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Su il sipario per la XIV edizione del Festival Multidisciplinare Internazionale “Giardini Aperti”

Ventotto appuntamenti fra teatro e letteratura, musica e nouveau cirque, in cartellone dal 17 luglio al 2 settembre tra Cagliari, Maracalagonis e Torre delle Stelle, Monserrato, Quartucciu, Quartu Sant'Elena e Sanluri

di Redazione
14 Luglio 2021
in Eventi, Sardegna, Spettacolo
🕓 16 MINUTI DI LETTURA
64 3
Giardini Aperti 2021
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Si alza il sipario sulla XIV edizione del Festival Multidisciplinare Internazionale “Giardini Aperti” / Arti performative en plein air organizzato da Abaco Teatro in collaborazione con Impatto Teatro – nell’ambito del progetto INTERSEZIONI 2021 / rete di festival senza rete a cura di Fed.It.Art Sardegna – ventotto appuntamenti fra teatro e letteratura, musica e nouveau cirque in cartellone dal 17 luglio al 2 settembre tra Cagliari, Maracalagonis e Torre delle Stelle, Monserrato, Quartucciu, Quartu Sant’Elena e Sanluri e poi mostre e installazioni, laboratori e incontri con gli autori.

Si rinnova l’appuntamento con “Giardini Aperti” – la kermesse itinerante nata nel 2008 nello scenario incantato di Torre delle Stelle a Maracalagonis, teatro naturale per pièces e frammenti teatrali, brevi coreografie e esposizioni en plein air ma anche incontri, letture, presentazioni di libri che dal 2016 ha animato anche l’estate cagliaritana, abitando il Parco Siro Vannelli e gli spazi verdi del Colle San Michele, per trasformarsi nel 2020 – proprio nell’anno della pandemia – in festival diffuso con il coinvolgimento di cinque città e paesi tra la Città Metropolitana ed il Sud Sardegna.

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Cultura e natura si intrecciano nel ricco e variegato programma, che unisce idealmente in una sorta di costellazione sei Comuni dell’Isola nel segno delle arti performative e delle arti visive con eventi “mirati” e “incursioni urbane” in forma di Flash Mob.

Tra le novità della XIV edizione del Festival Multidisciplinare Internazionale “Giardini Aperti” (già negli scorsi anni vetrina per artisti e compagnie della Sardegna con l’omonimo concorso con una giuria di esperti e voto del pubblico) – la finale del MArteLive Sardegna 2021 / Concorso Internazionale per Giovani Talenti organizzato da Abaco Teatro e Impatto Teatro in programma martedì 31 agosto dalle 18:00 al Lazzaretto di Cagliari – Centro polifunzionale d’Arte e Cultura.

«La peculiarità e in un certo senso la “mission” di “Giardini Aperti” è «portare il teatro fuori dai teatri», con una proposta culturale dedicata all’arte nelle sue molteplici espressioni: dal Teatro alla Musica, dalla Danza al Video, dalle Mostre alle Performance e fino alla Letteratura, diventando allo stesso tempo veicolo privilegiato di sensibilizzazione al tema ambientale» sottolinea la direttrice artistica, l’attrice e regista Rosalba Piras.

«Il Festival – grazie alla collaborazione con le amministrazioni e le associazioni operanti sul territorio – punta alla valorizzazione del patrimonio archeologico, artistico e architettonico e alla (ri)scoperta del fascino del paesaggio, ma anche della storia e della memoria, dei saperi e dei sapori locali. Un ricco carnet di eventi adatti a bambini e adolescenti, con antiche e moderne favole in scena per le famiglie, e perfino racconti scientifici, ma anche spettacoli pensati per un pubblico più adulto su temi importanti e attuali come la condizione e il ruolo delle donne nella società, per sensibilizzare sul dramma del femminicidio, accanto a ritratti di artiste, da Grazia Deledda ad Edith Piaf e le cronache terribili dei bombardamenti su Cagliari durante la seconda guerra mondiale.

La sinergia con le diverse realtà territoriali contribuirà ad un maggiore coinvolgimento degli abitanti e dei turisti con l’obiettivo di trasformare il festival e le sue location in centri di sviluppo e diffusione della cultura del verde consapevole e sostenibile, per ritrovare un nuovo equilibrio e un nuovo legame tra uomini e natura».

