A Iglesias la Settimana Santa rappresenta da secoli uno dei momenti più intensi dell’anno liturgico e della vita cittadina. Tra riti antichi, processioni e incontri culturali, la città si raccoglie in un cammino spirituale che accompagna la comunità verso la Pasqua, rinnovando ogni anno un patrimonio di gesti e simboli condivisi.
Il programma dei riti prende avvio martedì 31 marzo 2026, con la Processione dei Misteri, una delle più antiche della tradizione iglesiente. Alle ore 19, dall’Arciconfraternita del Santo Monte si muove il corteo dei “baballottis”, i confratelli incappucciati vestiti di bianco che portano a spalla i sette simulacri dedicati ai momenti della Passione di Gesù: dall’Orto degli Ulivi alla Crocifissione, fino all’Addolorata. Due sole figure infantili partecipano al rito, impersonando San Giovanni e la Maddalena, che torneranno protagonisti nella processione del Venerdì Santo. Lungo il percorso, con soste alla Cattedrale e alla chiesa di San Francesco, si alternano preghiere e predicazioni in un clima di intensa devozione.
Mercoledì 1° aprile, la comunità si riunisce nella chiesa di San Michele per la Santa Messa del Mercoledì Santo. Durante la celebrazione, il Vescovo impartirà la benedizione con la reliquia del Lignum Crucis, seguita dalla distribuzione dei ramoscelli d’ulivo, simbolo di pace e rinnovamento spirituale.
La Processione dell’Addolorata si terrà giovedì 2 aprile alle ore 20. La Vergine, raffigurata nel cercare il Figlio prima dell’arresto, percorre le vie del centro storico accompagnata dai Germani del Santo Monte e dal suono cupo dei tamburi e dei “matracconi”. Il silenzioso corteo dei baballotti, di ogni età, attraversa le strade rendendo omaggio al Santissimo Sacramento nelle chiese del centro, in un’atmosfera di raccoglimento che unisce devozione e identità collettiva.
Il Venerdì Santo, 3 aprile, è la giornata più densa di significato. Al mattino, alle ore 9:30, si svolge la Processione del Monte nel quartiere di Sa Costera, che rievoca la salita al Calvario. Il simulacro di Cristo con la croce è accompagnato da quello dell’Addolorata, seguiti dai confratelli e dai piccoli baballotti, che portano con sé piccole croci e strumenti penitenziali.
La sera, alle ore 20, prende forma la Processione del Descenso, una delle manifestazioni più attese dell’intera settimana. In un momento di raccoglimento privato, i confratelli compiono il tradizionale rito de Su Scravamentu, deponendo il crocifisso seicentesco in una lettiga. Da qui muove il corteo solenne che rievoca la deposizione e il funerale di Gesù: sfilano le figure di San Giovanni e della Maddalena, i “Varonis” – Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo – e, tra luci e lampioni, il venerato simulacro del Cristo morto.
Sabato 4 aprile la chiesa di San Michele resterà aperta per l’adorazione al Cristo morto e alla croce, in attesa della domenica di Pasqua, quando il rito de S’Incontru suggellerà l’evento, con il simbolico incontro tra il Cristo risorto e la Vergine, tra gioia e liberazione.







Gli eventi collaterali
A completare il programma religioso, la Settimana Santa sarà preceduta da un ricco calendario di appuntamenti culturali che ne approfondiscono la storia e il significato.
Il 21 marzo alle 19:00 nella chiesa di San Michele si terrà il convegno “La memoria para lo futuro”, curato da Roberto Poletti, che presenterà un manoscritto del 1743 sulle origini delle processioni della Settimana Santa ad Iglesias.
Il 27 marzo, alle 19:00 nel centro storico, la Via Crucis cittadina, organizzata dall’Arciconfraternita e dalla Diocesi di Iglesias, coinvolgerà parrocchie e comunità della città, presieduta dal Vescovo Mario Farci.
Il 28 marzo, alle 18:00 nella chiesa di San Francesco, il convegno “L’Uomo della Sindone”, curato da Roberto Poletti e Nicola Pisano con l’Università della Terza Età.
Il 29 marzo, due appuntamenti animeranno la giornata: al mattino, alle 10:00 in via Satta 1/3, l’inaugurazione della mostra “La Settimana Santa di Iglesias”, con fotografie e strumenti delle processioni, e nel pomeriggio, alle 19:00 nella sala del Centro Giovanile Santa Barbara, l’incontro “I colori dell’anima” unirà parola e danza con la partecipazione di Simona Atzori e del ballerino Salvatore Perdichizzi.
Chiuderà il ciclo di anteprime, il 30 marzo alle 19:00 al Teatro Electra, il convegno “La passione dell’uomo: tra giustizia divina e giustizia terrena”, un dialogo tra il giornalista e scrittore Giovanni Seu e il giornalista Vito Biolchini.






































