Il fumetto di Andrea Pazienza, le connessioni dell’ecologia, la pressione dell’efficienza e le storie di Salvatore Satta e Nicola Lagioia compongono il programma autunnale del TEN Teatro Eliseo di Nuoro. Curata da Sardegna Teatro, la proposta comprende cinque spettacoli da ottobre a dicembre, affiancati dagli appuntamenti di “Trattini – Segni imprevisti di spettatorialità nascenti”, dedicati a bambine, bambini, adolescenti e adulti in diversi spazi della città.
Il cartellone accosta linguaggi e temi differenti, con un’idea comune: fare del teatro un luogo di cura e relazione, dove dedicare tempo e attenzione all’incontro, esercitare lo sguardo e riconoscersi in una comunità. Memoria e trasformazione, esperienze personali e vita collettiva sono i fili che collegano gli spettacoli.
Ad aprire la stagione, venerdì 16 ottobre alle 20:30, sarà “Mi chiamo Andrea, faccio fumetti”, con Andrea Santonastaso. Al centro del monologo disegnato c’è l’universo di Andrea Pazienza, raccontato attraverso la parola e il fumetto. Lo spettacolo ne ripercorre il talento e l’irrequietezza, restituendo un’immaginazione segnata dalla ribellione e dal desiderio di raccontare la vita, capace ancora di parlare al presente.
Lunedì 26 ottobre, sempre alle 20:30, Roberto Mercadini porterà sul palco “Noi siamo il suolo, noi siamo la terra”. La domanda su ciò che lega il Sahara all’Amazzonia introduce un racconto che combina scienza, paradossi e comicità. Le relazioni fra ecologia, economia e comportamenti quotidiani diventano il punto di partenza per riflettere sulle conseguenze dei singoli gesti e sulla rete di connessioni alla quale appartengono.
Il rapporto con la produttività sarà invece al centro di “No pares (sigue, sigue)”, in programma giovedì 5 novembre alle 20:30. L’attore e performer catalano Sergi Casero utilizza lo spinning e la conferenza performativa per mettere in discussione la corsa all’efficienza e al successo. Senso di colpa, insoddisfazione e auto-sfruttamento emergono come effetti dell’obbligo di fare sempre di più, mentre la possibilità di fermarsi diventa una domanda rivolta al pubblico.
La memoria della città entrerà in scena con le ultime repliche di “Su toccu pasau”, sabato 21 novembre alle 20:30 e domenica 22 novembre alle 19:30. Scritta e diretta da Marco Spiga e prodotta da Sardegna Teatro, la seconda parte della trasposizione scenica di “Il Giorno del Giudizio” di Salvatore Satta ha già raccolto gli applausi di 3.000 spettatori nelle precedenti recite.
Lo spettacolo restituisce in lingua sarda un affresco corale nel quale le voci di Nuoro e i destini individuali si intrecciano con la memoria collettiva. Il rapporto fra sacro e profano accompagna il racconto della fine di un mondo e della resistenza del ricordo.
Il programma proseguirà sabato 5 dicembre alle 20:30 e domenica 6 dicembre alle 18:30 con “La città dei vivi”, nelle sue uniche date in Sardegna. Tratto dal romanzo di Nicola Lagioia e diretto da Ivonne Capece, lo spettacolo è coprodotto da Sardegna Teatro.
L’opera, tornata all’attenzione del pubblico anche attraverso la versione cinematografica in questi giorni nelle sale, parte da un fatto di cronaca per indagare il male e le responsabilità individuali e collettive. La messinscena utilizza attori e immagini video per attraversare le domande dell’inchiesta narrativa e confrontarsi con ciò che può apparire inconcepibile e lontano.
Accanto ai cinque titoli del cartellone, le tappe nuoresi di “Trattini – Segni imprevisti di spettatorialità nascenti” propongono occasioni di incontro attraverso il corpo, il gioco, l’ascolto e la meraviglia. Lo sguardo dell’infanzia orienta un percorso che coinvolge bambine, bambini, adolescenti e adulti, estendendosi dal teatro ad altri luoghi di Nuoro.
Il 29 ottobre, alle 16:30 e alle 18:30, il TEN ospiterà “Ninabu” di Shooma, una foresta sensoriale costruita attraverso la danza e la relazione, aperta ai piccolissimi e agli adulti. Il 6 novembre, alle 16:30 e alle 18:00, all’Auditorium Maccioni sarà la luce a diventare racconto e occasione di scoperta con “SPOT” di La Baracca – Testoni Ragazzi.
L’11 e il 12 novembre, alle 10:30, il CESP accoglierà “Going Nowhere” di Out of Balanz. Acrobazie e comicità saranno gli strumenti per interrogare il rapporto con la tecnologia e le distrazioni. Dal 15 al 17 dicembre, infine, “armonia” di Cada Die Teatro raggiungerà gli asili nido di Nuoro, accompagnando la prima infanzia in un’esperienza di poesia, paesaggi sonori e strumenti della tradizione sarda.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 340.6036671 o scrivere a [email protected].


