E conclude: «La filosofia del Festival Giardini Aperti coniuga la diffusione della cultura teatrale e della conoscenza delle arti performative con il tema della sostenibilità, non solo Ambientale ma anche Economica, Sociale e della Comunicazione: anche in questa quattordicesima edizione, gli eventi si svolgeranno in spazi verdi, parchi, giardini o in contesti cittadini all’aperto con la partecipazione di Compagnie e artisti tra i più rappresentativi dell’isola.

  • Francesco Abate
    Francesco Abate

La socializzazione, a lungo negata durante il lockdown, diventerà nuova linfa vitale che avvicinerà di nuovo le persone appartenenti alle diverse fasce d’età alle manifestazioni culturali, soprattutto quelle che fondono arte e natura favorendo la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale della Sardegna».

Tra i protagonisti nomi di spicco della scena isolana e non solo – dall’attore e regista Mario Faticoni in scena con Gisella Vacca, a Rossella Faa, Luigi Tontoranelli, Rosalba Piras e Tiziano Polese, il costumista e scenografo Marco Nateri, i registi Enzo Parodo e Karim Galici, la performer Adriana Monteverde, i danzatori Karen Salewsky e Luis Signoretti, lo street artist Riccardo Riky Tanca accanto a scrittori come Francesco Abate e Marcello Atzeni e al poeta Antonello Verachi. In cartellone i lavori di storiche compagnie sarde come Il Crogiuolo, Teatro La Maschera, Palazzo d’Inverno, L’Effimero Meraviglioso, Abaco Teatro, La Bottega dei Teatranti, e poi OfficinAcustica, Fogli Volanti, Impatto Teatro (tra Roma e Cagliari) e la Compagnia Arti & Mestieri di Pordenone, ma anche il Betty Loop Ensemble e il Trio Porteño.

Un’intera sezione dei “Giardini Aperti” 2021 è dedicata alla letteratura: focus sugli autori sardi contemporanei da Francesco Abate con il nuovo romanzo “I racconti della Salina”, a Marcello Atzeni che in “Piano Sequenza Kalaritano” propone aneddoti e curiosità sul capoluogo, nella rassegna “Voci tra le Righe”, accanto alla presentazione – a cura di Giuseppina Ragucci – del romanzo di Laura Sini “Vivimi così” e de “L’uomo con i baffi di vetro” del poeta Antonello Verachi da cui prendono forma le “Alchimie dell’Anima” di Abaco Teatro con Rosalba Piras e Tiziano Polese su “un amore malato”.

«Tra i fil rouge, il tema dell’identità, fondata sulla memoria e sulle radici» – sottolinea Rosalba Piras: «il senso di appartenenza a una comunità, il riconoscersi in una cultura e in una storia, lega pièces teatrali e pagine letterarie per un ritratto della città di Cagliari. Una narrazione a più voci, per ritrovare i colori, i suoni, i profumi del capoluogo, le molte anime e le metamorfosi di una città, tra le atmosfere da feuilleton de “I racconti della Salina” diFrancesco Abate e le trame e le suggestioni di un “Piano Sequenza Kalaritano” con Marcello Atzeni, oltre alla struggente rievocazione dei bombardamenti del 1943 in “Alla città morta” con Mario Faticoni e Gisella Vacca. E pure una “passeggiata” dentro la Galleria Comunale d’Arte con“Ines e gli altri abitanti del museo” con il progetto site specific di Karim Galici, con Adriana Monteverde, che prende le mosse da una delle opere più preziose e rappresentative della Collezione di Paolo Francesco Ingrao».

Spazio anche a mostre fotografiche en plein air – con gli scatti di Valentino Villa e laboratori multidisciplinari: in programma dal 30 agosto al 2 settembre al Parco Siro Vannelli e al Parco degli Anelli di Cagliari, “Lo Yoga per i bambini” a cura di Lucia Rizzi; “Uso e Riuso” per scoprire l’arte del riciclo con Abaco Teatro, “Lo Yoga della risata” a cura di Valeria Cingolani e “Musicologia e Benessere” con Vanessa Yasmine (per informazioni e iscrizioni: cell. 3478928141).

