvvisi che rimescolano equilibri consolidati.

L’11 dicembre la compagnia Figli d’Arte Medas presenta “Le voci dentro” di Gianluca Medas, interpretato da Chiara Porcu. La narrazione affronta la violenza psicologica e il suo impatto invisibile ma profondo su una comunità, accompagnata da musicisti dal vivo.

Dopo la pausa natalizia il festival riprende il 17 gennaio con “Il filo di Teseo” di Fabrizio Carta, portato in scena dalla compagnia Quinte Emotive e diretto da Andrea Serra, un’indagine sui legami familiari e le fragilità umane.

La rassegna si chiude il 7 marzo con “Ribelle. Storie di una notte cambiata”, evento dedicato a Michela Murgia, ideato da Paola Zoroddu e diretto da Maurizio Giordo, con un ampio cast femminile che racconta percorsi di emancipazione e cambiamento culturale.

Gli spettacoli iniziano alle 20:30. Biglietti numerati: intero 15 euro, ridotto 12 euro. Abbonamento per 10 spettacoli: intero 100 euro, ridotto 80 euro. Prenotazioni al 079/20267, 349/1926011 e 336/817361.

Programma XXXV edizione del Festival Etnia e Teatralità
Tags: Compagnia Teatro SassariSassariteatro
Marco Cau

Marco Cau

Giornalista pubblicista e direttore di S&H Magazine, divido il mio tempo tra tecnologia, musica, cinema e la cucina! Tra un articolo e l’altro, sogno di essere il protagonista di una serie TV!

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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
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