A cinquant’anni dalla scomparsa di Luchino Visconti, Cagliari dedica al regista un percorso che ne attraversa il cinema e ne interroga nuovamente l’eredità. Dall’11 settembre al 4 ottobre 2026, l’Associazione culturale L’Alambicco, propone “Luchino Visconti oggi”, un percorso gratuito che mette in relazione cinema, teatro, letteratura e arti figurative per leggere l’opera viscontiana alla luce del presente. Tutte le attività si svolgono nella sala Rossa dell’Hostel Marina, alle Scalette Santo Sepolcro 3.
Il titolo stesso della manifestazione indica l’intento: non una semplice ricorrenza, ma un’occasione per tornare dentro un’opera che ha attraversato più linguaggi e continua a offrire prospettive differenti di lettura. Dal neorealismo alle grandi opere della maturità, il lavoro di Visconti ha interpretato trasformazioni profonde della società, confrontandosi con storia e memoria, conflitto sociale, famiglia e desiderio, decadenza, rapporto tra individuo e potere.
Ad aprire il programma, venerdì 11 settembre alle 18, la presentazione di “Tutto Visconti”, il volume curato da Jean A. Gili e Piero Spila e pubblicato nel 2026 da Gremese. Realizzato in occasione dei cinquant’anni dalla scomparsa del regista, il libro nasce da un progetto internazionale che riunisce trentanove autori tra studiosi, critici, storici e giornalisti italiani e francesi. Un’impostazione che restituisce Visconti non attraverso una lettura univoca, ma attraverso una pluralità di voci, generazioni e prospettive critiche. Alla presentazione seguirà la proiezione di “Vaghe stelle dell’orsa” (1965).
La manifestazione entrerà nel vivo sabato 12 settembre con il convegno internazionale di studi “Luchino Visconti oggi”, coordinato da Piero Spila. I lavori prenderanno il via alle 17:30 sviluppando sette differenti prospettive sull’opera. Piero Spila affronterà il tema “Visconti o del declino sublime”. Roberto Chiesi metterà in relazione “Il Gattopardo” e “Ludwig” come due autoritratti in dieci anni. Anton Giulio Mancino proporrà “Le Mystère Visconti”, mentre Giuseppe Mattia si concentrerà su “Il banco degli imputati: la rappresentazione del processo nel cinema viscontiano”. Jean Gili affronterà “La terra trema il montaggio impossibile”, René De Ceccatty parlerà di “Luchino Visconti europeo” ed Elisabetta Randaccio chiuderà con “L’arte teatrale di Luchino Visconti: la nuova messinscena per un pubblico attivo”.
Dopo le due giornate dedicate al libro e al confronto critico, il percorso proseguirà per tre domeniche con altre proiezioni. Domenica 20 settembre alle 10 sarà proiettato “Bellissima” (1951), domenica 27 settembre “Le notti bianche” (1957) e la conclusione è in programma domenica 4 ottobre con “Gruppo di famiglia in un interno” (1974). Un itinerario che attraversa oltre vent’anni di cinema, dal 1951 al 1974, affiancando alla riflessione teorica la visione delle opere.


