  • “Cappuzzetto Rozzo” di Abaco Teatro
    “Cappuzzetto Rozzo” di Abaco Teatro
  • “Cappuzzetto Rozzo” di Abaco Teatro
    “Cappuzzetto Rozzo” di Abaco Teatro

SANLURI

Il XIV Festival Multidisciplinare Internazionale “Giardini Aperti” firmato Abaco Teatro sarà inaugurato sabato 17 luglio alle 21:00 al Parco S’Arei di Sanluri da “Anche oggi mi sento proprio bene”, raffinato e coinvolgente divertissement teatral musicale tratto dal libro “Le puoi leggere anche in tram” di Nino Nonnis (produzione L’Effimero Meraviglioso): in scena la cantante, compositrice e performer Rossella Faa e l’attore Luigi Tontoranelli con la regia di Maria Assunta Calvisi per una serie di “quadri” che compongono un vivace affresco della società, in un susseguirsi e alternarsi di letture, sketches e canzoni tra ironia e poesia.

Un duplice appuntamento l’indomani, domenica 18 luglio a partire dalle 19:00 a Sanluri con “Cappuzzetto Rozzo” di Abaco Teatro: una moderna rilettura della storia del bambina che si avventura nel bosco per portare un cesto di leccornie alla nonna ammalata. Sotto i riflettori Rosalba Piras, che firma testo e regia, con Tiziano Polese e Giuseppe Asuni: una versione “ecologica” della celebre fiaba di Charles Perrault, impreziosita dalla scenografia di Marco Nateri, dove la piccola protagonista, proprio grazie all’incontro con il lupo, imparerà ad amare e rispettare la natura.

A seguire domenica 18 luglio alle 21:00 le “Sfumature di Rosso” di Abaco Teatro e L@B Sanluri: un’opera che fonde teatro e video, con le scenografie digitali di Tonio Cireddu, con la partecipazione di Tiziano Polese e Rosalba Piras (che firmano la regia) e della giovane cantante Maria Loi, per un viaggio nell’universo femminile. Anna Vacca, Lucia Fenu, Giusy Ragucci, Claudio Salvi, Francesco Grecu, Maurizio Angius interpretano le parole di poetesse come Alda Merini, Felicia Lione, di Madre Teresa di Calcutta e Jolanda Restano, di Charles Bukowski, Luciana Littizzetto e Francesco Sole, tra frammenti di teatro e poesia.

MONSERRATO

Il Festival “Giardini Aperti” 2021 prosegue tra parole e note nel Cortile della Casa della Cultura di Monserrato: sabato 24 luglio alle 21:00 il Betty Loop Ensemble formato da Elisabetta Delogu (voce), Alessio Olla (chitarra), Antonio Pisano (batteria) e Luca Diego Mameli (basso) propone un intrigante repertorio che spazia tra Funk e Fusion, Bossa e Jazz (produzione Palazzo d’Inverno). Un progetto musicale ispirato al celebre personaggio dei cartoon, simbolo degli Anni Trenta, per un affascinante itinerario sonoro alla riscoperta delle atmosfere dell’epoca, con arrangiamenti e stilemi che rimandano ai primi decenni del Novecento.

E domenica 25 luglio dalle 19:00 ancora un doppio appuntamento a Monserrato con la fiaba “ecologica” di “Cappuzzetto Rozzo” firmata Abaco Teatro e (alle 21:00) le “Sfumature di Rosso” fra parole, suoni e visioni.

  • "Grazia Deledda tra fantasia e realtà" di Abaco Teatro
    “Grazia Deledda tra fantasia e realtà” di Abaco Teatro

QUARTUCCIU

“Grazia Deledda tra fantasia e realtà” in cartellone sabato 31 luglio alle 21:00 sul palco en plein air del Teatro Olata di Quartucciu (coproduzione Abaco Teatro e Teatro La Maschera) trae spunto dai racconti della scrittrice nuorese per un ideale viaggio nella Sardegna e nell’Italia tra Ottocento e Novecento, attraverso storie emblematiche in cui si intrecciano fatti di cronaca e creazione letteraria. In scena Rosalba Piras, Anna Pia, Tiziano Polese e Enzo Parodo (sua anche la regia) che prestano volto e voce a personaggi e vicende vere o inventate, in un vivido affresco di varia umanità, dai toni ironici con tratti di pura comicità.

Le avventure di “Cappuzzetto Rozzo” domenica 1 agosto alle 19:00 a Quartucciu per il divertimento di grandi e piccini, lasciano il posto – sempre domenica 1 agosto alle 21:00 – al primo appuntamento con “Voci tra le Righe”, la rassegna letteraria incastonata nel Festival “Giardini Aperti”, con la presentazione del romanzo di Laura Sini “Vivimi così” e de “L’uomo con i baffi di vetro” del poeta Antonello Verachi a cura di Giuseppina Ragucci (curatrice di Recensendone su Facebook) e alle “Alchimie dell’Anima” di Abaco Teatro con Rosalba Piras e Tiziano Polese che danno vita e voce ai personaggi, per raccontare “un amore malato” fra prosa, musica e poesia.

