Il Carnevale di Sinnai è pronto a riaffacciarsi sulle strade del paese nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 febbraio, e domenica 1° marzo 2026. È uno degli appuntamenti più attesi della tradizione locale e allo stesso tempo uno dei carnevali storici della Sardegna. Conosciuto come “Su Cranovali Sinniesu”, l’evento intreccia folclore, spettacolo e rievocazione rituale, riaccendendo una memoria collettiva che affonda nel lontano passato.
Le testimonianze sulla festa risalgono già alla fine dell’Ottocento: le cronache conservate dal Museo e Archivio Storico di Sinnai (MUA) citano le pariglie – le tipiche acrobazie equestri – già nel 1892. Un documento del 1949 dell’Amministrazione comunale ricorda inoltre le “is mascaras de cuaddu” e “Is Cerbus”, elementi che da allora identificano l’identità scenica e rituale del Carnevale sinnaese.
Anche nel 2026, il programma mantiene il suo equilibrio tra spettacolo popolare e valore identitario, proponendo tre giornate diverse ma connesse dal filo della tradizione.
Sabato 21 febbraio: cavalli e antiche abilità
Il primo appuntamento è fissato per sabato 21 febbraio in località Bellavista, dove dalle ore 15 si terrà la Pentolaccia a cavallo, seguita dalle spettacolari Pariglie. Nella Pentolaccia, cavalieri e amazzoni provano ad abbattere con un bastone le pentole sospese lungo la pista, senza conoscere il contenuto nascosto all’interno. È una prova di abilità e di gioco, radicata in antiche usanze popolari.
Subito dopo, sarà la volta delle Pariglie, evoluzioni acrobatiche eseguite in coppia o in piccoli gruppi, dove l’intesa tra cavallo e cavaliere diventa espressione di coraggio e padronanza. Sinnai è storicamente considerata una delle culle di questa tradizione equestre, con nomi che negli anni hanno ottenuto riconoscimenti in tutta la Sardegna e anche fuori dall’isola.
L’edizione 2026 vede il coinvolgimento del Comune di Sinnai, della Pro Loco e dell’Associazione Cavalieri San Ranieri, con la partecipazione delle pariglie più note di Oristano, Bonnanaro, Castiadas, Sedilo e Fonni. A scandire il ritmo delle esibizioni saranno anche i Tamburini del Comitato Quartiere Castello di Iglesias.
Domenica 22 febbraio: la sfilata dei carri allegorici
La seconda giornata, domenica 22, sarà dedicata alla sfilata dei carri allegorici, gruppi e maschere che, a partire dalle ore 15, animeranno le vie del centro. Il corteo partirà da Piazza Sant’Isidoro per attraversare le strade principali del paese, trasformandosi in un grande laboratorio di fantasia collettiva.
La tradizione della sfilata richiama ogni anno centinaia di partecipanti, dai bambini ai gruppi di quartiere, uniti dal desiderio di raccontare in chiave ironica e colorata la quotidianità e i miti locali. Sono previsti premi in denaro per le migliori creazioni: 700, 500 e 300 euro per i carri più originali, 250, 200 e 150 euro per le maschere di gruppo e 150, 100 e 50 euro per le maschere singole. L’iniziativa, organizzata dalla Pro Loco, si concluderà con una zeppolata e un buffet offerto a tutti i partecipanti in piazza Sant’Isidoro.
Domenica 1° marzo: il rito de Is Cerbus
Il Carnevale di Sinnai trova il suo momento più emblematico domenica 1° marzo, con la rappresentazione de Is Cerbus, il rito che da secoli racconta il rapporto dell’uomo con la natura e la caccia.
Dalle ore 15 in piazza Dessì avrà luogo la vestizione di Is Cerbus e Is Cerbixeddus, seguita dal corteo lungo le vie del centro storico e dalla rappresentazione finale in piazza Sant’Isidoro. Lungo un itinerario che attraversa via Dessì, via Is Mitzas, via Soleminis, via Funtanatzìu e via Mameli, il paese si trasforma in un antico teatro all’aperto dove risuonano campanacci, pelli e gesti rituali.
Il rito ripropone la battuta di caccia collettiva tipica delle antiche comunità rurali. Uomini travestiti da battitori e da cani – is canaxus e is canis – inseguono cervi e cinghiali, impersonati da is cerbus e is sirbonis, fino allo scontro finale condotto dai cassadoris. Le vesti e le maschere, fatte di pelli, corna e velluto, rimandano a un universo simbolico che precede la religione cristiana.
Alla rappresentazione prenderanno parte anche gruppi ospiti, Martis de agoa di Maracalagonis, S’attitidu ’osincu di Bosa, S’ainu orriadore di Scano di Montiferro e Su Boinarxiu e Su Pastori di Teulada, accompagnati dalle esibizioni del gruppo Balla Sardegna e da un rinfresco finale.
La tradizione, tramandata nei secoli e formalizzata nel 2007 con la nascita dell’Associazione culturale Is Cerbus, continua oggi a coinvolgere anche i più piccoli grazie agli Is Cerbixeddus, che imitano con orgoglio i gesti degli adulti.
Nel ciclo del Carnevale di Sinnai, antico e contemporaneo si intrecciano così senza soluzione di continuità: la festa diventa un’occasione per riscoprire una memoria viva, che non appartiene solo al passato ma si rinnova ogni anno nel presente della comunità.






