TORRE DELLE STELLE – MARACALAGONIS

“Giardini Aperti” 2021 prosegue a Torre delle Stelle (Maracalagonis) venerdì 6 agosto dalle 19:00 nel Giardino del Circolo Alchimissa Arcinatura con l’inaugurazione della mostra fotografica di Valentino Villa e lo spettacolo “Cappuzzetto Rozzo” di Abaco Teatro, poi le “Sfumature di Rosso” (alle 21:00).

S’intitola “C’est l’amour” il recital de La Bottega dei Teatranti dedicato alla cantante francese Edith Piaf in programma sabato 7 agosto alle 21:00: la vita travagliata dell’artista, gli amori, le tragedie e i successi rievocati da Giampaolo Sanna, in scena con Lucia Simula (voce) sulle note della chitarra di Paolo Corda, per un appassionato ritratto di una icona della cultura e della musica del Novecento. Simbolo della chanson francese, interprete straordinaria, con la sua voce inconfondibile, l’“usignolo” di Parigi dall’”l’ugola insanguinata” ha conquistato il mondo: artista amatissima, ha saputo tradurre in melodia le passioni, dalla struggente de “Les amants d’un jour” all’irresistibile “Milord”, dalla felicità de “La Vie en rose” alla stupenda “Non, je ne regrette rien”.

MARACALAGONIS

Su Coru de Mara (Ex Casa Cocco) a Maracalagonis ospita domenica 8 agosto dalle 20:30 la mostra “Gli Arci Gatti” di Valentino Villa e alle 21:00 lo spettacolo “Grazia Deledda tra fantasia e realtà” di Abaco Teatro e Teatro La Maschera.

QUARTU SANT’ELENA

“Sfumature di Rosso” sabato 21 agosto alle 21:00 nello spazio In Our Garden di Quartu Sant’Elena, che domenica 22 agosto dalle 21:00 fa da cornice a “Voci tra le Righe” a cura di Giuseppina Ragucci, con la presentazione di “Vivimi così” di Laura Sini e de “L’uomo con i baffi di vetro” di Antonello Verachi e a seguire le “Alchimie dell’Anima” di Abaco Teatro con Rosalba Piras e Tiziano Polese.

  • "TangoNuevo" Karen Salewsky e Luis Signoretti
    “TangoNuevo” Karen Salewsky e Luis Signoretti
  • “Edith – la voce dell'anima” di OfficinAcustica
    “Edith – la voce dell’anima” di OfficinAcustica – ? Giorgio Russo

CAGLIARI

Il paesaggio urbano diventa palcoscenico con i “Flash Mob” a sorpresa da martedì 24 fino a giovedì 26 agosto per le vie e le piazze di Cagliari con i super pupazzi “Eccertu” di Giancarlo Strazzera.

Viaggio alla (ri)scoperta delle opere in esposizione alla Galleria Comunale d’Arte di Cagliari con “Ines e gli altri abitanti del museo”, un progetto site specific con ideazione e regia di Karim Galici – in programma tutti i giorni da venerdì 27 fino a domenica 29 agosto alle 17:00 e alle 18.30: una passeggiata tra dipinti e sculture in compagnia di una figura uscita da un quadro, il “Ritratto di Ines” di Umberto Boccioni. La donna amata dall’artista, e sua “modella straordinaria”, interpretata da Adriana Monteverde, diventa così la guida di una “visita spettacolare e sensoriale”, in cui è possibile ammirare i lavori di Giorgio Morandi e immaginare di danzare insieme alle donne di Mino Maccari o sulle note de “Il suonatore di fisarmonica” di Mario Mafai.

“Giardini Aperti” 2021 a Cagliari anche per i più piccoli con “Specchio delle mie brame” de La Bottega dei Teatranti – venerdì 27 agosto alle 18:00 ai Giardini Pubblici: la fiaba di Biancaneve nella versione di Stella Iodice, per uno spettacolo divertente e coinvolgente ricco di sorprese e colpi di scena. Si parte dalla fatidica domanda della vanitosa regina, poi via via appaiono tutti i personaggi – la principessa orfana, il cacciatore, i nani e il principe azzurro – interpretati da Ersilia Faedda, Laura Mamia, Giuseppe Salaris e Toni Negroni, diretti da Alfredo Ruscitto, per giocare a interrogarsi sul significato della storia e chissà, riscriverne la trama e il finale.

“Voci tra le Righe” venerdì 27 agosto alle 19:30 con “Piano Sequenza Kalaritano”: un incontro con il giornalista e scrittore Marcello Atzeni che rivelerà curiosi aneddoti, storie inedite o quasi, insospettabili intrecci del destino tra la città di Cagliari e personalità illustri del Novecento (e non solo). Uno sguardo differente sul capoluogo, sulla temperie culturale e l’evoluzione dei costumi, sui suoi abitanti e sugli “stranieri” che hanno abitato tra le vie e le piazze, lasciandosi avvolgere dalle luci e dagli aromi mediterranei, tra miti e leggende, cronache puntuali e memorie fantastiche in un ideale viaggio nel tempo, seguendo l’eco dei passi e delle voci per ritrovare i mille volti della città.

Omaggio ad Edith Piaf venerdì 27 agosto alle 21:30 ai Giardini Pubblici con “Edith – la voce dell’anima”, il recital di OfficinAcustica scritto e interpretato dall’attrice e cantante Anna Lisa Mameli, accompagnata al pianoforte da Corrado Aragoni (che ha curato arrangiamenti e direzione musicale) e da Remigio Pili all’accordéon. «Dai sobborghi di Parigi all’Olympia, fino alle tournées in America, Edith Piaf ha stregato il mondo con la sua voce “insanguinata”, che nemmeno l’alcool e la malattia hanno potuto incrinare» ricorda Anna Lisa Mameli. Un ritratto della grande artista francese: una creatura «fragile e insieme indistruttibile, eternamente innamorata».

Il fascino della natura e il rispetto per l’ambiente in “Cappuzzetto Rozzo” di Abaco Teatro” sabato 28 agosto alle 18:00 ai Giardini Pubblici, poi (alle 19:30) il genio di Leonardo Da Vinci in “Acqua che viaggia” della Compagnia Arti & Mestieri: uno spettacolo di narrazione, interpretato da Paolo Mutti e Filippo Fossa con drammaturgia e regia di Bruna Braidotti, ispirato alle intuizioni e alle invenzioni del grande architetto, pittore, scienziato e filosofo, dalle “porte vinciane” che trovano una moderna applicazione nel canale di Panama, fino a un’ipotetica circumnavigazione del globo lungo le vie d’acqua, per riscoprire il talento ma anche il rigoroso metodo di studio e di lavoro del poliedrico artista, simbolo dello spirito del Rinascimento.

Le ferite della guerra e l’immagine di una Cagliari quasi rasa al suolo in “Alla città morta”, con la regia di Mario Faticoni, protagonista sulla scena insieme con Gisella Vacca sabato 28 agosto alle 21:30 ai Giardini Pubblici: un “oratorio civile” scaturito dalle ricerche e dal “montaggio” di documenti e testimonianze a cura di Vito Biolchini e Massimiliano Rais (produzione Il Crogiuolo in collaborazione con Bocheteatro). Cronaca di una tragedia annunciata, dove una micidiale “pioggia” di ordigni segna il confine tra il passato e il futuro, tra la facies ottocentesca e la ricostruzione del dopoguerra, simbolo di una faticosa “rinascita” dalle macerie, poiché la città descritta da Vittorini e Lawrence “non esiste più”.

Infine domenica 29 agosto dalle 18:00 per l’ultima giornata del Festival “Giardini Aperti” 2021 ai Giardini Pubblici l’allegro “Circo a tre ruote” di Riccardo “Riky” Tanca (compagnia Fogli Volanti): un giocoliere equilibrista sfida la (forza di) gravità in uno spettacolo divertente e coinvolgente, tra vertiginose acrobazie, oggetti volanti e buffe gags. Un artista di strada a bordo di uno strano veicolo propone la sua performance itinerante, tra clownerie e arti circensi, «sfidando con coraggio i limiti umani della serietà… alla ricerca di un “equilibrio mostruoso”» per regalare a grandi e piccini il gusto della meraviglia tra emozioni e risate.

“Voci tra le Righe” domenica 29 agosto alle 19:30 con Francesco Abate e “I delitti della Salina”: il giornalista e scrittore presenta il suo nuovo romanzo (edito da Einaudi – Stile Libero) incentrato sulla figura di Clara Simon, pioniera del giornalismo investigativo sullo sfondo di una Cagliari inedita, in un’atmosfera da feuilleton. Un noir avvincente, in cui l’intraprendente e coraggiosa eroina, figlia di una cinese e di un italiano, il capitano di marina Francesco Paolo Simon, nella sua sete di verità e giustizia, dopo aver pagato a caro prezzo l’essersi schierata dalla parte delle sigaraie della Manifattura, si trova ad indagare su una serie di misteriosi e orribili delitti.

Il fascino del “Tango Nuevo” domenica 29 agosto alle 21:30 con il Trio Porteño composto da Nicola Milan (fisarmonica), Roberto Colussi (chitarra) e Lorenzo Marcolina (clarinetto) e i danzatori Karen Salewsky e Luis Signoretti, con la sensualità e la passione del popolare ballo nato per le vie di Buenos Aires. Un gioco di sguardi, un intrecciarsi di passi – e di destini – al ritmo sincopato di quel “pensiero triste che si balla” cantato da Carlos Gardel e trasfigurato da Astor Piazzolla, con un’antologia di brani originali in cui si fondono tradizione e innovazione, virtuosismo e improvvisazione, in un concerto-spettacolo ricco di magia.

MArteLive Sardegna 2021

Nell’Isola si svolgono le selezioni del MArteLive Sardegna 2021 – sezione regionale del prestigioso concorso internazionale a cura di Abaco Associazione per le Arti e Impatto Teatro: dopo il successo dell’edizione 2014, ritorna in Sardegna nell’ambito del XIV Festival Multidisciplinare Internazionale “Giardini Aperti” il contest aperto ai giovani talenti (under 39) e alle diverse espressioni artistiche. Iscrizioni aperte fino al 10 agosto (per saperne di più: sardegna.martelive.it per i dettagli del bando, le modalità di partecipazione, contatti e link – gli aggiornamenti su www.facebook.com/MArteLiveSardegna).

La finale del MArteLive Sardegna 2021 si svolgerà martedì 31 agosto dalle 18:00 al Lazzaretto di Cagliari – Centro polifunzionale d’Arte e Cultura a partire dalle ore 18:00; i vincitori saranno poi ospiti della Biennale MarteLive 2021, che si terrà nel mese di dicembre e comprende oltre alle finali nazionali del concorso anche 15 progetti speciali, con un ricco cartellone “diffuso” a Roma e in vari centri del Lazio.

Affermatasi nell’arco di vent’anni come una delle manifestazioni culturali più interessanti nel panorama italiano, dal 2001, MArteLive ha rivoluzionato in Italia il modo di pensare e vivere l’Arte, grazie al suo format innovativo – “lo spettacolo totale” – che prevede il sovrapporsi e il susseguirsi di più spettacoli di musica, teatro, danza e circo contemporaneo, esposizioni di pittura e fotografia, artigianato artistico, graficart, live painting e street-art, proiezioni, installazioni, reading e video-arte per dare vita a un unico evento, in contemporanea, nella stessa location. La simultaneità degli eventi favorisce l’interattività con il pubblico, coinvolto a livello estetico ed emozionale e chiamato a votare le opere in gara.

Il punto di partenza è infatti il contest MArteLive, un festival-concorso multidisciplinare che si compone di 16 sezioni artistiche, le cui selezioni si svolgono su tutto il territorio nazionale, offrendo ogni anno visibilità e possibilità di espressione a più di 2.000 artisti emergenti (con il coinvolgimento di oltre 40mila artisti in 19 anni): un trampolino di lancio per giovani talenti, che hanno potuto così affermarsi nei diversi ambiti conseguendo importanti riconoscimenti. Fra gli altri Gio Evan (Sanremo Giovani 2020 e sul palco dell’Ariston al Festival di Sanremo 2021), Nobraino (gruppo Folk-Rock che ha collaborato con Roy Paci e Morgan), Management del Dolore Post-Operatorio (gruppo musicale tra i più controversi della scena indipendente italiana, con già all’attivo 5 album) e Nicola Virdis (finalista ad Italia’s Got Talent).

Tags: Abaco TeatroCagliariGiardini ApertiletteraturateatroTorre delle Stelle
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  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis  Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿  ⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli.  🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria.  📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza.  La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗  📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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